Il match tra Lecce e Inter, valido per la 26ª giornata di Serie A 2025/26, si è concluso con la vittoria dell'Inter per 0-2 al Via del Mare di Lecce. Le reti decisive sono state siglate da Mkhitaryan e Akanji nella ripresa, permettendo ai nerazzurri di allungare in classifica. Vediamo insieme i migliori e i peggiori del match con tutte le pagelle dei protagonisti.

Le Pagelle del Lecce
Portiere
Wladimiro Falcone: 6 - Subito decisivo (insieme a Siebert) sul tiro di Luis Henrique. Poi lucido anche su Pio Esposito. Non benissimo, invece, sul tiro di Mkhitaryan che sblocca la sfida. Su Akanji non può nulla.
Difesa
Danilo Veiga: 5,5 - A destra, deve spesso raddoppiare su Dimarco. Non bene, né dietro, né davanti.
Kialonda Gaspar: SV - Si fa male alla prima occasione. Pare grave, subito sostituito. (Dal 4’ Siebert: 7 - Entra e salva un gol sulla linea. Molto attento su Thuram, poi anche su Bonny. Uno degli ultimi a mollare)
Tiago Gabriel: 6,5 - Subito ammonito per un fallo su Esposito. La fisicità dell’attaccante dell’Inter lo esalta: duello accesso e vivo. Non ha colpe sui gol subiti, salva sulla linea su Dimarco. Bel difensore.
Antonino Gallo: 6 - A sinistra, molto accorto. Perde solo una volta Luis Henrique nel primo tempo. Per il resto non male.
Centrocampo
Lassana Coulibaly: 5,5 - Inizia tosto, grintoso, aggredisce e rincorre. Poi cala nella ripresa e l’Inter prende campo. (Dal 83’ Stulic SV)
Yilber Ramadani: 5,5 - Primo tempo perfetto. Tempi di gioco giusti e anche un tiro alto. Poi anche lui paga fisicamente e nell’ultima mezz’ora annaspa.
Santiago Pierotti: 5,5 - Praticamente fa più il quinto di centrocampo con vista su Dimarco che l’esterno offensivo. Un difensore aggiunto, ma comunque non sufficiente. (Dal 83’ N’Dri SV)
Omri Gandelman: 5,5 - Poco appariscente nel primo tempo tra le linee. Ma è il primo a pressare i portatori di palla nerazzurri. (Dal 60’ Ngom: 5,5 - Brutta spizzata la sua sul corner di Dimarco. In generale tecnicamente rivedibile)
Attacco
Riccardo Sottil: 5,5 - A sinistra, spento e poco innescato. Bisseck lo ferma sempre. (Dal 60’ Banda: 6 - Entra e quantomeno porta brio, energia. Nulla di trascendentale, ma comunque vivo)
Walid Cheddira: 5 - Prova a tenere impegnato De Vrij. Lotta, ma non riesce mai a pungere. Nella ripresa spettatore, sempre innocuo. Akanji lo spegne.
Allenatore
ALL. Eusebio Di Francesco: 5,5 - Lecce ordinato, concentrato, tosto, volitivo. Buon primo tempo. Poi nella ripresa paga dazio. Cambi tardivi, ko meritato.

Le Pagelle dell’Inter
Portiere
Yann Sommer: 6 - Mai impegnato nel primo tempo. Attento su un paio di cross.
Difesa
Yann Bisseck: 6,5 - Annienta Sottil e si propone sempre davanti. Molto bene dietro, sempre preciso. Banda crea un po’ di più, ma dura poco.
