L'addio di Paolo Maldini dal Milan è ufficiale e ha scatenato un'ondata di reazioni commosse e perplesse da parte di giocatori, tifosi e figure del mondo del calcio. La decisione della dirigenza, che ha visto l'ex capitano e dirigente uscire dal progetto RedBird di Gerry Cardinale, ha lasciato molti con interrogativi e un senso di dispiacere.
Leao aveva già twittato con una emoji "perplessa", prima di dedicare un post di ringraziamenti. Tra gli altri, a dedicare un pensiero sono stati Tonali, Maignan e Theo Hernandez (anche loro acquistati sotto la sua gestione) che hanno pubblicato sui propri profili social foto con Maldini e con Massara.
Il primo milanista a postare un esplicito messaggio di ringraziamento, corredato da diverse foto insieme a Maldini, è stato Leao: “Un grazie non basta…persona esemplare con un cuore enorme e una determinazione senza eguali. È stato un piacere aver vissuto diversi momenti con te, tutto il meglio per il futuro”.
Poi, nelle sue stories su Instagram, l'attaccante portoghese si era ripreso a Lisbona mentre in macchina sorrideva e ascoltava una canzone. Sul ritornello, Leao mimava il gesto di una bocca cucita guardando verso la camera.

Il portiere francese Maignan ha postato delle foto con Maldini e Massara, riprendendo il motto del club "Sempre Milan", anche qui con una eloquente emoji. Foto tra Maldini e Massara, questo il suo messaggio. “Triste dover dire addio a qualcuno che si è fidato di me e mi ha aiutato a diventare il giocatore che sono oggi. Ti auguro il meglio e che la vita ci riporti insieme”.
Questo il messaggio di Theo Hernandez per Maldini, che lo ha preso per il Milan per la “sua” fascia sinistra. Attestati di stima dunque enormi da parte di alcuni componenti della squadra rossonera che hanno ringraziato tantissimo Maldini per aver puntato su di loro. Non contento, Leao sul suo profilo Instagram ha anche pubblicato un video in una story in cui si riprende in macchina mentre tiene in bocca una sorta di stecchino. Il portoghese a un certo punto si volta verso la telecamera, la guarda intensamente e poi con la mano mima il gesto di doversi cucire la bocca. Lo fa per bene due volte lasciandosi andare a un sorrisino… Bocche cucite dunque e tanti interrogativi, soprattutto per il futuro. Non tutti infatti sono sicuri e certi di cosa accadrà nel Milan dopo la rivoluzione nell'organigramma societario con l'addio a Maldini e Massara.

L'ambiente in fibrillazione in casa Milan non coinvolge solo i giocatori. L'entusiasmo che si respira nella Milano rossonera non coinvolge solo i giocatori, ma anche una bandiera come Paolo Maldini, che da quando è direttore dell’area tecnica dei rossoneri ha lavorato attivamente e proficuamente per la rinascita del suo club blasonato. Nel video, subito virale sul web e sui social, si può vedere l’auto di Maldini letteralmente circondata da una folla in delirio, che intona cori in suo favore.
Discorso di Maldini agli Ultras della Curva Sud sotto Casa Milan
L'omaggio del tifo caldo dei rossoneri dopo il comunicato di addio del club: rapporti non idilliaci fino a due stagioni fa, col tempo le parti si sono riavvicinate. L'omaggio della Curva Sud a Paolo Maldini è forse l’attestato di stima più significativo che la bandiera rossonera, ufficialmente fuori dal progetto della RedBird di Gerry Cardinale dal 5 giugno in seguito a un addio inatteso e che farà discutere per i prossimi giorni, potesse ricevere. Attraverso un comunicato, la Sud ha preso posizione con parole di grande rispetto ed elogio per Maldini senza tuttavia arrivare alla contestazione con il club.
Dalla Diffidenza all'Affetto: L'Evoluzione del Rapporto tra la Curva Sud e Maldini
Non va dimenticato, i rapporti tra Maldini e il tifo caldo rossonero non erano idilliaci. Le immagini del profondo distacco manifestato il giorno dell’addio al calcio dell’ex capitano rossonero - datato 24 maggio 2009, a San Siro contro la Roma - avevano destato parecchio stupore in negativo: la frattura era stata palesata con uno striscione in cui si rimarcava la distanza dall’uomo (non dal professionista) e diversi fischi ricevuti dall’ex difensore lo avevano istintivamente portato a contestare la curva con espressioni del volto e delle mani di eloquente disaccordo.
Sono serviti due anni di vicinanza sportiva - stavolta Maldini nei panni di direttore dello sviluppo strategico dell’area sport e il tifo caldo stipato sempre lì, a casa sua, in curva Sud - per assistere a una serie di vicende straordinarie. Si sono nasati, inizialmente con dosi di diffidenza che sono trasformate, con il passare del tempo, diventando prima rispetto e poi affetto: Maldini e il Milan, con il supporto straordinario e incessante di una tifoseria che non ha mai fatto mancare la sua presenza, hanno fatto in tempo a compiere l’impresa di vincere uno scudetto non pronosticabile che, l’anno successivo, non ha trovato il bis ma ha permesso ai rossoneri di dare il là a una cavalcata interrotta solo in semifinale di Champions League. Emozioni forti, giorni intensi: un passo alla volta, si è rinsaldato anche il feeling tra Maldini e la Curva Sud.
A testimonianza di quanto le parti si fossero riavvicinate, giungono le parole della Curva Sud che, appena dopo il comunicato con cui il Milan ha ufficializzato l’addio di Maldini, si è espressa in maniera netta. Il tributo a Paolo Maldini è un omaggio che celebra e onora il grande dirigente e mette una pietra sopra anche a quel 24 maggio 2009 che diventa un ricordo offuscato, sbiadito. "Vogliamo ringraziare col cuore Paolo per il lavoro fatto in questi anni. Ricucire il rapporto che si era interrotto il giorno dell’addio al calcio, è stato sicuramente il passaggio più bello del percorso vissuto insieme in queste ultime stagioni, che ha riportato il Milan a vincere in Italia e ad essere competitivo in Europa. Buona parte di questi risultati vanno ascritti a Paolo e all’instancabile lavoro fatto, contraddistinto sempre dall’amore per i nostri colori. La chiosa della Curva Sud è un abbraccio virtuale che pone rimedio a tante incomprensioni datate e riscrive una pagina di storia personale con uno dei simboli più importanti della storia del Milan: Un licenziamento non potrà mai cancellare la storia in rossonero di Paolo Maldini, grande capitano in campo ed esempio di milanismo per tutti Noi."

