Se desiderate cambiare scenario dopo alcuni giorni trascorsi nella movida della città, i dintorni di Barcellona offrono svariate opportunità. Nel raggio di pochi chilometri dalla capitale catalana si trovano siti di arte rupestre, antichi monasteri e, per gli estimatori del Maestro ancora assetati della sua arte, l’ennesima opera di Gaudí. Se il tempo a disposizione durante la vostra vacanza a Barcellona è tanto o se avete bisogno di un break dalla grande città, non perdetevi una delle numerose escursioni in giornata a cui potrete prendere parte. Fuga nella natura, che sia mare azzurrissimo o montagne imponenti, ma anche viaggi nel passato alla scoperta di borghi medievali e affascinanti città storiche o gite all’insegna del divertimento e della spensieratezza: grazie alla sua fantastica posizione tra mare e monti e agli ottimi collegamenti stradali, Barcellona vi permette di raggiungere in poco tempo località diversissime, adatte ai più diversi tipi di vacanza. Servono idee per le vostre escursioni in giornata? Ecco le attrazioni da non perdere nei dintorni di Barcellona. Tutte queste località sono facilmente raggiungibili in auto o con i mezzi pubblici, o ancora meglio con un tour guidato privato o di gruppo, per viaggiare senza stress e scoprire, grazie alle esperte guide, aneddoti e retroscena dei posti che andrete a visitare.
Montserrat: un gioiello tra le montagne
Il celebre monestir dedicato a Santa Maria incastonato a oltre 700 metri nella parete di calcare è senza dubbio la star fra gli highlight dell’area. Un’attrazione assolutamente da non perdere nei dintorni di Barcellona è il suggestivo Monastero del Montserrat, un monastero benedettino costruito ad un’altezza di oltre 700 metri sul livello del mare che sembra incastonato sulle pareti della montagna. Ancora oggi in funzione, il monastero venne fondato nel 1025 nei pressi di una chiesetta dedicata alla Madonna, esistente già nell’anno 888 per celebrare l’apparizione della Vergine a degli eremiti avvenuta in una grotta di queste montagne. Per il suo profondo significato storico e religioso e per lo splendido scenario naturale in cui è situato, una visita al monastero di Montserrat può essere vissuta come un’esperienza spirituale, una gita in montagna, una visita culturale o l’insieme di queste tre cose. Unica difficoltà, il migliaio di scalini (di cemento) che si incontra lungo il percorso. Per arrivarci conviene usare il treno e poi gli impianti di risalita. Partenze ogni ora da Plaça d’Espanya con la linea R5 Plaça Espanya-Manresa, quindi si scende o alla fermata Montserrat-Aeri per utilizzare la funivia (aeridemontserrat.com) o a Monistrol de Montserrat per la ferrovia a cremagliera (cremallerademontserrat.com). Consigliato almeno un tragitto in Aeri per le viste spettacolari. Per un’esperienza ancor più affascinante potete raggiungere il monastero con il treno a cremagliera che inerpicandosi su per le montagne percorre in 5 km un dislivello di 600 metri, permettendovi di ammirare paesaggi mozzafiato.

Le esibizioni si tengono due volte al giorno, dal lunedì al venerdì, alle 13 e alle 19, e una sola volta la domenica, alle 11. Complesso architettonico maestoso. Oltre alla chiesa e al bel chiostro, si conservano quasi tutti i fabbricati che vennero costruiti per soddisfare le esigenze della comunità monastica dalla fondazione (XII secolo) fino al XVIII secolo. Si visita con la app Poblet Guía oficial, anche in italiano. Una esperienza davvero speciale (e austera) è alloggiare in una delle tre sistemazioni del Monestir de Montserrat. L’ingresso al complesso è gratuito per gli ospiti. Dato l’afflusso costante di pellegrini conviene sempre prenotare in anticipo. L’Hostal Abat Cisneros è l’antica foresteria del monastero con vista sul Parco naturale, oggi hotel tre stelle (doppia b&b 104-137 €). Le Cel·les Abat Marcet sono appartamentini dotati dei comfort essenziali, cucina compresa, ideali per famiglie e amanti della natura intenzionati a esplorare la montagna (doppia 56 €, minimo due notti).
