È possibile stabilire quale sia il logo più bello di tutti i tempi nel mondo del calcio? Una domanda che accende dibattiti tra tifosi e appassionati, ma che trova una risposta autorevole nella classifica stilata dal Guerin Sportivo, che ha analizzato 100 marchi di squadre calcistiche di tutto il mondo.
Sveliamo subito che, secondo il GS, i primi tre classificati sono, dal basso verso l’alto: il marchio degli anni Ottanta della Lazio; l’emblema dell’Inter disegnato dal pittore futurista Giorgio Muggiani (socio fondatore del Club e co-artefice della secessione dal Milan); il simbolo del Torino Calcio, sempre degli anni ’80.
Il podio sancito dal Guerin Sportivo vede quindi:
- Torino anni ’80 (medaglia d’oro)
- Inter (d'argento)
- Lazio anni ’80 (al terzo posto)
Concentriamoci sul gradino più alto del podio, quindi, occupato dal Torino di trent’anni fa. Il toro rampante, simbolo della municipalità, stilizzato con una geometria grafica tendenzialmente squadrata che, nella sua essenzialità, riassume e convoglia la passione del cuore dei tifosi granata. Il toro stilizzato di color granata è da sempre il simbolo del club, venne introdotto in maniera interna come logo nei primi anni ottanta.

Al secondo posto, l'Inter con l'emblema disegnato dal pittore futurista Giorgio Muggiani. Questo logo non è solo un'icona sportiva, ma un pezzo di storia dell'arte applicata allo sport, riflettendo l'estetica del movimento futurista.
Al terzo posto, la Lazio con il suo marchio degli anni Ottanta, un esempio di come il design possa evolversi mantenendo un forte legame con l'identità del club.
Oltre il podio: un universo di simboli
La classifica del Guerin Sportivo non si ferma ai primi tre, ma esplora un vasto panorama di loghi, ognuno con una storia e un significato unico.
Il simbolo della Juventus utilizzato dal 1979 fino ai primi anni novanta si distingue per la sua originalità. Ciò che rende questo marchio eccezionale è prima di tutto la sua originalità, sia per la tecnica grafica adottata sia per il soggetto, ottenendo così un’iconografia emblematica (uno stile moderno della classica araldica) e una riconoscibilità unica, collegata ai colori e alla livrea della maglia a strisce bianconere. È il simbolo della Juventus dal 1979 fino all’inizio degli anni 90.

Altri loghi degni di nota includono:
- Hot spur (092), con i suoi "speroni caldi" che evocano agilità e determinazione.
- L'ariete (082), simbolo di forza e impatto imminente.
- I loghi che richiamano i colori nazionali, come il verde-oro del Brasile (076), evocando l'identità nazionale attraverso i colori delle maglie.
- Il club più antico al mondo, fondato nel 1857 (072), che porta nel suo marchio una data troppo importante per non essere riportata.
- "O ciucciariello" (071), il vero emblema riconosciuto dai tifosi napoletani, un soprannome che racchiude l'anima popolare del club.
- Il lupo stilizzato (068) del Wolverhampton, adottato per la prima volta nel 1979, un simbolo che sa di storia, con modifiche nell'intensità dei colori ma non nel disegno.
- Loghi che rappresentano il calcio moderno applicato ai marchi (067).
- Una nave con tanto di croce cristiana sulla vela (066), i cui colori dello sfondo riprendono il motivo delle maglie, con un possibile richiamo alla storia marittima o religiosa.
- Un simbolo politico prima ancora che sportivo (061), dimostrando come il calcio possa intrecciarsi con la sfera sociale e ideologica.
- Marchi che celebrano la storia con l'aggiunta di 5 stelle (non specificato il club, ma probabile riferimento a successi sportivi).
- Loghi con la denominazione estesa posta in alto, seguita da O e L a caratteri cubitali in campo azzurro (non specificato il club, ma possibile riferimento a sigle o nomi).
- Il giallo e verde con il simbolo cittadino posto in alto a sinistra (non specificato il club, ma probabile riferimento a club brasiliani o sudamericani).
- Nei primi anni '80, il simbolo del club viene modificato in un mezzo giglio e una mezza F, rossa in campo bianco e cerchiata viola (050), un design distintivo con elementi araldici e cromatici specifici.
- Dal 1880 il pettirosso (042) accompagna il club, lo stesso anno cambia la denominazione societaria da W.B. Stoller a W.B. Albion, indicando un legame storico con la fauna locale e una trasformazione societaria.
- Una delle tredici tribù di Londra (041), un riferimento etnico o geografico che lega il club alla sua comunità.
- I rosso-neri del Brasile (039), il cui logo è sempre rimasto invariato fin da quando si trattava di una società di canottaggio, testimoniando una forte continuità identitaria.
- Il club la cui maglia non ebbe stemmi fino al 1913, con il primo creato nel 1914 (033), evidenziando un percorso di evoluzione grafica.
- Lo stemma riporta le iniziali S.C.I. (025), un acronimo che identifica chiaramente il club.
- Il logo adottato dal 1997, non essendo possibile rendere il precedente marchio registrabile (022), dimostra le sfide legali e pratiche nel mantenere un'identità visiva.
- Ideato da Topuz Hikmet, è composto da 5 colori: Bianco per la purezza, Rosso per amore e fedeltà, Giallo per ammirazione ed invidia nei suoi confronti, Blu nobiltà d’animo (021). La foglia indica la resistenza turca, un simbolo carico di significati culturali.
- Lo stemma originale rappresenta due martelli incrociati (020) in memoria delle fabbriche navali, un omaggio alle origini industriali.
- La versione contemporanea del giglio (019), un simbolo classico reinterpretato.
- Stemma modificato nel 1953 rappresenta un leone rampante che guarda dietro di sé, con uno scettro in mano (017), ripristinato nel 2005 dall'attuale presidente della società, un'immagine di potere e continuità storica.
- Lo stemma è la resa del Lancashire (016), un legame territoriale profondo.
- Il marchio del club è stato modificato diverse volte ed in diverse occasioni, tenendo, comunque, sempre la stessa base (015), mostrando un'evoluzione costante ma fedele all'essenza.
- Fondato come Palestra Italia nel 1914 cambiò nome nel 1942 mantenendolo fino ad oggi (014), un percorso di trasformazione identitaria e storica.

L'analisi di questi loghi rivela come essi non siano semplici immagini, ma veri e propri racconti visivi che racchiudono la storia, i valori, le origini e le aspirazioni di ogni club calcistico.
I 42 Loghi di calcio più belli
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