La figura di Dusan Vlahovic alla Juventus è stata spesso al centro di dibattiti accesi, riflettendo un rapporto complesso e talvolta conflittuale con i tifosi bianconeri. Nonostante il suo talento indiscusso, il percorso dell'attaccante serbo a Torino è stato costellato di momenti difficili, sia sul campo che fuori.
L'attaccante serbo ha seguito i suoi compagni nel Derby della Mole contro il Torino per poi vedersi in tv - in una puntata registrata - nel celebre programma di Maria De Filippi su Canale 5. Tuttavia, così come in campo, anche in televisione il centravanti non è riuscito a lasciare il segno. La sua apparizione televisiva, infatti, non ha avuto - secondo molti utenti sul web - la giusta carica emotiva che ci si aspettava, finendo per essere una “breve parentesi” e quasi un “dettaglio di contorno”.
La sorpresa organizzata dall'attaccante serbo per la famiglia invitata a 'C'è posta per te' non ha scaldato il cuore dei telespettatori per l'orario. Per Vlahovic è proprio un sabato no: non convocato per il derby e ‘seconda scelta’ anche tra gli ospiti celebri del noto programma “C’è posta per te”. Dopo l’affaticamento muscolare che ha stoppato l’attaccante della Juventus, costringendolo a saltare la sfida contro il Torina terminata per 1-1, prosegue dunque il momento di gran difficoltà per il serbo che non trova gloria neanche in televisione, resta in rotta di collisione con il club - per la questione rinnovo - e vive da separato in casa con i tifosi bianconeri.
Nel corso della puntata di Canale 5, infatti, la sua presenza è stata relegata all’ultima storia della serata, ben oltre la mezzanotte: una posizione marginale che sembra ricalcare le recenti prestazioni sportive poco incisive.
Un regalo per un grande tifoso juventino
La storia andata in onda dopo la mezzanotte - in cui Vlahovic era presente - ruotava attorno al regalo di una nipote ai suoi nonni, grandi tifosi della Juventus. Il nonno, in particolare, dopo essere stato colpito da un grave lutto di una figlia ha subito anche uno sfratto e ha affrontato momenti di grande difficoltà economica. La nipote ha scelto Vlahovic come sorpresa speciale, per celebrare il loro amore e il loro legame con la Juventus.

L’emozionante dedica della nipote a 'C'è posta per te'
"Se so cos’è l’amore è solo grazie a voi. Spero un giorno di poter vivere un amore come il vostro. Grazie perché mi avete fatto vivere un’infanzia che ogni bambino merita”. Con queste parole, la nipote ha voluto esprimere tutta la sua gratitudine verso i nonni. Ha poi ricordato la zia Mery, figlia della coppia, scomparsa prematuramente: “Senza di lei io non sarei mai quella che sono e io vi prometto che vi sarò sempre accanto. Sappiamo che come zia Mery non ci sarà più nessuno per come era buona e come era altruista. Probabilmente, se lei fosse stata qui avrebbe saputo dire cose anche molto meglio di me. Grazie per amarci come ci amate”.
Un sorriso per il nonno grazie a Vlahovic
Alla fine, l’apparizione di Vlahovic, insieme ad una serie di regali a ‘tema Juventus’, ha strappato un sorriso al nonno tifoso. La nipote, visibilmente emozionata, ha ringraziato la conduttrice e il calciatore per il regalo che è riuscita a realizzare alla famiglia. Dusan Vlahovic ha poi dichiarato: “Mi sento vicino alla vostra storia perché anche io da piccolo ero molto legato ai nonni e lo sono ancora, mi aiutavano tantissimo così come voi avete fatto con Mery e vostra nipote Enza. Siete una fonte di ispirazione per come avete combattuto. La gente della nostra età ha perso il senso di rispetto verso i genitori e nonni ma è sbagliato perché i nonni ci viziano e ci educano”.

Le critiche dei tifosi: un rapporto altalenante
Nonostante questi momenti di vicinanza, il rapporto tra Vlahovic e una parte della tifoseria bianconera è stato spesso teso. Critiche sono piovute per prestazioni considerate al di sotto delle aspettative, soprattutto in relazione all'elevato ingaggio del giocatore. Un primo errore al decimo del primo tempo, un altro intorno al ventesimo della ripresa, prima di realizzare la rete del 5-2, che ha permesso alla Juve di accorciare le distanze. L'attaccante della Juventus è stato bersagliato di critiche per l'errore arrivato nel primo tempo: Vlahovic ha ciccato un cross di Alberto Costa, fallendo una comoda palla gol dal dischetto del rigore e non concedendo a Koopmeiners (libero sul secondo palo), un comodo tap-in ravvicinato. "Speriamo che il Milan ci faccia un regalo e se lo compri", ha ribadito un altro. "Non ho visto cose del genere neanche in terza categoria", ha confermato un altro tifoso juventino, al quale hanno risposto in molti: "Sono più forte io, e non gioco da venti anni", oppure: "Io faccio il libraio, ma quel gol lo avrei segnato". Critiche che sono proseguite anche nella ripresa, quando davanti al portiere Ederson, ha fallito il tocco decisivo. Vlahovic ha poi messo a segno la rete del 5-2, che ha accorciato le distanze.

