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La storia della nazionale portoghese di calcio è ricca di momenti memorabili, successi e delusioni. Il percorso della Seleção attraverso i decenni è un racconto di crescita, di talento emergente e della costante ricerca della gloria internazionale.

Il primo avversario della nazionale portoghese fu l'unico Paese confinante con il Portogallo, cioè la Spagna, con cui nascerà una rivalità storica tanto da far definire tale incontro il "derby iberico". Il Portogallo esordì il 18 novembre 1921 contro la Spagna, vittoriosa per 3-1.

Dopo alcuni anni in cui disputò solo partite amichevoli, il Portogallo fu invitato a partecipare alle Olimpiadi di Amsterdam del 1928, a cui presero parte le migliori nazionali di calcio del mondo. Il torneo è considerato l'antesignano della prima edizione della Coppa del Mondo di calcio, la cui prima edizione si tenne due anni più tardi. Nel turno preliminare contro il Cile il Portogallo andò in svantaggio di due reti, ma vinse l'incontro con il punteggio di 4-2 e guadagnò l'accesso al primo turno, dove batté per 2-1 la Jugoslavia.

La squadra lusitana non fu invitata a partecipare al Mondiale del 1930, per il quale non erano previsti turni di qualificazione. Fece il suo esordio nella rassegna mondiale nelle qualificazioni al Mondiale del 1934, ma l'11 marzo 1934 perse contro la Spagna per 9-0 allo stadio Chamartín di Madrid e una settimana dopo per 2-1 nel ritorno allo stadio do Lumiar di Lisbona. Fino al 1950 non si disputarono altre edizioni della Coppa del Mondo e durante gli anni '40 la Seleção portoghese disputò poche partite; in particolare, il 25 maggio 1947, allo stadio nazionale di Jamor di Lisbona, il Portogallo uscì sconfitto per 10-0 dall'Inghilterra.

Il Portogallo fallì la qualificazione al Mondiale del 1950: messo ancora una volta di fronte alla Spagna, perse per 5-1 a Madrid e pareggiò per 2-2 nel ritorno a Lisbona. Mancò l'accesso anche al Mondiale del 1954: contro l'Austria perse per 9-1 in trasferta e pareggiò a reti bianche a Lisbona. Nel campionato europeo del 1960, la prima edizione dell'Europeo, il Portogallo fu eliminato prima della fase finale. Nei primi anni '60 il calcio portoghese era in forte crescita. Il campionato europeo del 1964 aveva la medesima formula dell'edizione precedente. Nel turno preliminare il Portogallo se la vide con la Bulgaria: persa per 3-1 la partita di andata a Sofia, i lusitani vinsero per 3-1 a Lisbona.

Nel 1964 il Portogallo fu invitato a partecipare alla Taça das Nações, competizione organizzata dalla Confederação Brasileira de Desportos per celebrare il cinquantennio della sua fondazione. Al torneo presero parte le quattro nazionali che avevano le migliori probabilità di vincere l'imminente Mondiale del 1966: Brasile, Argentina, Inghilterra e Portogallo. Il torneo, strutturato secondo un girone all'italiana, si svolse a Rio de Janeiro e San Paolo tra la fine di maggio e l'inizio di giugno. Il 31 maggio il Portogallo perse per 2-0 contro l'Argentina al Maracanã di Rio de Janeiro, il 4 giugno pareggiò per 1-1 contro l'Inghilterra al Pacaembu di San Paolo e il 7 giugno fu travolto per 4-1 dal Brasile al Maracanã.

L'esordio nella fase finale del Campionato del Mondo nell'edizione del 1966, conclusa al terzo posto, che è a tutt'oggi il miglior piazzamento della nazionale nella competizione. L'avvio del mondiale in Inghilterra fu convincente. Con tre vittorie nella fase a gironi, contro Ungheria (3-1), Bulgaria (3-0) e Brasile (3-1) la squadra guidata dalla stella Eusébio vinse il proprio raggruppamento e si qualificò per i quarti di finale, dove vinse contro la Corea del Nord per 5-3, con quaterna di Eusébio, dopo essersi trovata in svantaggio per 3-0. In semifinale il Portogallo capitolò contro l'Inghilterra padrona di casa e poi campione, che si impose per 2-1 a Wembley, dove la partita fu spostata inaspettatamente (era inizialmente prevista a Liverpool). Nella finale per il terzo posto i lusitani sconfissero l'Unione Sovietica per 2-1, guadagnando la medaglia di bronzo.

La squadra del Portogallo durante il Mondiale 1966

Il Portogallo non si risollevò neanche nelle qualificazioni al Mondiale del 1970. Nel girone di qualificazione all'Europeo del 1972 la squadra portoghese si piazzò seconda alle spalle del Belgio e davanti a Danimarca e Scozia, con 7 punti (due in meno dei belgi) e 3 vittorie ottenute contro Danimarca (1-0 in trasferta e 5-0 in casa) e Scozia (2-0 in casa).

