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In questi giorni sui social network molti si stanno chiedendo se J.D. Vance, candidato Repubblicano alla vicepresidenza degli Stati Uniti con Donald Trump, si trucchi gli occhi utilizzando un mascara per scurire le ciglia, una matita nera o l’eyeliner. A farci caso gli occhi di Vance hanno in effetti un contorno scuro che ricorda l’effetto che si ottiene quando si usa la matita nera per colorare i margini delle palpebre tutto intorno agli occhi. I suoi collaboratori hanno però detto che non ne fa uso ed è possibile che Vance abbia naturalmente ciglia lunghe e scure che, in contrasto con l’azzurro degli occhi, danno l’impressione che sia truccato.

Il nero per gli occhi è un prodotto, comunemente una sostanza grassa, applicato sotto gli occhi per ridurre i riflessi; viene spesso usato dai giocatori di football americano e baseball, dove la luce del sole o le luci dello stadio possono impedire la corretta visione di una palla lanciata in aria. Il grasso tradizionale è considerato quello fatto di cera d'api, paraffina, e carbone. Le strisce sul viso antiriflesso (cerotti) che emulano il grasso vengono usate comunemente. Uno dei primi giocatori ad utilizzare il "nero per gli occhi" è stato la leggenda del baseball Babe Ruth, che intorno al 1930, ha usato del grasso nel tentativo di ridurre i riflessi del sole.

Uno studio effettuato nel 2003 da Brian DeBroff e Patricia Pahk ha condotto alla conclusione che realmente il grasso sotto gli occhi aveva proprietà antiriflesso. I soggetti dello studio sono stati divisi in tre gruppi: coloro che avevano applicato "nero per gli occhi" di grasso, coloro che indossavano adesivi antiriflesso e quelli che avevano applicato della vaselina.

giocatore di football americano con eye black

L'Eye Black: Funzione e Storia

Se siete alla ricerca di una soluzione pratica per ridurre l'abbagliamento sul campo mentre giocate a football americano, non cercate altro che gli adesivi Eye Black. Questi adesivi sono facili da applicare e da rimuovere e rappresentano un'opzione conveniente per gli atleti. Ogni confezione contiene 12 paia di adesivi, che garantiscono un utilizzo duraturo per tutta la stagione.

I giocatori di football americano conoscono l'importanza di avere una visione chiara sul campo, soprattutto quando si trovano ad affrontare luci intense o condizioni di sole. Utilizzando gli adesivi Eye Black, è possibile ridurre i riflessi e migliorare la visibilità, ottenendo un vantaggio durante il gioco. Inoltre, la facilità di applicazione consente di concentrarsi sulla partita senza preoccuparsi della protezione degli occhi.

Caratteristiche principali degli Eye Black Stickers:

  • Riduzione dell'abbagliamento - Contribuisce a ridurre l'abbagliamento sul campo, migliorando la visibilità in condizioni di luce intensa o di sole.
  • Facilità di applicazione e rimozione - Semplici da applicare e rimuovere, sono comodi per gli atleti.
  • 12 paia per confezione - Fornisce un uso duraturo per tutta la stagione con più paia di adesivi.
  • Look personalizzabile - Include una matita per uno stile personalizzato per mostrare lo spirito di squadra o creare un look unico.
  • Pratici per gli atleti - Progettati per migliorare la visione e le prestazioni, mantenendo la concentrazione sul gioco.
adesivi eye black personalizzati

È una pratica diffusa da tempo negli sport statunitensi, in particolare nel football americano e nel baseball, ma che è arrivata, pur sporadicamente, anche in sport più europei: rimase famoso il portiere turco Rüstü Recber che ne fece uso ai Mondiali di calcio del 2002.

Le origini dell’eye black e soprattutto la sua utilità sono dibattute. Le prime testimonianze dell’eye black nel football sono degli anni Quaranta, quando lo utilizzava il giocatore dei Washington Redskins (la squadra di football oggi chiamata Washington Commanders) Andy Farkas. Nel baseball uno dei primi a utilizzarlo fu il leggendario giocatore dei Boston Red Sox e degli Yankees Babe Ruth, intorno agli anni Trenta. Il suo obiettivo era ridurre l’effetto abbagliante del sole, e col tempo anche altri atleti cominciarono a farlo, principalmente per emulare Ruth che è stato uno dei migliori giocatori della storia del baseball.

