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La storia del Potenza Calcio è un racconto di passione, sfide e rinascite, che affonda le sue radici nel lontano 1920. La fondazione del club, avvenuta grazie all'iniziativa di Alfredo Viviani, Domenico Bavusi e Alfredo Buoncristiano, diede vita allo Sport Club Lucano, una polisportiva che comprendeva discipline di atletica leggera e calcio. L'entusiasmo di Alfredo Viviani, un appassionato di calcio originario della Basilicata trasferitosi a Potenza per motivi di lavoro, fu il motore iniziale di questa avventura sportiva, tanto che a lui è oggi intitolato lo stadio del capoluogo lucano.

Inizialmente, la squadra calcistica utilizzava come campo di allenamento e di gioco il Campo Sportivo di Montereale, una struttura costruita alla fine del 1921 dal 29º Reggimento di Fanteria, rientrato a Potenza dopo la Prima Guerra Mondiale.

La stagione 1933-1934 segnò un momento cruciale con la partecipazione al primo torneo ufficiale, la Seconda Divisione. Al termine di quell'annata, la squadra fu promossa in Prima Divisione, che l'anno successivo divenne la Serie C. Il club mantenne la sua presenza nella terza serie nazionale fino alla stagione 1942-1943, interrotta a causa dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Dopo altri quattro campionati di Serie C, il Potenza subì una retrocessione nel campionato interregionale di Promozione e, a causa di difficoltà finanziarie, cambiò la sua denominazione in S.C.

La storia del calcio a Potenza

Il primo anno in Serie B, nella stagione 1963-1964, vide la squadra lucana raggiungere una posizione a metà classifica, un risultato notevole per una neopromossa. Il 1964-1965 rappresenta, però, l'apice della storia del Potenza: la squadra conquistò un eccellente 5º posto, sfiorando la promozione in Serie A, grazie al contributo fondamentale del bomber Roberto Boninsegna, che in seguito avrebbe vestito le maglie di Inter, Juventus e della nazionale italiana.

La stagione 1966-1967, sotto la guida di Alfredo Mancinelli, fu un altro periodo di grande calcio per il Potenza, che riuscì a mantenere le prime posizioni della classifica per diverse giornate. Tuttavia, nel 1967-1968, arrivò una brusca retrocessione. Dal 1968 al 1973, il club rimase in Serie C. Dopo un'ulteriore retrocessione, il Potenza disputò campionati di Serie D tra il 1973 e il 1975.

Otto stagioni consecutive in Serie C2 culminarono con una retrocessione nell'Interregionale e il primo, amaro, fallimento nel 1986. La tradizione calcistica della città fu raccolta dalla Polisportiva Edilpotenza, che ripartì dai campionati regionali. Nel 1987, la società cambiò nome in Potenza Calcio S.p.A. e, nel 1988, grazie ai meriti sportivi, fu riammessa in Serie C2.

La stagione 1991-1992 fu trionfale: guidato da Salvatore Di Somma, il Potenza vinse il campionato di Serie C1, conquistando la promozione in Serie B con una vittoria decisiva contro il Latina davanti a oltre 10.000 spettatori nello stadio Viviani. La permanenza in Serie C1 nella stagione 1992-1993 fu estremamente combattuta e richiese uno spareggio salvezza contro il Casarano. La gara unica, disputata sul campo neutro di Foggia, vide il Potenza imporsi per 3-1 davanti a 6.000 tifosi potentini.

Stadio Alfredo Viviani

Nel 1994, la Polisportiva Banca Mediterranea Invicta Potenza vinse il campionato di Eccellenza lucana e si iscrisse al Campionato Nazionale Dilettanti, ereditando la tradizione calcistica cittadina. Questa società subì diverse trasformazioni di nome, diventando Unione Calcio Potenza nel 1995, Football Club Potenza S.p.A. nel 1999 e Football Club Potenza S.r.l. Successivamente, a partire dalla stagione 2002-2003, una seconda società potentina, l'Associazione Sportiva Calcio Potenza, partecipò al campionato di Serie D, dopo aver vinto il campionato regionale di Eccellenza Basilicata l'anno precedente. Nei primi anni, l'ASC Potenza utilizzò un logo con una stella, anziché il tradizionale leone rampante, pur mantenendo i classici colori rossoblù.