Le Voci degli Esperti: Costacurta e Del Piero Commentano l'Intervista di Maldini
L'intervista di Paolo Maldini rilasciata a La Gazzetta dello Sport ha portato a grandi discussioni. Due pareri illustri sono senza dubbio quelli di Costacurta e Alessandro Del Piero.
Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Alessandro Costacurta, ex difensore e compagno di squadra di Maldini al Milan ha parlato a riguardo dell’intervista rilasciata dalla leggenda rossonera oggi a La Gazzetta dello Sport: “Credo che voglia alzare l’asticella e migliorare la società. Io credo che queste dichiarazioni possano essere comprensibili dal momento in cui nessuno si sia fatto avanti a dire “Guarda che probabilmente c’è un passaggio di proprietà. Visto il lavoro che hai fatto sarai quello più confermato di tutti”. Credo che si aspettasse qualcosa del genere. Credo però che questo serva molto per il miglioramento e per alzare la qualità della società”.
A fare da eco è anche l’ex storico avversario, compagno in nazionale di Maldini, Alessandro Del Piero: “Tutto il discorso si riferisce al non fare mai un progetto che non sia vincente, perché Paolo lo è e lo vuole essere. C’è la fotografia del momento: siamo stati straordinari, ma se vogliamo il prossimo anno fare un passo in più si devono fare determinati acquisti, sistemare determinate cose e sistemare il suo contratto che non è da poco.
È un Milan enigmatico quello ritrovato all'indomani dell'annuncio ufficiale dell'addio a Paolo Maldini. Il club rossonero ha messo alla porta senza troppi problemi l'ormai ex direttore dell'area tecnica preferendo puntare su Furlani e Moncada per sostituire lui e Massara. Ma oltre alle reazioni contrariate da parte dei tifosi per la scelta di Gerry Cardinale, sono state curiose soprattutto le reazioni di alcuni giocatori, specie quelli che hanno maggiormente fatto la differenza negli anni della rinascita rossonera. Si tratta di Maignan, Theo Hernandez e Leao fresco di rinnovo contrattuale anche grazie alla mediazione e all'ottimo lavoro fatto da Maldini. Sia il portiere che il terzino francese, così come l'attaccante portoghese hanno pubblicato post e story sui propri profili Instagram per salutare Maldini togliendosi qualche sassolino dalla scarpa lanciando messaggi enigmatici diretti alla società. Nessuno è d'accordo con questa decisione e questo è emerso chiaramente. Leao soprattutto, nel corso di una story, ha fatto segno di doversi cucire la bocca per non parlare mentre Theo Hernandez nel suo post è stato molto più esplicito: "Che la vita ci riporti insieme". Il terzino francese ha lanciato una stilettata alla società lanciando anche un messaggio indiretto allo stesso Maldini: "Triste dover dire addio a qualcuno che si è fidato di me e mi ha aiutato a diventare il giocatore che sono oggi - ha scritto l'ex Real Madrid - Ti auguro il meglio e che la vita ci riporti insieme". Il portiere francese ha anche aggiunto in didascalia: "Sempre Milan", con sulla "i" una bandiera bianca e un punto interrogativo che spaventa i tifosi. Un dettaglio da non sottovalutare e che è figlio proprio della paura dei giocatori di non avere chiari i progetti della società. Nel corso della serata anche Tonali, Tomori e Florenzi hanno voluto omaggiare Maldini…
La dinastia Maldini continua nel calcio, con Daniel Maldini che ha fatto il suo esordio in nazionale, proseguendo la tradizione familiare iniziata dal nonno Cesare e proseguita dal padre Paolo.

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