Un approfondimento del New York Times pubblicato nel 2006 citava alcuni studi secondo cui l’eye black effettivamente contribuisce ad assorbire la luce del sole, o dei riflettori quando le partite si giocano in notturna. Non a caso non lo utilizzano i giocatori di basket, per esempio, mentre i giocatori di lacrosse sì: il lacrosse è uno sport popolare in Nord America, soprattutto in Canada, in cui si usa una racchetta con la quale bisogna spedire una pallina in una porta simile a quella da hockey.

L’effetto dell’eye black è comunque ancora discusso: ci sono prove che sia utile a migliorare la sensibilità della vista, ma è più difficile da dimostrare che porti a un netto miglioramento delle prestazioni. Alcuni sostengono che dipingersi gli zigomi sia una questione principalmente estetica, che serva agli atleti per apparire più sicuri di loro stessi, per intimorire gli avversari o semplicemente come rituale portafortuna, come facevano gli indigeni nordamericani prima di giocare a baggataway.

In parte l’estetica degli sportivi si rifà anche all’immaginario militare e all’abitudine dei soldati di dipingersi la faccia di nero, di verde scuro o di marrone per mimetizzarsi.

storia dell'eye black

Tecniche di Trucco per gli Occhi

Come per il contouring, anche l'applicazione dell'ombretto segue la regola del chiaro-scuro, per la quale i colori chiari tendono ad accentuare ed evidenziare, mentre quelli più scuri danno profondità alla zona su cui vengono applicati, rendendola meno visibile.

Tenere conto della forma dei propri occhi è molto importante per ottenere un make up perfetto; in caso di occhi piccoli, ad esempio, è necessario applicare un ombretto chiaro sulla palpebra superiore e un ombretto leggermente più scuro lungo la piega della palpebra mobile, sfumandolo verso l’esterno per allungare l’occhio, mentre per gli occhi grandi vale il contrario (stendendo un ombretto chiaro sulla palpebra mobile e un ombretto scuro dalla piega dell'occhio verso l’esterno e lungo l’attaccatura delle ciglia).

Infine, è molto importante prestare attenzione anche alla scelta del finish dell'ombretto: se non utilizzi matita o eyeliner, applica un ombretto opaco sulla piega dell’occhio e/o per definire l’attaccatura delle ciglia superiori, mentre per illuminare il centro della palpebra opta per un ombretto shimmer; infine, usa un ombretto satinato sull’angolo interno dell’occhio e sotto l’arcata sopraccigliare.

È arrivato il momento di sfumare, fondere e rendere omogenei gli ombretti appena utilizzati: aiutandoti con il pennello, esegui dei movimenti a mezzaluna dall'interno verso l'esterno per sfumare l'ombretto più chiaro, e dall'esterno verso l'interno per quello più scuro.

Per dare spessore e intensità allo sguardo, applica con uno smudge brush un po' di ombretto dalla tonalità intermedia nell'incavo della palpebra, dall’interno verso l’esterno.

Infine, per allungare l'occhio verso l'esterno ed ottenere un effetto ancora più intenso e deciso, concentrati sulla parte esterna dell'occhio: con un pennello a punta ultra-sottile, applica l'ombretto con precisione negli angoli esterni, disegnando una linea a triangolo o a cono.

tecnica di sfumatura ombretto

Tendenze Make-up: L'Ombretto Blu

Sullo sguardo le nuances marine sono di tendenza, ma vanno declinate con attenzione. Un ritorno dagli anni Settanta, quello dell’ombretto blu. Una delle tendenze beauty più forti in questa stagione, che s’adatta benissimo alla primavera-estate 2024. Con occhi truccati sui toni del mare e del cielo che, se piacciono, offrono tantissime varianti di colore (Prussia, navy, oltremare, Tiffany ecc), dalla più accesa fino a un’ombra celestiale sulle palpebre.