La coesistenza di F.C. Potenza e A.S.C. Potenza diede vita a un acceso derby cittadino. Entrambe le squadre si trovarono a lottare per la permanenza in Serie D nei play-out. L'ASC Potenza, dopo una penalizzazione di 15 punti per illecito sportivo, riuscì a salvarsi battendo l'Ostuni, mentre l'FC Potenza, arrivato al 14º posto sul campo, ottenne la salvezza con più difficoltà.

L'anno seguente, l'ASC Potenza sfiorò la promozione diretta in Serie C2, classificandosi seconda e venendo poi ripescata. L'FC Potenza, invece, retrocesse in Eccellenza ma non riuscì a iscriversi al campionato, partecipando nella stagione 2004-2005 alla Seconda Categoria Regionale.

Nella stagione 2004-2005, la squadra si classificò settima. Nel campionato successivo, il Potenza conquistò la salvezza ai play-out contro il Modica. La stagione 2006-2007 vide il ritorno alla denominazione storica di Potenza Sport Club. Il club concluse il campionato al 3º posto nel girone C, guadagnandosi l'accesso ai play-off per la promozione. Dopo aver superato il Gela in semifinale, il Potenza raggiunse la finale contro il Benevento.

Nel primo anno da neopromossa, il Potenza ottenne la salvezza con l'undicesimo posto finale. La stagione 2008-2009 fu segnata da una penalizzazione di tre punti in classifica per una presunta combine nella gara della stagione precedente con la Salernitana. Nonostante ciò, il campionato si concluse con una retrocessione sul campo in Serie C2, che nel frattempo era tornata alla denominazione di Seconda Divisione.

Nell'estate del 2010, la Corte di Giustizia Federale respinse il ricorso della società, confermando l'esclusione del Potenza S.C. dai campionati. Nella stagione 2011-2012, dopo aver rinunciato a disputare la gara d'esordio nell'Eccellenza Lucana, la squadra si ritirò dal campionato e la società venne cancellata dai ruoli federali. Nello stesso periodo, un'altra società cittadina, l'A.S.D. Atletico Potenza, vinse il campionato di Eccellenza, venendo promossa in Serie D e cambiando ufficialmente denominazione in Società Sportiva Dilettantistica Città di Potenza S.r.l.

Nella stagione 2013-2014, una nuova realtà calcistica, il Football Club Dilettantistico Rossoblu Potenza, nato dalla fusione tra Atella Monticchio e Controsenso Potenza, vinse il campionato di Eccellenza e fu promosso in Serie D. Il 12 giugno 2015, la società cambiò denominazione in Società Sportiva Dilettantistica Potenza Calcio a r.l.

Il campionato 2016-2017 fu caratterizzato da un'accesa protesta della tifoseria nei confronti della dirigenza, che portò, a febbraio, alla cessione della società a un gruppo imprenditoriale irpino-lucano. I rossoblù riuscirono comunque ad assicurarsi la salvezza, chiudendo il campionato all'ottavo posto.

POTENZA CALCIO - STAGIONE 2021/2022: IL FILM

Nell'estate del 2018, la società, ritornata nel professionismo, cambiò denominazione in Potenza Calcio S.r.l. Il 31 gennaio 2022, a seguito di risultati negativi, il presidente Salvatore Caiata si dimise, cedendo l'intero pacchetto azionario all'associazione gestita da Michele Falasca. Nonostante le difficoltà, la squadra riuscì a ottenere la salvezza a fine stagione, per poi passare la proprietà e la presidenza a Donato Macchia nel giugno 2022.

La stagione 2022-2023 vede il Potenza posizionarsi all'undicesimo posto in classifica con 37 punti, frutto di 9 vittorie, 10 pareggi e 11 sconfitte. In trasferta, la squadra ha conquistato 10 punti, con una sola vittoria a Latina. Il bomber della squadra è D'Auria con 6 reti.

Il Potenza è una squadra che ha sempre dimostrato grande carattere e resilienza, capace di superare momenti difficili e di rinascere dalle proprie ceneri, mantenendo viva la passione dei suoi tifosi.

Lo stemma storico del Potenza Calcio

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