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Servirebbe trovare un nuovo insieme di parole per definire quanto il portoghese sia fondamentale per i Red Devils. Un capitano, un fantasista e un trascinatore. Bruno Fernandes è tutto questo e molto altro per il Manchester United.

Mancano dieci giornate alla fine della Premier League e per i mancuniani in rosso la stagione ha avuto una svolta. Un cambio di rotta che è arrivata con l'esonero di Ruben Amorim e l'arrivo di Michael Carrick in panchina. Ma il volto di questa rinascita è quello che in questi anni ha tenuto a galla proprio il Manchester United. Il capitano Bruno Fernandes ha deciso di essere la pietra angolare della ricostruzione dei Red Devils.

Bruno Fernandes che esulta

A prova di ciò è una stagione da leader assoluto, mostrando tutte le sue qualità tecniche. Un'annata in cui Bruno Fernandes spicca ancora per i passaggi vincenti: con l'assist arrivato nel 2 a 1 contro il Crystal Palace, il portoghese arriva a quota 13 assist in stagione. Una pennellata per il colpo di testa di Sesko che lo porta ad un passo dal primato di una leggenda dei diavoli di Manchester.

Il record in questione risale alla stagione 1999/2000, quando David Beckham ha messo a referto 15 assist con la maglia del Manchester United in Premier League. Man of the match della sfida contro il Crystal Palace, Bruno Fernandes ha raggiunto anche un altro primato personale, che lo pone sempre di più nella storia del club britannico. Infatti, il numero 8 del Man. United è il secondo giocatore ad aver segnato e fatto un assist nella stessa partita per la 18esima volta dal suo debutto in Premier League (febbraio 2020). Il primo - che detiene questo speciale record - è Momo Salah con 27 partite con gol più assist (nello stesso periodo di tempo).

Ma è anche un primato che porta il capitano nella ristretta élite del Manchester United. In questa speciale statistica, solo due giocatori nella storia dei Red Devils hanno fatto meglio di lui: il secondo è Ryan Giggs (con 22 partite con gol e assist); il primo della lista è Wayne Rooney a quota 35 partite.

Statistiche assist di Bruno Fernandes e altri giocatori del Manchester United

Bruno Fernandes ha ammesso di essersi sentito “ferito” dal Manchester United dopo che il club gli ha spalancato la porta a un possibile trasferimento nella Saudi Pro League nell’estate del 2025. I Red Devils hanno fatto capire al loro capitano che, qualora l’operazione fosse andata in porto, “non sarebbe stato poi così male” per nessuna delle parti. Bruno Fernandes ha poi scelto di restare a Old Trafford, ma le voci su un suo possibile addio continuano a circolare con insistenza.

L'INTERVISTA BOMBA DI BRUNO FERNANDES

Parlando a Canal 11, Fernandes ha dichiarato: "Sarei potuto andarmene come fanno in tanti e dire: ‘Voglio andar via, non voglio allenarmi. Voglio partire per 20 o 30 milioni, perché dall’altra parte mi pagano di più’. Ma non l’ho mai fatto. Non mi sono mai sentito nella posizione di farlo, perché ho sempre percepito che l’empatia e l’affetto che avevo per il club fossero reciproci. Ma arriva un momento in cui, per loro, i soldi diventano più importanti di qualsiasi altra cosa. Il club voleva che me ne andassi, questo ce l’ho ben chiaro in testa. L’ho detto anche ai dirigenti, ma penso che non abbiano avuto il coraggio di prendere davvero quella decisione".

PERCHÉ É RIMASTO ALLO UNITED

“Ho deciso di restare anche per motivi familiari, ma soprattutto perché mi piace davvero questo club. Anche il confronto con l’allenatore è stato determinante per la mia scelta".

"LO UNITED MI HA FATTO MALE"

“Però, dalla parte del club, ho avuto la sensazione che ‘se te ne vai, per noi non è un grosso problema’. Questa cosa mi fa molto male. Più che ferirmi, mi rende triste, perché sono un giocatore sul quale non c’è nulla da criticare: sono sempre disponibile, gioco sempre, bene o male che vada."

Bruno Fernandes che riceve la fascia di capitano

Il campione del Manchester United ha deciso la sfida contro la Macedonia del Nord e regalato la qualificazione Mondiale al suo Portogallo. Come? 27 anni compiuti a gennaio, portoghese, un passato in Italia con Novara, Udinese e Sampdoria (119 le partite in Serie A, 21 in B), il trequartista Bruno Fernandes è riuscito, non senza fatica, a diventare un giocatore importante del Manchester United. In Inghilterra è a 117 partite con 49 gol e 39 assist, quest'anno le gare sono 37, le reti 9, i passaggi decisivi 14. Ma c'è di più.

Il centrocampista del Manchester United Bruno Fernandes è sceso in campo nella maggior parte delle partite della sua squadra in Premier League nel 2025/2026, avendo collezionato 26 presenze, per un totale di 2259 minuti. É partito titolare in tutte le 26 presenze, su 29 giornate.

La sua ultima presenza in campionato è stata il 4 marzo, con la maglia del Manchester United contro il Newcastle United. In quella gara ha fornito un assist vincente nella sconfitta per 2-1. Ha fornito almeno un assist in tutte le sue ultime 2 presenze di Premier League. Il centrocampista ha segnato 7 gol in questo campionato, mentre si posiziona al 1° posto per assist in Premier League in questo campionato, avendo fornito 14 passaggi vincenti.

É stato contro il Crystal Palace l'1 marzo che Fernandes ha segnato il suo ultimo gol, nella vittoria per 2-1. Ha aperto le sue marcature in questo campionato contro il Burnley il 30 agosto, avendo realizzato una rete nella vittoria per 3-2. La prossima gara per il Manchester United sarà una sfida casalinga contro l'Aston Villa, il 15 marzo. Nella passata stagione di Premier League Fernandes ha giocato 36 partite con il Manchester United, realizzando 8 gol e fornendo 10 passaggi vincenti. Prima di arrivare a vestire la maglia del Manchester United nel gennaio 2020, Fernandes ha collezionato 83 presenze in campionato con lo Sporting CP, per un totale di 39 reti e 28 assist. L'1 febbraio 2020 Fernandes ha debuttato in Premier League, a 25 anni e 146 giorni contro il Wolverhampton.

Top 10 | I gol di Bruno Fernandes finora...

tags: #portoghese #manchester #united

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