Sì, insomma, la tentazione “sguardo azzurro” è ammiccante da diversi punti di vista - si nota, fa allegria, è cool - ma va amministrata bene, con un occhio attento, altrimenti, diventa una stonatura démodé.

Ecco alcuni consigli su come portare il trend blu:

  1. Va scelto in base al colore della pelle: Il blu, tinta fredda, sta bene con le carnagioni chiare o neutro-rosate, e non con quelle olivastre. Ok sull’abbronzatura, a patto che sia soft. Mentre si sposa con tutte le tinte dei capelli, dal biondo al moro. Con il rosso è un contrasto super! Colore occhi: l’ombretto blu fa spiccare soprattutto le iridi marroni, nocciola e, ovviamente, azzurre.
  2. Diventa sublime se è satinato: Scegliamo sempre un ombretto satinato, mai matt. Contro il pericolo “macchia” che incupisce occhio e lineamenti. Non solo: ciascuna tonalità di blu richiede un trucco specifico. Per le più scure, ci vuole un effetto morbido e degradè; per quelle chiare (e qui si parla di toni cerulei) la tendenza più moderna è un make up grafico.
  3. Se scuro, è ok con lo smokey eyes: Il dark blu è il nuovo nero, ma meno severo, e si sposa con lo smokey eyes: matite e ombretti, tutti blu, ma con diversa graduazione. Il risultato migliore si ottiene bordando tutto l’occhio con una matita piuttosto scura (sotto, all’interno della rima ciliare, sopra all’attaccatura delle ciglia) da sfumare bene all’esterno con un pennellino; poi si applica l’ombretto: più forte nella prima metà della palpebra mobile, più chiaro nell’altra metà, tutto sfumato ad allungare l’occhio.
  4. Le tonalità chiare, sotto i 40 anni: L'ombretto azzurro o celeste lo si riserva alle più giovani perché s’addice meglio a una pelle priva di rughette e cedimenti. In ogni caso, mai lasciarlo “solo” come si usava una volta. Adesso, il celeste, soprattutto se pastello, si porta color block su tutta la palpebra, e si abbina sempre a una riga di matita (o anche eye-liner) nera, anche evidente, su tutta l’attaccatura delle ciglia superiori. Così, le linee nette danno tono all’iride, la shadow delicata lo illumina per una combo che vuole essere più grintosa che romantica. Un’altra cosa: mai lo sguardo celestiale con l’abbronzatura, non vanno d’accordo.
  5. Solo gli occhi in primo piano: Tanto mascara sopra e sotto, altrimenti l’occhio vestito di blu si perde. Il nero è quello che valorizza di più, ma anche un tocco di blu sulle ciglia è un abbinamento divertente. Basta che sia una nota vedo-non vedo, per esempio da applicare sulle punte (dopo il mascara nero), per creare un gioco di contrasti cromatici. Puntare sugli occhi, infine, vuole dire minimizzare sul resto: perciò, base omogenea con effetto pelle nuda, blush rosato o pesca, rossetto nude.
  6. Attenzione ai dettagli cromatici: Non coprire bene le occhiaie: il blu tende a farle vedere ancora di più. Niente bocca rossa (che eccesso!) e tantomeno prugna o vinaccia (stridente l’effetto dark!). Anche l’abbigliamento vuole la sua parte: Il blu è bello con una camicia bianca, un’abito nero, una giacca rosa pallido.
  7. Qual è la sua combo moda: È un trucco importante, di sicuro. Da scegliere dopo le 20, a una cena come una festa.

Blue Smokey Eyes makeup tutorial - Neve Cosmetics

Con gli anni sono cambiate anche le sostanze che i giocatori si applicano sotto agli occhi: oggi utilizzano principalmente un mix di cera d’api, paraffina e polvere di carbone, o più spesso prodotti utilizzati abitualmente nella cosmesi. Alcuni preferiscono attaccarsi due adesivi fatti apposta per la pelle, più comodi da togliere alla fine della partita e più pratici per attaccarci sopra scritte e numeri di altri colori, da mettere in risalto.

giocatori di football con trucco occhi

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