L'episodio con la Curva Sud
Un episodio significativo si è verificato dopo la partita Juventus-Venezia, terminata con un deludente 2-2. A fine partita, Vlahovic, insieme ai compagni, si è avvicinato alla Curva Sud per ricevere il sostegno dei tifosi, ma è stato accolto da fischi e contestazioni. Gli animi si sono accesi tra il giocatore e alcuni tifosi, uno in particolare, che lo ha insultato pesantemente e, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, minacciato. La reazione di Vlahovic non sarebbe arrivata a causa dei fischi e dei cori, ma per degli insulti pesanti contro il serbo e per le minacce di morte ricevute da un singolo tifoso. Alcuni compagni di squadra, soprattutto Danilo, hanno cercato di tenere sotto controllo la situazione. Vlahovic poi è uscito dal campo con cori specifici contro di lui, alzando polemicamente il pollice verso la Curva.
La Digos ha aperto un'indagine sull'accaduto, approfondendo l'episodio attraverso i filmati dell'impianto per individuare la provenienza di eventuali frasi intimidatorie rivolte a Vlahovic.
JUVE-VENEZIA 2-2, Motta "Vlahovic e i tifosi? Ci vuole rispetto. Mai parlato di scudetto" Conferenza
Il messaggio distensivo di Vlahovic
Il giorno dopo l'episodio, Dusan Vlahovic è tornato sull'accaduto mandando un messaggio ai tifosi bianconeri tramite i social: "Capisco il rammarico per gli ultimi risultati e avete tutto il diritto di manifestarlo, vi ho sempre rispettati dando tutto per la maglia e vi ringrazio per il supporto che ci date quotidianamente. Ora è importante continuare a sostenere e ripartire UNITI tutti insieme. La Juve non muore mai".
Questo messaggio ha cercato di stemperare gli animi e di ribadire il suo impegno per la maglia, nonostante le difficoltà.

Nonostante le critiche e i momenti di tensione, Dusan Vlahovic continua a rappresentare un punto di riferimento per la Juventus. Il suo futuro a Torino rimane oggetto di speculazione, ma il suo legame con la maglia bianconera, pur attraverso alti e bassi, rimane indissolubile per molti. "Dusan in te ho sempre creduto, mi dai la maglia ora che non ti hanno ceduto?" - questo lo striscione che ha colpito l'attenzione di Vlahovic al termine della partita. Il giocatore della Juve si è avvicinato al suo tifoso come a dirgli: "Te la faccio avere la maglia, dopo te la consegno". Un bel segnale dopo i pochi fischi che si erano sentiti nel pre campionato. Il serbo ha risposto sul campo e ora si è tolto anche la soddisfazione di prendersi l'esultanza del mondo bianconero. Perché alla Vecchia Signora il fino alla fine non vale solo per il risultato, ma anche nei rapporti.
La Juventus è alle prese con il caso Dusan Vlahovic. L'attaccante serbo è al centro delle polemiche dopo che ieri, nel finale della partita pareggiata in extremis contro il Venezia, ha risposto ai cori della Curva, finendo per litigare con alcuni tifosi. Sui social il popolo bianconero si è spaccato tra chi condanna il comportamento del giocatore e chi capisce il momento e la delusione, invitando a essere più comprensivi. Tutto, o quasi, è iniziato dopo il rigore trasformato proprio da Vlahovic per il definitivo 2-2. Appena l'arbitro Giua ha fischiato la fine dell'incontro, il popolo juventino ha sommerso di fischi la squadra, invitandoli, con cori piuttosto espliciti, a tirare fuori gli attributi. I giocatori provano comunque ad andare sotto la Curva, ma vengono accolti da fischi ancora più sonori. Un comportamento che, evidentemente, non ha fatto piacere a Vlahovic, che ha cominciato a urlare "fenomeni" verso alcuni tifosi, che per tutta risposta gli hanno intonato il coro "uomo di m....". Finita qui? Non proprio. Uscendo dal campo Vlahovic alza ironicamente il pollice verso la Curva, ricevendo cori ancora più insultanti.
tags: #vlahovic #tifoso #juventino