Parc Natural del Montseny: un polmone verde da scoprire
Meno di 60 chilometri in direzione nord separano Barcellona da un’altra area di natura spettacolare: il Parc Natural del Montseny, oltre 30 mila ettari di verde che racchiudono l’omonimo massiccio, dichiarati Riserva della Biosfera dall’Unesco nel 1978. Riserva della Biosfera dell’Unesco, polmone verde di Catalogna. Ci si arriva nei weekend con l’ottimo servizio di trasporti integrato treno+bus, ma ci sono anche linee regolari. Info su parcs.diba.cat/es/web/montseny/bus-parc. Alcuni sono percorsi in pianura, altri si inerpicano sulle creste - il Turó de l’Home (1.706 m) e Les Agudes (1.703 m), il Matagalls (1.697 m) e il Puig Drau (1.344 m), che svetta sull’altopiano del Pla de la Calma - rivelando, a mano a mano che si sale, paesaggi sempre diversi: boschi di pini e lecci ai piedi del monte, roveri appena più in alto, abeti, faggi oltre i mille metri. Oltre a natura e habitat il parco custodisce anche importanti testimonianze del passato. E poi, le numerose dimore di campagna (masies) costruite nell’Ottocento dalla nascente borghesia industriale.

Muntanyes de Prades: avventura e natura a sud di Barcellona
Se da Barcellona si muove in direzione sud, bastano meno di 100 chilometri per raggiungere l’area naturale protetta Muntanyes de Prades, un’altra palestra per appassionati di attività outdoor che trovano sentieri per trekking e piste per bici, ferrate per arrampicare e specchi d’acqua dove fare kayak e canoa.
Monasteri Cistercensi: un tuffo nella storia e nell'architettura
Si può completare l’itinerario esplorando gli altri due monasteri cistercensi dell’area, magari a piedi o in mtb seguendo il percorso GR175. Sono il Cenobio femminile di Vallbona de les Monges e il Monastero reale di Santes Creus, l’unico in cui non vive una comunità monastica. L’ideale è combinare un tour del paese e dei suoi dintorni con la visita di Poblet. In ogni caso serve l’auto. Dormire all’interno del complesso monastico di Poblet permette di completare l’itinerario cistercense con la visita ai vicini monasteri di Santes Creus e Vallbona de les Monges.
Arte Rupestre: un viaggio nel tempo
Consigliata la visita al Centre d’Interpretació d’Art Rupestre (rutadelartrupestre.cat). Per vedere le pitture rupestri in situ, è necessaria invece una guida. La cooperativa Reboll organizza interessanti escursioni a piedi in tre grotte di Mas d’en Llort, con partenza in auto da Montblanc. Bisogna prenotare in anticipo o iscriversi a quelle in programma. Lungo il percorso si effettuano soste interpretative dei luoghi e dell’ecosistema naturale. Info: Cell.

Figueres e il Museo Dalí: un omaggio al Surrealismo
Da Barcellona, in poco più di un’ora d’auto spostandovi in direzione nord-est raggiungerete Figueres, una delle cittadine più pittoresche della Catalogna, famosa per aver dato i natali a Salvador Dalì, eclettico artista noto in tutto il mondo per le sue opere surrealiste e dadaiste. Appena giunti in città recatevi senza esitazione al Teatro-Museo Dalì, o semplicemente Museo Dalì, l’attrazione più famosa di Figueres. Se siete appassionati di Dalì, assicuratevi che durante il vostro tour possiate visitare tutte e tre le interessanti location! L’aveva progettato un compaesano di Gaudí, Francesc Berenguer i Mestres, come lui di Reus. L’opera non fu portata a termine e ciò che oggi si visita è, appunto, la cripta con il porticato antistante. Le volte paraboliche e iperboliche vi poggiano sopra creando, con la varietà dei materiali impiegati (ceramica, pietra e mattoni in testa, come sempre), un complesso magico. Una palma di basalto sostiene il peso maggiore della volta del porticato. Gaudí la usò come spazio di sperimentazioni audaci che poi avrebbe applicato alla costruzione della Sagrada Família: la considerava una sorta di modellino della grande chiesa.
Costa Brava e Costa Dorada: il fascino del Mediterraneo
Alla scoperta della Costa Brava: Tutti conoscono la Costa Brava, con Lloret de Mar e Tossa de Mar che fanno la parte del leone e ne rappresentano le località più turistiche e famose. Tuttavia, oltre alle discoteche che chiudono all’alba in Costa Brava c’è molto di più, a partire da tradizionali villaggi come Blanes, Cadaques e Calella, meno “giovanili” ma senza dubbio più caratteristici e autentici. Le cose da fare e da vedere in Costa Brava sono così tante che a volte non basta nemmeno una vacanza. Tuttavia, se vi trovate a Barcellona e volete scoprire in gita di un giorno questo tratto di costa, non avrete che l’imbarazzo della scelta. Dalla città infatti partono quotidianamente numerosi tour che in poco più di un’ora vi porteranno sulle assolate spiagge mediterranee della Costa Brava, e vi permetteranno di vivere una vacanza nella vacanza anche grazie a numerose attività che potrete fare: come non menzionare, ad esempio, il tour in costa Brava con kayak e snorkeling!
