Seleziona una pagina

La storia d'amore tra i tifosi del Napoli e Gonzalo Higuain è finita male, segnata da un passaggio alla Juventus che molti hanno considerato un tradimento imperdonabile. Tre anni vissuti a Napoli con un amore smisurato, secondo solo a quello riservato a Maradona, si sono conclusi con un'offesa alla città e al suo popolo.

L'accoglienza riservata a Higuain ogni volta che è tornato al San Paolo è stata feroce. Fischi, urla e offese terribili si sono levati dagli spalti ogni volta che il Pipita ha toccato il pallone. Quando ha segnato, la sua esultanza plateale ha fatto emergere una rabbia ancora più intensa, facendo sì che ai tifosi facesse più male la sua "vendetta" che la sconfitta in sé.

La frattura tra il giocatore e i suoi ex tifosi sembra insanabile. Nonostante Maurizio Sarri non condivida questo sentimento, la sua voce non viene ascoltata. Higuain, forse ricordando l'affetto ricevuto, ha sempre sostenuto che il colpevole di questa rottura fosse Aurelio De Laurentiis. Un modo, forse, per scusarsi con la gente di Napoli, ma che non ha ammorbidito i sostenitori azzurri.

Ma cosa ha portato a questa situazione? Higuain stesso ha spiegato la sua versione dei fatti, rispondendo ai messaggi e ai tweet dei tifosi che lo accusavano di tradimento. Ha ammesso di aver letto la loro delusione e di non biasimarli, riconoscendo i momenti stupendi vissuti insieme, che porterà sempre nel cuore.

Tuttavia, Higuain ha sottolineato le sue motivazioni. "Ora sono un calciatore della Juventus, squadra che fino pochi mesi fa abbiamo combattuto insieme sul campo," ha dichiarato. "Ormai ho quasi 29 anni e negli ultimi tre ho perso tre finali consecutive con la mia nazionale. Ho provato in tutti i modi a vincere qualcosa di importante con la maglia del Napoli ma senza riuscirci. Non è bastato nemmeno fare il record di gol in serie A."

Il nodo della questione sembra essere la promessa di un progetto ambizioso da parte del presidente De Laurentiis, che secondo Higuain non è mai iniziato. "Volevamo fare la guerra alla Juve ma il presidente non ci ha armato," ha affermato. "Tre stagioni fa, quando venne ad incontrarmi a Madrid mi promise la luna, mi parlò di un progetto importante, che prevedeva la salita sull’olimpo europeo ed invece nulla, il progetto non è mai iniziato. Ha deciso di non investire nella squadra, di non volere diventare grande ed ad un certo punto non ce l’ho fatta più."

La volontà di vincere era forte. "Mio fratello Nicolas è stato molto chiaro con lui a gennaio, dicendogli “Gonzalo vuole vincere” e lui, in quell’istante promise investimenti importanti," ha raccontato Higuain. Nonostante le rassicurazioni, non c'erano novità sugli acquisti. Dopo l'ennesima sconfitta in finale con la nazionale, Higuain ha preso la decisione di andarsene: "Basta con la nazionale, voglio vincere con una squadra di club."

L'interesse della Juventus era concreto, ma Higuain inizialmente esitò: "La Juventus? Ma mica posso andare proprio alla Juventus? Come la prenderanno poi i tifosi napoletani?" Nonostante l'interesse di un club così importante, contattò personalmente De Laurentiis, informandolo delle offerte di PSG e Arsenal e lasciando a lui la decisione su quale fosse l'offerta migliore. "Ripeto, a me non importava, non erano problemi miei. Avevo deciso di andarmene, volevo solo andare a vincere qualcosa ed a Napoli questo non era possibile."

Alla fine, la decisione è stata presa: "Se la Juventus è disposta a pagare la clausola rescissoria accetto." Higuain conclude con un appello alla comprensione: "Non sono un traditore, o quanto meno non sono l’unico. Anche se voi mi avete ormai rimosso, io continuerò per sempre a portarvi nel mio cuore."

Gonzalo Higuain in maglia Napoli

La storia di Higuain non è unica nel mondo del calcio. Molti altri giocatori hanno vissuto situazioni simili, passando da idoli indiscussi a figure controverse per aver cambiato maglia, spesso a favore di rivali storici.

Un esempio è Ronaldo, il "Fenomeno", che fu accolto a San Siro dalla tifoseria interista con 30mila fischietti per infastidirlo. Anche Julio Cruz e Zlatan Ibrahimovic, noti per aver cambiato diverse squadre, hanno vissuto episodi simili.

Un altro caso emblematico è quello del centrocampista tedesco Bernd Schuster, amatissimo dal Barcellona, che nel 1988 passò al Real Madrid, per poi giocare nell'Atletico Madrid.

Anche Cesc Fabregas, che nel 2014 abbandonò l'Arsenal per il Chelsea, pronunciò parole forti: "Se mai dovessi indossare la maglia del Chelsea, uccidetemi."

In Germania, la situazione non è diversa. Manuel Neuer fu "omaggiato" dai tifosi dello Schalke 04 con un manichino impiccato, vestito con la maglia del Bayern, sua nuova destinazione. Mats Hummels, dopo 8 anni e mezzo al Borussia Dortmund, tornò al Bayern, scelta non gradita dalla tifoseria giallonera, che lo definì "un traditore". Anche Mario Götze ha vissuto un'esperienza simile, tornando a Dortmund.

Tifosi del Napoli che protestano contro Higuain

I destini di Götze e Gonzalo Higuain si incrociarono metaforicamente al Maracanã, nell'estate della finale mondiale tra Germania e Argentina. Higuain arrivava in Brasile dopo la sua prima stagione con il Napoli, con cui aveva firmato un quinquennale fissando una clausola rescissoria di 94 milioni e 736 mila euro, una cifra che si rivelò una miniera di soldi per la società partenopea e di gol per la Juventus e i suoi tifosi.

Presentazione di Gonzalo Higuain al Napoli, il Pipita parla di Juventus e dello scudetto

La partenza di Higuain dal Napoli rimane un argomento caldo, che divide opinioni e suscita emozioni contrastanti. Un passaggio che ha segnato la fine di un amore e l'inizio di una nuova, controversa, avventura calcistica.

tags: #napoletano #scrive #ad #higuain #del #suo

Post popolari: