Il Piazzale Santa Croce a Parma, pur presentando oggi una forte vocazione legata ai flussi del traffico, racchiude una storia secolare e potenzialità ancora inespresse. Il suo recupero e la sua valorizzazione sono temi centrali per la cittadinanza, che aspira a trasformare questo spazio in un vero e proprio luogo di aggregazione e fruizione.
La Storia e l'Evoluzione del Piazzale
Le origini del Piazzale Santa Croce affondano nel Medioevo. Nel 1259, la struttura fu completamente ricostruita in mattoni e pietre, acquisendo un'importanza strategica fondamentale per la sua posizione orientata verso Piacenza e Milano. Successivamente, nel 1526, in seguito alla conquista della città da parte dello Stato della Chiesa, papa Clemente VII affidò all'architetto Antonio da Sangallo il Giovane il compito di progettare nuove mura, adeguate alle esigenze militari dell'epoca. I lavori presero avvio a metà del XVI secolo, in concomitanza con la fondazione del ducato di Parma e Piacenza da parte del papa Paolo III. Fu probabilmente nel 1545 che Benedetto Zaccagni, detto "Torchiarino", ricevette l'incarico di edificare una nuova Porta Santa Croce in stile rinascimentale. Questa nuova struttura fu concepita per essere significativamente più alta della precedente, ospitando nei piani superiori diversi ambienti destinati a fungere da residenza estiva per i futuri duchi.
L'edificio in sé, sorto su progetto dell'ing. Alberto Varacca con licenza del 06/03/1924, fu commissionato dai Cerasti per essere adibito a officina con autorimessa al piano terreno e abitazioni al piano primo. Il progetto originale prevedeva due piani, ma con un'altezza inferiore rispetto a quella attuale. La sopraelevazione, effettuata in un secondo momento, portò tutti i fronti agli attuali due piani. Vennero inoltre coperta la corte centrale e realizzato un ampliamento su via Cocconcelli.
Il grande piazzale fu oggetto di un'ulteriore risistemazione intorno al 1960, con la creazione di un'ampia aiuola ovale centrale, arricchita da sei fontane e numerose piante ad alto fusto. Purtroppo, questi specchi d'acqua sopravvissero per meno di vent'anni, venendo definitamente interrati.

Progetti di Riqualificazione e Visioni Future
Per trasformare il Piazzale Santa Croce da "non-luogo" attuale a uno spazio vissuto e funzionale, sono state avanzate diverse proposte progettuali. L'obiettivo è quello di enfatizzare il centro dello spazio, immaginandolo come una "Piazza dentro la piazza". Questa nuova piazza dovrebbe catturare l'attenzione dei passanti, cittadini o turisti che siano, proponendosi come luogo al contempo raccolto ed espanso verso le direttrici che si aprono dallo spazio maggiore.
Un primo momento progettuale si concentra sull'affrontare il problema della viabilità. Questo include il posizionamento di appositi dissuasori e un restringimento della sede stradale al fine di ridurre la velocità di scorrimento del traffico. L'intento è quello di creare un ambiente più sicuro e fruibile per pedoni e ciclisti.

Stato di Conservazione e Criticità Attuali
L'edificio principale del piazzale presenta uno stato di conservazione eterogeneo, che varia a seconda delle attività in esso ospitate. Gli spazi delle attività commerciali al piano terra godono di uno stato di conservazione buono o medio-buono. Le murature perimetrali sono di buona fattura, costituite da laterizio pieno a due o tre teste. L'intonaco esterno appare in buono stato sui fronti Nord e Ovest, mentre sul fronte Est e Sud presenta lacune e sfarinamenti.
I serramenti esterni della porzione di intervento ai piani superiori versano invece in cattivo stato di conservazione. Sia i serramenti in legno verniciato che il sistema oscurante costituito da persiane a stecche aperte necessitano di una sostituzione completa. La copertura è caratterizzata da una struttura portante in legno, rimaneggiata nel tempo, e da una sovrastruttura mista in legno con manto di copertura in tegole marsigliesi in laterizio.
Interessanti sono i ferri battuti delle scale, il cui disegno è stilisticamente riconducibile al gusto liberty.

La Dualità del Piazzale: Giorno e Notte
Il Piazzale Santa Croce vive una profonda dualità tra il giorno e la notte. Di giorno, la zona è prevalentemente attraversata da studenti, gente di passaggio e turisti. L'atmosfera è generalmente tranquilla e vivace.
Tuttavia, al calar del sole, la percezione del luogo cambia radicalmente. I parmigiani descrivono un ambiente in cui l'insicurezza è palpabile, rendendo la passeggiata solitaria motivo di angoscia. Le testimonianze raccolte evidenziano problematiche legate a episodi di risse, spaccio di stupefacenti e furti. Gestori di attività commerciali, come Nicola Orlandelli, titolare dell'edicola, lamentano una sensazione di abbandono e la presenza di individui che creano situazioni di pericolo, soprattutto nelle ore notturne e dopo la chiusura delle discoteche.
Gli esercenti descrivono la difficile convivenza con atti di vandalismo, come vetrine infrante, e una generale insicurezza che rende complicato persino passeggiare tranquillamente. La paura si manifesta anche all'apertura delle attività nelle prime ore del mattino, come racconta una barista del "The real G", che teme di essere seguita nel tragitto casa-lavoro. Anche la Libreria Santa Croce segnala un aumento della maleducazione e episodi di insulti nei confronti dei passanti.
Testimonianze di studenti, dipendenti e professori - 40º Anniversario
Elementi Architettonici di Rilievo
La simmetrica facciata esterna, interamente intonacata, è suddivisa verticalmente nei due primi piani in tre parti proporzionate. Il livello terreno è caratterizzato dal rivestimento a strisce in rilievo, che include anche quattro lesene coronate da capitelli tuscanici, alternati agli ingressi oggi murati. Al centro si apre il grande arco a tutto sesto che un tempo costituiva l'accesso principale, mentre ai lati sono ancora visibili piccoli portali laterali, sormontati da grandi stemmi scolpiti.
L'architrave superiore è decorato con un'epigrafe parzialmente cancellata: "Paulo III Romano Farnesorium Familia Pont. Max." e, a seguire, "Sancte Crucis". Il primo piano è contraddistinto dalla presenza di alte fessure che originariamente ospitavano i bolzoni del ponte levatoio. Queste fessure dividono la fronte in tre grandi rettangoli, delimitati da cornici a strisce in rilievo, al centro dei quali si aprono altrettante alte finestre.
| Elemento | Descrizione | Stato di Conservazione |
|---|---|---|
| Murature Perimetrali | Buona fattura, laterizio pieno a due o tre teste | Buono |
| Intonaco Esterno | Visivamente in buono stato sui fronti Nord e Ovest | Buono/Lacune e sfarinamenti sui fronti Est e Sud |
| Serramenti Esterni (piani superiori) | Legno verniciato, persiane a stecche aperte | Cattivo stato, necessitano sostituzione completa |
| Copertura | Struttura portante in legno, sovrastruttura mista in legno, manto in tegole marsigliesi | Rimaneggiata nel tempo |
| Ferri Battuti delle Scale | Disegno stilisticamente riferibile al gusto liberty | Interessanti |
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