Nel 1972 il Portogallo prese parte alla Coppa d'Indipendenza Brasiliana, organizzata in occasione del 150º anniversario dell'indipendenza del Brasile dal Portogallo. Con quattro vittorie i lusitani vinsero uno dei tre gironi di prima fase precedendo Cile (battuto per 4-1), Irlanda (2-1), Ecuador (3-0) e Iran (3-0). Vinsero anche uno dei due gironi di seconda fase precedendo Argentina (battuta per 3-1), Unione Sovietica (2-1) e Uruguay (1-1), con due vittorie e un pareggio.

In vista del Mondiale del 1974 il Portogallo fu sorteggiato in un girone non complicato, ma non riuscì a sconfiggere la Bulgaria (2-2) nella partita decisiva e fallì dunque la qualificazione. In sei partite ottenne sette punti, frutto di 2 vittorie, entrambe contro Cipro (4-0 in casa e 1-0 a Nicosia), 3 pareggi e una sconfitta. Il Portogallo fu assente anche alla fase finale del Mondiale del 1978.

Inserito nel girone con Austria, Belgio, Norvegia e Scozia nelle qualificazioni a Euro 1980, il Portogallo si piazzò terzo con 9 punti, tre in meno rispetto al Belgio capolista. Messo di fronte a Israele, Irlanda del Nord, Scozia e Svezia nel girone di qualificazione al Mondiale del 1982, il Portogallo concluse quarto con sette punti, quattro in meno della capolista.

Dopo un lungo periodo senza gloria, il Portogallo si ripresentò alla fase finale dell'Europeo del 1984 dopo aver vinto il girone di qualificazione con Finlandia, Polonia e la favorita Unione Sovietica. Nella decisiva gara disputata in casa all'ultima giornata i lusitani prevalsero per 1-0 con un gol realizzato nei minuti finali. Con 10 punti e 5 vittorie si qualificarono per la fase finale a spese dei sovietici, sopravanzandoli di un punto in classifica. Il Portogallo finì poi nel gruppo B con Spagna, Germania Ovest e Romania. Dopo il pareggio a reti bianche contro i tedeschi occidentali e l'1-1 contro la Spagna, si assicurò il passaggio alla fase a eliminazione diretta battendo per 1-0 i rumeni con un gol di Tamagnini Nené. Nella semifinale contro i padroni di casa della Francia, i portoghesi andarono in svantaggio, ma riequilibrarono l'incontro dopo un'ora di gioco.

Nelle qualificazioni al Campionato del Mondo 1986 il Portogallo se la vide con Cecoslovacchia, Malta, Svezia e Germania Ovest. Nell'ultima partita, contro la Germania Ovest a Stoccarda, aveva bisogno di una vittoria e la conseguì, diventando la prima nazionale capace di battere i tedeschi occidentali in casa loro in un match ufficiale. La compagine lusitana non superò, però, il primo turno del Mondiale messicano poiché quarta e ultima classificata nel girone. Vinta la prima partita contro l'Inghilterra (1-0), fu poi sconfitta da Polonia (1-0) e Marocco (3-1). Ad essere ripescata fu la Polonia (giunta terza). La partecipazione della nazionale al torneo fu segnata dal cosiddetto "caso Saltillo", dal nome della città messicana dove la nazionale lusitana alloggiava.

A gettare le basi per il rilancio furono le affermazioni delle squadre giovanili negli anni novanta. Nel 1989 la panchina della nazionale maggiore fu affidata a Carlos Queiroz, reduce dagli importanti successi ottenuti con l'Under-21, un'edizione del Mondiale Under-20 e tre Europei Under-17. I protagonisti dei successi giunsero alla ribalta anche con la nazionale maggiore.

Le qualificazioni al Campionato del Mondo 1990 misero il Portogallo di fronte a Belgio, Cecoslovacchia, Lussemburgo e Svizzera. Paesi Bassi, Grecia, Finlandia e Malta furono le avversarie del Portogallo sul cammino verso il Campionato d'Europa 1992 in programma in Svezia. I portoghesi, che pure riuscirono a battere per 1-0 i forti olandesi allo stadio das Antas di Porto nella seconda partita del girone, nell'ottobre del 1990, alla fine si classificarono secondi proprio dietro l'Olanda, che nell'ottobre del 1991 aveva vendicato la sconfitta dell'andata prevalendo per 1-0 al De Kuip di Rotterdam. Per i portoghesi fatale si rivelò, a conti fatti, la sconfitta patita in Grecia (3-2) nel gennaio 1991. Nonostante i successi conseguiti con le giovanili, Queiroz non riuscì a traghettare la nazionale maggiore verso la fase finale del Campionato del Mondo 1994. Sorteggiato in un gruppo con Estonia, Italia, Malta, Scozia e Svizzera, il Portogallo si piazzò terzo dietro italiani e svizzeri. La nazionale fu temporaneamente affidata a Nelo Vingada, che rimase in carica dal 14 dicembre 1993 al 30 giugno 1994.

