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Luciano Ligabue ha fatto tredici a San Siro, un ritorno atteso e celebrato da 55.000 fan in un'atmosfera carica di energia rock. Il rocker di Correggio, a 63 anni, ha dimostrato una forma smagliante, offrendo uno spettacolo di oltre due ore con una scaletta di 26 brani che ha ripercorso i suoi più grandi successi, anticipando al contempo le novità del suo imminente album "Dedicato a noi", in uscita il 22 settembre.

Il palco, allestito in modo minimale, ha visto Ligabue emergere da solo, armato di chitarra e occhiali da sole, per intonare in versione acustica "Sogni di rock 'n' roll". Un'apertura che ha subito scaldato il pubblico, pronto a cantare a squarciagola hit intramontabili come "Questa è la mia vita", "Ballando sul mondo", "Piccola stella senza cielo" e "Una vita da mediano".

Due momenti particolarmente toccanti hanno scandito la serata: la presentazione del brano inedito "Così come sei", che sarà incluso nel nuovo disco e che Ligabue descrive come la naturale evoluzione di "Salviamoci la pelle", raccontando la storia degli stessi personaggi trent'anni dopo. E poi, l'emozionante "Lettera a G", dedicata al cugino Gianni, scomparso anni fa. Un brano che affonda le radici nel profondo legame personale dell'artista, come già espresso nel suo libro "Fuori e dentro il borgo", dove rifletteva sulla perdita e sul senso della vita.

"Salviamoci la pelle" (1992) è stata eseguita con una potenza tale da far vibrare l'intero stadio, seguita dall'anteprima di "Così come sei", un'agrodolce ballata elettrica che segna un nuovo capitolo nella discografia di Ligabue.

Il concerto ha visto anche un pizzico di attualità con "Il sale della terra", introdotta da potenti messaggi contro la fame nel mondo, lo sfruttamento minorile, la povertà e a favore dell'ecologia, proiettati sugli schermi. Frasi come "Le 26 persone più ricche del mondo hanno la stessa ricchezza di quasi 4 miliardi di poveri" e "152 milioni di bambini sono vittime di sfruttamento minorile" hanno lasciato il segno, ricordando l'importanza di un mondo più equo.

Immagine dello stadio San Siro gremito di fan durante il concerto di Ligabue

La band che accompagna Ligabue è composta da musicisti d'eccezione: Fede Poggipollini, Niccolò Bossini e Max Cottafavi alle chitarre, Luciano Luisi alle tastiere, Ivano Zanotti alla batteria e Davide Pezzin al basso. La loro performance energica e precisa ha contribuito a creare un'atmosfera esplosiva, con le chitarre che ruggivano e marcavano il suono in maniera evidente.

Il ritorno a San Siro, dopo l'ultima volta nel 2019, è stato un trionfo. Nonostante lo stadio non fosse tecnicamente sold out, le 55.000 presenze rappresentano un risultato eccellente, considerando l'uscita imminente del nuovo album e la ricchezza di concerti tenuti da Ligabue nel 2022, tra cui il doppio Campovolo e i sette concerti all'Arena di Verona.

La scaletta ha soddisfatto sia i fan di vecchia data che quelli più occasionali, alternando momenti di puro rock a ballate intense e commoventi. Brani come "Una vita da mediano", "I duri hanno due cuori" (preferita del fan club "Bar Mario"), "Certe notti", "Happy Hour" e "Tra palco e realtà" hanno fatto da collante tra le diverse anime musicali del concerto.

Foto di Luciano Ligabue sul palco di San Siro mentre suona la chitarra

Ligabue ha saputo creare un legame diretto con il suo pubblico, scendendo dal palco in due occasioni per toccare i fan delle prime file durante "Per sempre" e "Il peso della valigia". Durante "Per sempre", sono state proiettate immagini d'infanzia dell'artista, con i genitori e il cugino G, rafforzando l'intimità del momento.

Il bis è stato affidato a "Non cambierei questa vita con nessun'altra" e all'immancabile "Urlando contro il cielo", chiudendo un concerto che ha confermato Ligabue come uno dei più grandi rocker italiani, capace di emozionare e coinvolgere con la sua musica senza tempo.

Luciano Ligabue - E.wmv

Il Liga-pubblico è uscito soddisfatto, il rito è compiuto. La tredicesima volta a San Siro è stata un successo, un'ulteriore conferma del legame indissolubile tra Ligabue e i suoi fan, un legame che si rinnova ad ogni concerto e che promette di continuare a lungo.

Dopo San Siro, Ligabue sarà in concerto venerdì 14 luglio allo Stadio Olimpico di Roma, per poi proseguire il suo tour autunnale nei palasport a partire da ottobre.

Mappa degli stadi italiani dove Ligabue ha suonato nel corso della sua carriera

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