Stefan De Vrij: 5,5 - Ammonito immediatamente per fallo su Cheddira. L’attaccante del Lecce lo tiene impegnato. Non brillantissimo. (Dal 60’ Akanji: 7 - Difensore di alto profilo. Entra, spegne Cheddira, segna la rete del 2-0. Bravissimo)
Alessandro Bastoni: 6,5 - Fischiatissimo dal pubblico di Lecce. Non perde la calma e imposta sempre con precisione. Due chiusure belle dietro. Ammonito e diffidato. (Dal 89’ Carlos Augusto SV)
Centrocampo
Luis Henrique: 5,5 - Vicino al gol in avvio, ma Falcone e Siebert salvano. Poi però viene sempre stoppato da Gallo. Tanti errori nella ripresa, fino al cambio. (Dal 69’ Diouf: 6 - Entra e a destra ci prova. Tecnicamente ha sempre qualche problema, ma fisicamente si fa notare)
Petar Sucic: 5,5 - Mezz’ala con licenza di inserirsi. Un tiraccio largo in diagonale. Un’altra prova abbastanza anonima. (Dal 60’ Mkhitaryan: 7 - Entra e in mischia da corner trafigge Falcone. Rete pesantissima, si sblocca, come aveva predetto Chivu. Lesto)
Piotr Zielinski: 6,5 - Cuore, polmoni e cervello dell’Inter. Era in dubbio, recupera e gioca bene. Anche nella ripresa guida.
Davide Frattesi: 6 - Un paio di buoni inserimenti conclusi male nel primo tempo.
Federico Dimarco: 7 - Subito un gioiello per Luis Henrique, che va vicino al gol. Presente e costante. Un gol annullato nella ripresa e il corner da cui nasce il gol del vantaggio. Poi l’assist per Akanji. Spreca una doppia chance enorme, dopo però una cavalcata di 60 metri. Migliore in campo.
Attacco
Marcus Thuram: 5 - Subito pericoloso, ma poi con Siebert fatica. Sempre fermato, molto impreciso. Un guizzo per Dimarco (che segna), ma viene fermato dal fuorigioco. Male. (Dal 69’ Bonny: 6 - Dentro nel finale. Bene nelle sponde)
Pio Esposito: 6 - Impegna Falcone, crea sempre qualcosa. In area rimane pericoloso. Non riesce a colpire, ma la sua presenza si nota sempre.
Allenatore
ALL. Cristian Chivu: 7 - Inter con qualche difficoltà nel primo tempo. Bene i cambi, anche il timing. Vince una partita insidiosa e si avvia verso lo Scudetto. Molto bene.

Analisi del Match
Lecce-Inter, un primo tempo tra equilibrio e tensione. Avvio intenso, con l’Inter che prova a fare la partita e il Lecce pronto a ripartire. I nerazzurri tengono il possesso ma faticano a trovare spazi puliti negli ultimi trenta metri, mentre gli ospiti si difendono con ordine e cercano la verticalità. Sugli spalti si alzano anche alcuni fischi per Alessandro Bastoni, al quale non è stata perdonata la simulazione della scorsa settimana contro la Juve. Le occasioni non mancano, ma le difese reggono e il risultato resta in bilico. Per i giallorossi da segnalare anche l’infortunio di Gaspar dopo soli 4 minuti di gioco, con conseguente ingresso di Siebert.
Mkhi-Akanji: crolla il muro leccese. Come spesso accade nel calcio, i cambi si rivelano decisivi. Anche quelli apparentemente più innocui. Il muro del Lecce viene abbattuto da Mkhitaryan e da Akanji che trovano l’uno-due micidiale per scardinare la retroguardia avversaria. Lo spirito dei salentini resta encomiabile, tanto da evitare che il passivo diventi ancor più pesante. Ma dal punto di vista offensivo, la squadra di Di Francesco non combina nulla lasciando Sommer inoperoso. I nerazzurri volano a +10 sul Milan.