Nel gennaio 1995 il Portogallo fu invitato a partecipare alla Sky Dome Cup con i padroni di casa del Canada e i campioni d'Europa in carica della Danimarca, che in realtà scendevano in campo con una selezione dei migliori calciatori danesi militanti nella massima serie del campionato nazionale. La competizione amichevole, che prevedeva un girone all'italiana, si disputò al Rogers Centre di Toronto, noto come SkyDome.

Al Campionato d'Europa 1996 il Portogallo arrivò in modo autorevole, vincendo il girone di qualificazione comprendente anche Austria, Lettonia, Liechtenstein, Irlanda del Nord e Irlanda. In Inghilterra, dopo il pareggio per 1-1 contro la Danimarca, vinse per 1-0 contro la Turchia e batté per 3-0 la Croazia, guadagnando l'accesso ai quarti di finale da prima classificata. Ai quarti di finale il Portogallo fu sconfitto (1-0) ed eliminato dalla Rep. Ceca.

Con 5 vittorie, 4 pareggi e una sconfitta il Portogallo si piazzò terzo nel suo girone e fallì la qualificazione al Campionato del Mondo 1998. I lusitani si classificarono dietro Germania (distante tre punti) e Ucraina (distante un solo punto) e davanti ad Armenia, Irlanda del Nord e Albania.

Nella fase finale ritrovò proprio i romeni e vinse il girone sconfiggendo l'Inghilterra (3-2), la Romania (1-0) e la Germania (3-0), chiudendo così il proprio girone a punteggio pieno. Rimase negli annali il 3-0 contro i tedeschi, campioni in carica, firmato da una tripletta di Sérgio Conceição. Ai quarti di finale ebbe la meglio sulla Turchia, battuta per 2-0 con una doppietta di Nuno Gomes. In semifinale il Portogallo passò in vantaggio, ma fu raggiunto e cedette alla Francia, che lo eliminò dopo tempi supplementari grazie ad un golden goal su calcio di rigore di Zinédine Zidane (2-1), a tre minuti dai tiri di rigore. Il fallo di mano di Abel Xavier sanzionato dall'arbitro suscitò le vibranti proteste dello stesso Xavier, di Nuno Gomes, autore del gol del momentaneo vantaggio, e di Paulo Jorge Gomes Bento.

Il calcio di rigore che portò alla sconfitta contro la Francia a Euro 2000

Dopo l'Europeo di Belgio e Olanda, António Oliveira fece ritorno in panchina, conducendo i rossoverdi a qualificarsi per il Mondiale 2002. Il Portogallo vinse il girone di qualificazione al Mondiale nippo-coreano con Irlanda, Olanda, Estonia, Cipro e Andorra. L'esordio nella fase finale della Coppa del Mondo riservò un'inattesa sconfitta contro gli Stati Uniti (2-3), seguita dalla netta vittoria per 4-0 contro la Polonia. Una sconfitta di misura con la Corea del Sud (1-0) in una partita segnata da polemiche arbitrali e conclusa in nove uomini a causa di due espulsioni precluse ai lusitani (cui sarebbe stato sufficiente un pareggio) la qualificazione agli ottavi, turno cui ebbero invece accesso gli stessi asiatici.

Il campionato europeo casalingo del 2004 rappresentava un'occasione di grande spessore per i lusitani, che però, qualificati d'ufficio alla manifestazione, al debutto persero inopinatamente contro la Grecia di Otto Rehhagel. Gli ellenici, in vantaggio di due gol fino ai minuti di recupero, si imposero per 2-1, subendo solo nel finale il gol dei portoghesi, realizzato dal diciannovenne Cristiano Ronaldo, astro nascente che mise a segno la sua prima marcatura in una nazionale in cui aveva esordito l'anno prima. Il passaggio del turno fu comunque ottenuto grazie alle vittorie contro Russia e Spagna, rispettivamente per 2-0 e 1-0, che consentirono ai lusitani di chiudere il girone al primo posto. Nella fase a eliminazione diretta i padroni di casa ebbero la meglio sull'Inghilterra ai tiri di rigore (2-2 dopo i tempi supplementari) ai quarti di finale e sull'Olanda per 2-1 in semifinale, conseguendo una storica qualificazione alla finale dello stadio da Luz di Lisbona, dove si presentarono come favoriti. A testimonianza dell'ottimo stato di forma del calcio portoghese, emersero comunque vari talenti, come il già citato Ronaldo, Deco, Ricardo Carvalho, Paulo Ferreira e Simão. Alla fine del torneo molti dei giocatori della generazione d'oro portoghese si ritirarono, compreso Luís Figo, che poco dopo tornò, però, sui propri passi.

