Il Liverpool Football Club, fondato nel 1892, è una delle squadre più iconiche e titolate del calcio inglese e mondiale. Dalla sua fondazione, il club ha disputato le partite interne nello storico stadio di Anfield, un luogo intriso di storia e passione calcistica.
Il club aderì alla Football League un anno dopo la sua fondazione e ha da sempre avuto un legame profondo con la città di Liverpool. I colori originari della squadra erano il bianco e il blu, gli stessi dell'Everton, altro storico club cittadino. Tuttavia, già dal 1894, si decise di adottare il colore civico della città di Liverpool, il rosso, da cui deriva il tradizionale soprannome di "Reds". Fino agli anni '60, le maglie rosse venivano abbinate a calzini bianchi, con inversioni di colore per le partite in trasferta. Nel corso degli anni, diverse tenute da trasferta si sono alternate, tra cui quelle bianche con pantaloncini neri e quelle completamente gialle. Nel 1987 fu introdotta una divisa grigio argento, dismessa per il centenario del club nel 1992, quando si optò per una tenuta verde con pantaloncini bianchi.

A livello nazionale, il Liverpool è la seconda squadra in Inghilterra per numero di titoli ufficiali vinti, con un totale di 55 trofei. La sua bacheca vanta ben 20 campionati inglesi, record condiviso con il Manchester United, 8 Coppe d'Inghilterra, 10 Coppe di Lega (record), 16 Supercoppe d'Inghilterra (di cui 5 condivise) e 1 Supercoppa di lega inglese. A livello internazionale, il Liverpool è la prima squadra in Inghilterra per numero di titoli ufficiali vinti, con 14 trofei.
Il Liverpool è stato membro fondatore del G-14, un'associazione di club calcistici europei nata per tutelare i propri diritti di fronte a UEFA e FIFA. Insieme a Manchester United, Arsenal, Chelsea, Manchester City e Tottenham, forma le "Big Six" del calcio inglese.
Le Origini e i Primi Successi
La storia del Liverpool è indissolubilmente legata alle vicende di Anfield. Originariamente, lo stadio era utilizzato dall'Everton, club fondato nel 1878 e tra i fondatori della Football League. John Houlding, usufruttuario del terreno, decise di fondare un nuovo club calcistico, registrato come Everton Athletic. La squadra vinse la Lancashire League nella sua prima stagione e ottenne la promozione in Second Division. Nel 1900-1901 arrivò il primo titolo di campione, seguito da un altro nel 1905-1906. Nel 1914, il club raggiunse per la prima volta la finale di FA Cup, perdendola contro il Burnley.
Il periodo tra le due guerre mondiali vide il Liverpool affermarsi in modo intermittente, eccezion fatta per il biennio 1921-1923, che portò alla vittoria di una serie di titoli consecutivi. Il titolo del 1947 sembrò ridare lustro al club, ma fu un successo isolato. Nel 1950, il club perse la finale della Coppa d'Inghilterra e due anni dopo registrò il record di 61.905 spettatori in occasione di una partita di FA Cup contro il Wolverhampton. Una serie di campionati al di sotto delle aspettative portò il Liverpool sempre più in basso, fino alla retrocessione in seconda divisione nel 1954, dopo 61 anni di militanza nella massima serie.
L'Era Shankly e l'Ascesa Europea
Il quinquennio successivo alla retrocessione fu il periodo più buio della storia del club. Nel 1959, lo scozzese Bill Shankly venne chiamato a guidare il Liverpool. In tre stagioni, Shankly riuscì a riportare i "Reds" in prima divisione e pose le basi per i futuri successi. Nel 1963-1964, la squadra conquistò il suo sesto titolo di campione d'Inghilterra, il primo dopo diciassette anni. Il 1965 segnò anche il primo successo in Coppa d'Inghilterra, con la vittoria per 2-1 a Wembley contro il Leeds United.