I nerazzurri faticano tantissimo ma trovano la rete sul finale contro il Lecce e allungano a +6 sul Napoli: prima fuga verso lo Scudetto. Sembrava scontato l’esito a San Siro, eppure l’Inter di Chivu rischia di replicare lo stop del Napoli con uno 0-0 casalingo contro il Lecce, salvo salvarsi sul finale grazie alla seconda rete in campionato di Pio Esposito, che vale il titolo di Campioni d’Inverno per i nerazzurri. La partita resta sempre nelle mani dei padroni di casa, che però, nonostante un netto possesso palla, faticano a trovare i ritmi giusti per mettere in difficoltà gli ospiti. A metà del primo tempo arriva un episodio potenzialmente decisivo: Maresca fischia un calcio di rigore per l’Inter per un contatto in area tra Danilo Veiga e Bonny, poi revocato dopo il check al VAR. All’inizio della ripresa Chivu prova a cambiare qualcosa per dare maggiore vivacità ai suoi, ma a metà tempo il Lecce sfiora il vantaggio: Siebert calcia dalla zona del dischetto, Sommer è provvidenziale anche grazie a una deviazione. I minuti passano e cresce l’apprensione, ma alla fine i nerazzurri riescono a scardinare la difesa pugliese: conclusione ravvicinata di Lautaro, Falcone respinge in bagher, e Pio Esposito non può sbagliare il tap-in che regala l’1-0 finale.
Le scelte di Di Francesco e Chivu. Lecce-Inter, un primo tempo tra equilibrio e tensione. Salvezza e scudetto. Passa tanto da Via del Mare tra due squadre in ottima condizione, come attestano gli ultimi risultati. Il Lecce arriva all’appuntamento con la capolista reduce da due vittorie consecutive: inevitabile, per Di Francesco, confermare l’11 del turno precedente. L’Inter ha la possibilità di portarsi momentaneamente a +10 sul Milan e avvicinarsi dolcemente al ritorno con il Bodo. Senza Lautaro, tocca a Esposito e Thuram comporre il tandem d’attacco. Turnover anche in difesa e centrocampo, in pieno stile Chivu.
Lecce-Inter 0-2: i gol di Mkhitaryan e Akanji fanno ESPLODERE Francesco Repice in radiocronaca
Le tante pressioni ricevute, l’ansia di dover dimostrare il suo valore e, alla fine, una rete decisiva in chiave Scudetto: Pio Esposito (voto 7) entra ad inizio ripresa e segna probabilmente il goal più importante fin qui con la maglia nerazzurra, esplodendo poi in un’esultanza che trasmette tutta la sua voglia di confermarsi. Lautaro (voto 6.5), lasciato a riposo per 72 minuti, entra e incide subito nel match: una conclusione respinta corta da Falcone vale quanto un assist, spazzando via le critiche per la prestazione sottotono nell’ultimo big match contro il Napoli. Diouf (voto 5), alla prima da titolare in campionato dopo il test convincente in Coppa Italia contro il Venezia, parte largo a destra ma viene sostituito prima dell’ora di gioco da Chivu. La sensazione è che l’Inter debba intervenire sul mercato per rinforzare questa posizione.
Come a Torino contro la Juventus, Falcone (voto 7) entra in modalità muro: questa volta però le sue tante parate non bastano. Respinge l’ennesimo tiro verso lo specchio, stavolta di Lautaro, ma nulla può sul tap-in vincente di Pio Esposito. Siebert (voto 5.5) ribalta la sua partita, fino a quel momento quasi perfetta, in pochi minuti: spreca l’unica vera occasione del Lecce e poi si perde Esposito sul goal del vantaggio nerazzurro. Prima in giallorosso senza infamia né lode per Gandelman (voto 6), alle prese con un esordio complicatissimo a San Siro contro la prima della classe.
L'Inter si impone per 2-0 sul Lecce grazie alle reti di Mkhitaryan e Akanji. La squadra di Chivu, pur faticando nel primo tempo, dimostra ancora una volta la sua forza grazie ai cambi decisivi e alla solidità difensiva. I nerazzurri volano in classifica, allungando sulle inseguitrici, mentre il Lecce continua la sua battaglia per la salvezza.

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