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La storia dell'Atalanta è costellata di figure memorabili che hanno difeso la porta nerazzurra, contribuendo con le loro gesta a scrivere pagine importanti del club. Dai pionieri del passato ai protagonisti più recenti, ogni portiere ha lasciato un'impronta indelebile nel cuore dei tifosi.

I Pionieri e le Prime Glorie

Tra i primi grandi interpreti del ruolo in maglia nerazzurra spicca Carlo Ceresoli. Nato a Bergamo nel 1910, Ceresoli esordì diciottenne nell'Atalanta nel 1929. Nonostante la retrocessione di quella stagione, il suo talento era evidente. La sua carriera lo portò poi a vestire maglie prestigiose come quelle dell'Inter e del Bologna, con cui vinse due scudetti, e della Juventus, con cui conquistò la Coppa Italia. La sua esperienza e la sua classe lo resero una figura di riferimento.

Un altro nome che risuona nella storia dell'Atalanta è quello di Giuseppe (Bepi) Casari. Nato a Martinengo nel 1922, Casari era un portiere dotato di eccezionali mezzi fisici, capace di unire stile e senso della posizione. La sua carriera con l'Atalanta si estese fino alla stagione 1949-50, durante la quale si distinse per le sue parate spettacolari e la sua intelligenza tattica. Nel 1948 fu convocato da Vittorio Pozzo per le Olimpiadi di Londra e in seguito difese per quattro volte la porta della Nazionale italiana.

Zaccaria Cometti rappresenta un altro baluardo della difesa atalantina. Nato a Romano di Lombardia nel 1937, Cometti fu un portiere di grande spessore, solido e robusto, che vestì la maglia numero 1 dell'Atalanta per ben 15 anni. Seguito da Carlo Ceresoli, esordì in prima squadra a soli 19 anni, dimostrando un senso particolare della posizione in porta. Nonostante un grave infortunio subito in uno scontro di gioco, rimase fedele all'Atalanta per tutta la carriera, diventando una vera e propria bandiera del club.

Portiere dell'Atalanta in azione

Le Stelle degli Anni '50 e '60

Gli anni '50 e '60 videro alternarsi tra i pali nerazzurri portieri di grande valore. Adriano Bassetto, arrivato a Bergamo nel 1953 dalla Sampdoria, disputò quattro ottime stagioni, segnando 56 reti e diventando per un periodo il capocannoniere della storia del club nella massima serie. La sua dote principale era il tiro potente e preciso da fuori area.

Paul Aage Rasmussen, centravanti danese, fu un bomber coraggioso che lasciò il segno anche in maglia nerazzurra. Nelle sue tre stagioni e mezza all'Atalanta, segnò 53 gol, posizionandosi tra i migliori marcatori della società. Era combattivo, coraggioso e attaccato alla maglia.

Angelo Longoni, conosciuto come "Ciccio", fu un attaccante ma con un impatto significativo. Nato a Lecco, approdò all'Atalanta a 20 anni e vi rimase per sette stagioni, prima di passare alla Lazio. Giocò anche una partita in nazionale, segnando due gol decisivi contro l'Austria.

Bengt Gustavsson, svedese, fu un centromediano di grande educazione e signorilità in campo e fuori. Professionista esemplare, contribuì al ritorno dell'Atalanta in Serie A dopo una retrocessione per illecito.

Stefano Angeleri, soprannominato "gabbiano", è una leggenda per le sue 319 presenze con la maglia nerazzurra, record assoluto del club. Giocava a centrocampo, aggressivo in marcatura e bravo nell'anticipo, divenne un vero e proprio giocatore bandiera. Dopo la carriera agonistica, si dedicò all'allenamento, guidando anche la prima squadra dell'Atalanta.

Umberto Colombo, dopo anni gloriosi alla Juventus, arrivò a Bergamo nel 1961. Qui visse una seconda giovinezza, passando da mediano a stopper e disputando 4 campionati di fila. Fu protagonista della vittoria della Coppa Italia del 1963 contro il Torino.

L'Era Moderna e i Talenti Recenti

Nel ventennio più recente, l'Atalanta ha visto susseguirsi diversi portieri di rilievo. Massimo Taibi è stato considerato uno dei portieri più forti degli ultimi vent'anni in Italia, dotato di un fisico possente e grande agilità. Dopo esperienze importanti, un errore clamoroso lo allontanò dai grandi palcoscenici.

Massimo Carrera, con 207 presenze, è stato un altro giocatore che ha incarnato lo spirito di appartenenza all'Atalanta.

Gianpaolo Bellini è stato il capitano per eccellenza, un autentico monumento per il club, paragonabile a leggende come Del Piero, Zanetti e Totti.

Riccardo Montolivo, in soli due anni, ha dimostrato di essere un giocatore sopra le righe, prima di trasferirsi a Firenze per maggiore visibilità.

Giacomo Bonaventura, prodotto del vivaio, ha rapidamente conquistato i tifosi e ha ottenuto la convocazione in Nazionale.

Cristiano Doni è stato una figura controversa ma idolatrata, un giocatore di immensa qualità e un contributo fondamentale per la squadra, difeso sempre dai suoi tifosi.

Giampaolo Pazzini, nato e cresciuto a Bergamo, ha dimostrato la sua forza come attaccante d'area.

Nicola Ventola è stato un talento che non è mai esploso completamente a causa di infortuni.

German Denis, soprannominato "El Tanque", ha conquistato i cuori dei tifosi con i suoi gol, dimostrando esemplare professionalità.

Stemma dell'Atalanta con la scritta

La Situazione dei Portieri Attuali

Negli ultimi anni, il reparto portieri dell'Atalanta ha visto un'intensa attività di mercato. L'acquisto di Juan Musso dall'Udinese per una cifra considerevole ha segnato un punto di svolta, ma ha anche sollevato interrogativi sul futuro di Pierluigi Gollini e Marco Sportiello. Entrambi hanno alternato momenti di grande prestazioni a periodi di incertezza, con il dualismo che non ha convinto appieno la società. La dirigenza ha dimostrato grande forza sul mercato, ma ha anche lanciato un segnale sulla fiducia nei confronti dei portieri italiani.

Oltre ai nomi già citati, l'Atalanta ha coltivato anche giovani talenti dalla propria "cantera". Francesco Rossi è un nome noto come terzo portiere, mentre Marco Carnesecchi si è messo in mostra con la Nazionale Under-21, mostrando doti eccezionali. Boris Radunovic, pur avendo esperienza in altri club, sembra essere al momento fuori dai piani per la prima squadra.

La prospettiva più realistica vede Juan Musso come portiere titolare, con uno tra Gollini e Sportiello a contendergli il ruolo di secondo. Il futuro di Carnesecchi e Rossi dipenderà da vari fattori, tra cui contratti e offerte di mercato. L'Atalanta continua a dimostrare la sua forza nel competere anche sul mercato, cercando di snellire un reparto affollato ma ricco di nomi intriganti.

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Grafico con i migliori marcatori storici dell'Atalanta, evidenziando i portieri

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