A prendere il posto di Shankly fu il suo vice, Bob Paisley. Grazie all'ossatura predisposta da Shankly, Paisley poté contare su una squadra di grande valore, con giocatori come Clemence, Neal, Alan Kennedy, Case, Hughes, McDermott, Ray Kennedy, Toshack e Kevin Keegan. Dopo aver conquistato l'accoppiata titolo nazionale e Coppa UEFA nel 1976, il Liverpool raggiunse la finale della Coppa dei Campioni l'anno successivo, battendo il Borussia Mönchengladbach per 3-1 e laureandosi campione d'Europa per la prima volta. Il successo fu replicato l'anno successivo nella finale di Wembley contro il Club Bruges.
Dopo questi trionfi, Kevin Keegan lasciò il Liverpool per l'Amburgo, venendo sostituito dallo scozzese Kenny Dalglish. Con Joe Fagan, subentrato a Paisley, il Liverpool continuò a vincere. Nel 1984, arrivò il quindicesimo titolo nazionale e la quarta Coppa dei Campioni, vinta ai rigori contro la Roma allo Stadio Olimpico. In quell'anno, il Liverpool vinse anche per la quarta volta consecutiva la Coppa di Lega, diventando la prima squadra inglese a vincere tre trofei in una singola stagione.
Le Sfide e i Nuovi Successi
Agli successi in campo internazionale corrispose un elevato tasso di delinquenza da parte di alcuni tifosi, i cosiddetti "hooligans", autori di atti di violenza. Nel 1985, il Liverpool raggiunse nuovamente la finale della Coppa dei Campioni, perdendola contro la Juventus. Gli incidenti che precedettero la partita causarono 39 morti e portarono al bando di tutte le squadre inglesi dalle competizioni europee per diversi anni, segnando la fine del ciclo continentale dei "Reds".
In quel difficile momento, Kenny Dalglish assunse l'incarico di giocatore-allenatore. Nonostante l'esclusione dalle coppe europee, la squadra rimase la più forte in campo nazionale, vincendo altri tre campionati nel 1986, 1988 e 1990. Dopo Dalglish, la guida del club passò a Graeme Souness.
Gérard Houllier, assunto inizialmente per affiancare Roy Evans, lo sostituì nel 1999. Houllier ottenne i primi successi nella stagione 2000-2001, vincendo la Coppa di Lega, la Coppa d'Inghilterra e la Coppa UEFA. Nel 2004-2005, sotto la guida di Rafael Benitez, la squadra vinse la UEFA Champions League con una clamorosa rimonta contro il Milan, aggiudicandosi il trofeo ai tiri di rigore.

La stagione 2005-2006 vide la vittoria della Coppa d'Inghilterra e della Supercoppa d'Inghilterra. Nel 2007, la maggioranza del club fu acquistata dagli industriali statunitensi George Gillett e Tom Hicks. Gli anni successivi furono caratterizzati da sfide contro il Chelsea in UEFA Champions League e da piazzamenti nei primi quattro posti in campionato.
Dopo circa cinque stagioni senza vincere trofei, nel 2011-2012, sotto la guida di Kenny Dalglish, il Liverpool vinse la Coppa di Lega ai rigori contro il Cardiff City. Nella stessa stagione, raggiunse la finale di FA Cup, persa contro il Chelsea.
La stagione 2013-2014 vide il Liverpool di Brendan Rodgers battagliare per il titolo, chiudendo al secondo posto in Premier League. Nel 2015-2016 e nel 2017-2018, i "Reds", sospinti dai gol di Mohamed Salah, tornarono a qualificarsi per la finale di UEFA Champions League, persa contro il Real Madrid. Nel 2018-2019, il Liverpool vinse la sua sesta UEFA Champions League, battendo il Tottenham in finale.
L'anno d'oro del Liverpool fu suggellato dalla vittoria della Supercoppa europea e della prima Coppa del mondo per club. Nel 2019-2020, il Liverpool tornò ad aggiudicarsi il campionato inglese dopo trent'anni. Nel 2021-2022, i "Reds" vinsero la Coppa di Lega e la Coppa d'Inghilterra, raggiungendo nuovamente la finale di UEFA Champions League, persa ancora contro il Real Madrid.
La gestione di Jürgen Klopp si è conclusa nel 2023-2024 con la vittoria della decima Coppa di Lega. Nella stagione 2024-2025, il Liverpool si è aggiudicato nuovamente il campionato inglese.
Le Maglie Ritirate
Il Liverpool Football Club ha preso una decisione storica ritirando la maglia numero 20, precedentemente indossata da Diogo Jota. Questo gesto commemora il calciatore portoghese, scomparso tragicamente in un incidente stradale insieme al fratello André Silva. La decisione è stata presa in consultazione con la moglie di Jota, Rute, e la sua famiglia, come tributo al suo contributo incommensurabile ai successi del club e all'impatto personale che ha avuto su compagni, staff e tifosi.
Diogo Jota si è unito al Liverpool nel 2020, indossando con orgoglio il numero 20. Durante la sua permanenza ad Anfield, ha collezionato 182 presenze e 65 reti, vincendo una Premier League, 2 Coppe di Lega Inglesi, una Coppa d'Inghilterra e una Community Shield. Il numero 20 sarà "immortalato", rendendo omaggio alla sua eredità nel club.
L'evoluzione della maglia nella storia del calcio
Il ritiro di una maglia è considerato uno degli onori più alti che un club possa riservare a un giocatore o a una figura simbolica. Nel calcio italiano, esempi celebri includono il ritiro della maglia numero 6 di Franco Baresi al Milan e della numero 10 di Diego Armando Maradona al Napoli. Altri club hanno ritirato numeri in memoria di leggende come Paolo Maldini (Milan, numero 3), Giacinto Facchetti (Inter, numero 3) e Bobby Moore (West Ham, numero 6). In casi drammatici, come la scomparsa di Davide Astori, sia Cagliari che Fiorentina hanno ritirato la maglia numero 13.
Il caso del Liverpool e di Diogo Jota segna la prima volta nella storia del club che un numero di maglia viene ritirato in onore di un giocatore, sottolineando il profondo legame e l'affetto che i "Reds" nutrono nei confronti del loro indimenticato campione.

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