Seleziona una pagina

Nell'estate del 2006, il Chelsea FC confermò l'acquisto dell'ucraino Andriy Shevchenko dall'AC Milan per una cifra record per la società, circa 45 milioni di euro. L'ingaggio del trentenne attaccante rappresentò il terzo colpo di mercato del Chelsea dopo Michael Ballack e Salomon Kalou. Dopo aver superato le visite mediche e firmato un contratto quadriennale, Shevchenko espresse il suo entusiasmo: "Sono qui per le sfide e le emozioni del campionato inglese. Lascio una grande squadra per unirmi a un gruppo di campioni. Esiste un momento giusto per cambiare squadra e credo che questo sia perfetto".

Shevchenko dichiarò anche di aver seguito attentamente la carriera di José Mourinho e di essere rimasto colpito dal suo modo di allenare, anteponendo l'etica di squadra all'espressione individuale. L'attaccante si dichiarò lieto che la società avesse concluso l'operazione prima della Coppa del Mondo FIFA, permettendogli di andare in Germania con la mente più libera. L'allenatore José Mourinho, dal canto suo, commentò: "Da quando sono arrivato qui, la mia prima scelta è sempre stata Andriy. Ha grandi qualità: ambizione, disciplina, senso tattico e, naturalmente, è un grande cannoniere".

Il sito del Milan annunciò per primo l'accordo con il Chelsea, sebbene i termini economici non fossero stati resi noti (si parlava di circa 50 milioni di euro). L'AC Milan comunicò di aver ceduto a titolo definitivo le prestazioni sportive del calciatore Andriy Shevchenko al Chelsea Football Club, ringraziando l'attaccante per le emozioni trasmesse nelle sette stagioni in cui ha indossato la maglia rossonera. Le sue 173 reti, che lo rendevano il secondo miglior marcatore nella storia del Milan, avevano contribuito in modo determinante alla conquista di numerosi trofei.

Il giocatore sbarcò a Londra, si sottopose alle visite mediche e siglò con i Blues un contratto di quattro anni. "Sono qui perché volevo provare l'emozione di giocare in Premier League", disse Shevchenko. "Vengo da un grande club e arrivo in un altro grande club. Penso di essermi unito al Chelsea al momento giusto. La Champions League deve essere un obiettivo raggiungibile per la prossima stagione. Voglio vincere ogni partita che gioco".

Sul nuovo tecnico, Shevchenko ebbe parole di stima, apprezzando il suo approccio all'allenamento. Ammise che se fossero stati solo i soldi a spingerlo, sarebbe rimasto a Milano, e ringraziò il Chelsea per aver concluso l'affare prima dei Mondiali. Mourinho, dal canto suo, puntava molto su Shevchenko, definendolo la sua prima scelta fin dal suo arrivo.

Andriy Shevchenko in maglia Chelsea

Un trasferimento costoso e un rendimento deludente

Nonostante le grandi aspettative, l'esperienza di Andriy Shevchenko al Chelsea si rivelò deludente. Il costo dell'operazione, 29,6 milioni di sterline (circa 45 milioni di euro all'epoca), fu considerato elevato, soprattutto considerando che l'attaccante aveva 30 anni. Studi successivi, che hanno rapportato i costi dei trasferimenti all'inflazione attuale, hanno persino indicato che se il trasferimento fosse avvenuto oggi, sarebbe costato circa 144,4 milioni di sterline, rendendolo il trasferimento più costoso della storia della Premier League.

Appena 22 reti in due anni, di cui solo 9 in Premier League, rappresentarono un rendimento ben al di sotto delle aspettative per un attaccante che fino all'anno precedente segnava regolarmente 25-30 gol a stagione. Shevchenko stesso attribuì parte del suo fallimento a José Mourinho, affermando che l'allenatore avrebbe dovuto parlare di più con i suoi giocatori. Ammise anche che gli infortuni furono una causa principale del suo insuccesso in Inghilterra, sottolineando che il calcio inglese è più fisico e veloce rispetto a quello italiano.

Nel 2008, dopo una finale di Champions League trascorsa in panchina, Shevchenko manifestò il desiderio di lasciare il Chelsea. Nonostante l'interesse del Milan, il club londinese non concesse il prestito gratuito, richiedendo una cifra significativa per la cessione a titolo definitivo. Alla fine, nell'agosto 2009, Shevchenko rescisse il suo contratto con il Chelsea e firmò con la Dinamo Kiev, lasciando il club inglese con una perdita considerevole. In totale, Shevchenko segnò 354 reti in carriera, ma solo 22 con la maglia dei Blues.

Statistiche carriera Andriy Shevchenko

Il contesto dei trasferimenti milionari del Chelsea

Il trasferimento di Shevchenko al Chelsea si inserisce in un contesto di ingenti investimenti sul mercato da parte di Roman Abramovich. In 19 anni di gestione, il club ha speso cifre impressionanti, iniziando con l'acquisto di Glen Johnson nel 2003. Questo ha portato a numerosi acquisti di grande calibro, ma anche a qualche "flop" inaspettato e costoso.

Tra i giocatori acquistati dal Chelsea e che non hanno reso secondo le aspettative, si possono citare anche altri nomi. Alcuni sono stati acquistati per cifre elevate ma non si sono mai ambientati in Inghilterra, altri hanno sofferto di infortuni o non sono riusciti a imporsi nel gioco della squadra. Il caso di Shevchenko, tuttavia, rimane uno dei più eclatanti per l'alto costo dell'operazione e il basso rendimento conseguente.

Il recente acquisto di Kalidou Koulibaly dal Napoli per 38 milioni di euro rientra nella politica di ingenti spese del Chelsea, anche se in un'era diversa, post-Abramovich, con Todd Boehly al timone. Limitatamente ai giocatori prelevati dalla Serie A, Koulibaly si posiziona dietro a Romelu Lukaku e Jorginho, con Andriy Shevchenko che occupa il terzo gradino del podio per il suo trasferimento nel 2006.

I PEGGIORI ACQUISTI DEL CHELSEA dal 2010! - FLOP CHELSEA

L'esperienza di Andriy Shevchenko al Chelsea rimane un monito su come il talento da solo non sia sufficiente per avere successo, ma che fattori ambientali, adattamento e gestione degli infortuni giochino un ruolo cruciale. Per i tifosi Blues, il ricordo di Sheva non è associato a grandi gioie, ma piuttosto a un trasferimento costoso e deludente.

tags: #acquisto #sheva #chelsea

Post popolari: