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La scena è questa: serata di martedì 25 novembre 2025, luci accese allo stadio Alfredo Viviani di Potenza, una gara «dentro o fuori», e un ragazzo classe 2008 che prende palla al limite, guarda la porta e traccia una traiettoria di destro che pizzica l’angolo. Non un gol qualunque, ma un gesto tecnico che non chiede carta d’identità. Si chiama Mattia Esposito, veste il rossonero del Sorrento e ha il coraggio delle cose semplici: colpire il pallone come fosse l’unica cosa da fare.

Mattia Esposito in azione

È l’1-0 che illude i costieri nell’ottavo di Coppa Italia Serie C contro il Crotone, poi finito 1-3 in rimonta. L’avvio dice Crotone, che con Ricci e Murano mette subito alla prova Harrasser. La risposta del Sorrento è ordinata, di personalità. Intorno alla mezz’ora, la giocata che non ti aspetti da un 17enne alla prima da titolare fra i grandi: Esposito riceve, se la sposta sul destro e trova l’angolo basso. 1-0 e stadio che trattiene il respiro per un istante. La ripresa però cambia inerzia: l’undici di Emilio Longo sale di giri, Ricci pareggia con una girata mancina, Gomez completa la rimonta dal dischetto, Maggio firma il 3-1 nel finale. C’è perfino un’appendice drammatica: Crecco chiude in rosso per fallo da ultimo uomo e Piovanello dal dischetto potrebbe calare il poker, ma Harrasser para e tiene il passivo.

Identikit di un talento che brucia le tappe

Mattia Esposito è un classe 2008, prodotto del vivaio del Sorrento. Attaccante esterno/seconda punta, rapido, con controllo orientato e una naturalezza nel calcio in porta che sorprende per età ed economia di gesto. Da mesi nel radar degli osservatori, soprattutto dopo le prime presenze fra i Professionisti. Già in primavera il suo nome era finito sul taccuino di club di vertice: l’Inter, per citarne uno, aveva iniziato a monitorarlo con insistenza. Nel giugno 2025 a Firenze riceve dalla Lega Pro il riconoscimento come «miglior attaccante della Rappresentativa Under 17», a testimonianza di un percorso federale in crescita e di una valutazione condivisa dagli addetti ai lavori.

Riconoscimento per Mattia Esposito

Primo centro in Coppa, ma non in assoluto

Dopo il fischio finale qualcuno scrive «primo gol tra i professionisti» riferendosi al destro con il Crotone. Attenzione però ai dettagli: Esposito aveva già timbrato il cartellino l'8 febbraio 2025 in Serie C, durante il rotondo 6-0 del Sorrento al Taranto proprio al «Viviani». Subentrato nella ripresa, chiuse il tabellino segnando sotto la Sud. Il gol però fu poi annullato con l'estromissione dei pugliesi dal campionato, con conseguente cancellazione delle partite da loro disputate.

Cosa resta oltre il risultato

Non è una vetrina estetica: Esposito segna, Bernabeo (2007) assaggia il professionismo, altri ragazzi del vivaio bussano. La frase chiave è «alla prima da titolare», non un dettaglio di poco conto. La gestione di Serpini, appena iniziata, sta trasferendo minuti veri a profili under, senza rinunciare alla competitività. La Coppa è laboratorio? Sì, ma con la pretesa di far crescere profili che tornino utili anche la domenica. Dalla Coppa al campionato: la «cerniera» si chiama Altamura, gara definita «fondamentale» da Serpini. La Coppa lascia in eredità minuti importanti per chi ne aveva meno, fiducia per i giovani e qualche correzione da applicare subito.

Il Sorrento ha trovato, confermato e lanciato un classe 2008 capace di accendere partite da eliminazione diretta. Ha ribadito, dopo i colpi con Salernitana e Trapani, di poter stare in partite pesanti. Ha mostrato, allo stesso tempo, dove deve crescere per trasformare l’estetica in risultati: letture difensive sulle palle laterali, gestione dell’inerzia, profondità di contributo dalla panchina. Per il lettore che cerca «cosa resta» oltre il punteggio, la risposta è un nome in grassetto: Mattia Esposito. Un gol, un indizio, una promessa: a Potenza, la carta d’identità è uscita dal taschino per essere lasciata negli archivi.

Statistiche di Mattia Esposito

tags: #mattia #esposito #calciatore

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