Cristiano Ronaldo celebra un gol a Euro 2004

I lusitani presero parte anche al Campionato del Mondo del 2006, distinguendosi per il 7-1 inflitto alla Russia nelle eliminatorie. Con una squadra di discreta caratura tecnica Scolari vinse a punteggio pieno il girone battendo Angola per 1-0, Iran per 2-0 e Messico per 2-1. Agli ottavi di finale, a Norimberga, superò i Paesi Bassi per 1-0 (in una gara contraddistinta dalle numerose ammonizioni) e ai quarti di finale l'Inghilterra, sconfitta nuovamente ai tiri di rigore (3-1 dopo lo 0-0 dei tempi supplementari). Riapprodata in semifinale a 40 anni dall'ultima volta, la squadra lusitana si arrese (come già capitato all'Europeo 2000) alla Francia: un rigore di Zidane assicurò ai transalpini la finalissima, costringendo i portoghesi a competere con la Germania per la piazza d'onore. Come nel 1966, fu ottenuto il quarto posto: i tedeschi vinsero infatti per 3-1.

Il secondo posto nel gruppo di qualificazione dietro la Polonia (con 7 vittorie, 6 pareggi e una sconfitta e un punto in meno dei polacchi) valse ai portoghesi la qualificazione al Campionato d'Europa 2008 in Austria e Svizzera. Nel girone di prima fase, battute Turchia (2-0) e Rep. Ceca (3-1), la squadra di Scolari perse l'ultima partita contro la Svizzera per 2-0 e nei quarti di finale fu costretta a vedersela con la Germania. Vinsero i tedeschi per 3-2, lasciando ancora una volta ai portoghesi l'amaro in bocca.

Concluso il girone di qualificazione al Campionato del Mondo 2010 dietro la Danimarca e davanti a Svezia, Ungheria, Albania e Malta con un bilancio di 5 vittorie, 4 pareggi e una sconfitta, il Portogallo affrontò la Bosnia ed Erzegovina nei play-off. Sorteggiato nel girone con Brasile, Costa d'Avorio e Corea del Nord, il Portogallo pareggiò a reti bianche contro gli avversari.

Nella graduatoria FIFA, in vigore da agosto 1993, la migliore posizione che ha occupato il Portogallo è il 3º posto, raggiunto per la prima volta nel maggio 2010, mentre il peggior posizionamento è il 43º posto, occupato nell'agosto 1998.

Breve storia del Portogallo - Prof Betti

Al campionato d'Europa, su nove partecipazioni, per otto volte è arrivato almeno ai quarti di finale, e per cinque volte è arrivato nei primi quattro posti (nel 1984, 2000, 2004, 2012 e 2016).

La Rosa Attuale (2025/2026)

Ruolo Numero Giocatore Età Nazionalità
Portiere 1 Rui Patrício 38 Portogallo
Portiere 12 José Sá 33 Portogallo
Portiere 22 Diogo Costa 26 Portogallo
Difensore 2 Nélson Semedo 32 Portogallo
Difensore 3 Pepe 43 Portogallo
Difensore 4 Rúben Dias 28 Portogallo
Difensore 5 Diogo Dalot 26 Portogallo
Difensore 13 Danilo Pereira 34 Portogallo
Difensore 14 Gonçalo Inácio 24 Portogallo
Difensore 19 Nuno Mendes 23 Portogallo
Difensore 20 João Cancelo 31 Portogallo
Difensore 24 António Silva 22 Portogallo
Centrocampista 6 João Palhinha 30 Portogallo
Centrocampista 8 Bruno Fernandes 31 Portogallo
Centrocampista 15 João Neves 21 Portogallo
Centrocampista 16 Matheus Nunes 27 Portogallo
Centrocampista 18 Rúben Neves 29 Portogallo
Centrocampista 23 Vitinha 26 Portogallo
Attaccante 7 Cristiano Ronaldo 41 Portogallo
Attaccante 9 Gonçalo Ramos 24 Portogallo
Attaccante 10 Bernardo Silva 31 Portogallo
Attaccante 11 João Félix 26 Portogallo
Attaccante 17 Rafael Leão 26 Portogallo
Attaccante 21 Diogo Jota 29 Portogallo
Attaccante 25 Pedro Neto 26 Portogallo
Attaccante 26 Francisco Conceição 23 Portogallo

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