La Costa Dorada è il tratto di costa della provincia di Tarragona, che si sviluppa a sud di Barcellona. È una zona ad alta vocazione turistica, grazie alle sue spiagge come Las Playas de el Vendrell, alle infrastrutture moderne ed accessibili, al parco Port Aventura, situato nel comune di Salou e a luoghi autentici come San Carlos de la Rapita, uno dei migliori porti di pescatori dell’intera costa. Se potete, recatevi alle spiagge del Vendrell, nella fattispecie tre spiagge una accanto all’altra, che coprono una lunghezza totale di 7 chilometri, ben attrezzate e dotate di tutti i servizi. Le tre spiagge sono Coma-Ruga, Sant Salvador e El Francas; al loro interno si trova anche la riserva marina Masia Blanca. Infine, non lasciate la Costa Dorada senza prima aver visitato la sua capitale non ufficiale, la città di Tarragona, una cittadina portuale con stradine e vicoli che sfociano in vivaci piazze dove la gente del posto si dà appuntamento per un caffè o una cerveza. Interessanti poi i resti storici della città, tra cui un’anfiteatro a ridosso della spiaggia e un acquedotto, entrambi di epoca romana. La meraviglia architettonica di Tarragona è però la maestosa Cattedrale di Santa Maria, risalente al XII secolo, che combina elementi romanici e gotici.

Sitges: charme e divertimento sulla costa
A sud di Barcellona, la località di mare da non perdere è Sitges, una graziosa cittadina lungo la costa che vanta un lungo arenile di sabbia dorata e un caratteristico centro storico. Lungo il litorale di Sitges si susseguono numerose spiagge, alcune dotate di tutti i servizi e particolarmente adatte alle famiglie, altre più appartate in cui chi lo desidera può prendere il sole integrale, ma tutte di sabbia finissima e bagnate da un mare sorprendentemente pulito. Dopo qualche ora di meritato relax al mare potete fare una passeggiata in centro e magari visitare i musei della città, tra cui il Museo Romantico con un’esposizione dedicata alla società catalana nell’Ottocento e il coloratissimo Museo Cap Ferrat che espone una collezione di opere dell’artista Santiago Rusiñol e altri artisti vissuti a cavallo tra Ottocento e Novecento. Sitges è anche una meta imperdibile per i viaggiatori omosessuali: è infatti considerata una delle città più gay-friendly di tutta la Spagna.
Girona: storia e cultura alle porte di Barcellona
Per i viaggiatori low cost incalliti, il nome Girona rappresenta da sempre l’aeroporto economico per raggiungere Barcellona, tanto che molti non prendono nemmeno in considerazione una visita della città. Niente di più sbagliato: Girona è un’affascinante città della Catalogna che si merita almeno un giorno, grazie al suo mix di edifici medievali ed elementi di arte romana, araba ed ebraica. Per conoscere le diverse culture che hanno forgiato la storia di Girona fate una passeggiata nella Força Vella, la parte antica della città entro le mura con le sue magnifiche chiese, perdetevi nel dedalo di viuzze che costituisce il quartiere ebraico e ammirate gli splendidi bagni arabi. Inoltre, data la sua posizione, Girona viene molto spesso inclusa all’interno di tour ed escursioni di un giorno in partenza da Barcellona, per cui è presumibile che ci facciate tappa. Godetevela il più possibile!
Il Principato di Andorra: natura e shopping nei Pirenei
Per molti Andorra è soltanto una piccola nazionale di calcio che ogni tanto gioca contro l’Italia e prende valanghe di gol. Tuttavia i viaggiatori dovrebbero tenere in alta considerazione questo piccolo principato incastonato nei Pirenei tra Spagna e Francia, grazie alle sue bellezze naturali e alle sue splendide montagne, fruibili sia d’estate con numerosi sentieri da percorrere a piedi che in bici, che in inverno grazie ad una fitta rete di piste da sci. E come se non bastasse, la piccola capitale Andorra La Vella è una vera e propria mecca per gli amanti dello shopping, visto il regime tax-free del paese. Quindi, se non amate nè camminare in montagna nè sciare, troverete comunque il modo di trascorrere una giornata piacevole! Passeggiando lungo la via principale della città troverete ad attendervi un centro commerciale dopo l’altro, al cui interno troverete tutti i negozi dei grandi marchi e le boutique di lusso che immaginate.
【4K】🇦🇩 Andorra la Vella from Above 🔥 Capital of ANDORRA 2022 🔥 Cinematic Wolf Aerial™ Drone Film
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