Il Tottenham si prepara ad affrontare una stagione davvero importante e Antonio Conte vuole che i suoi ragazzi siano pronti fin dalle prime battute della Premier League. Nonostante le voci di addio per la poca chiarezza del progetto, Conte è al timone del Tottenham anche per la stagione 2022-2023 e punta al bersaglio grosso: vuole vincere la Premier e interrompere il duopolio Manchester City-Liverpool. L'ex allenatore dell'Inter ha vinto il titolo inglese con il Chelsea nel 2016/2017 in maniera del tutto inaspettata e nel nord di Londra ora sognano ad occhi aperti.

Daniel Levy ha messo a disposizione un buon budget per il mercato estivo e la squadra è stata rinforzata con gli arrivi di Ivan Perisic, Yves Bissouma, Richarlison e Clement Lenglet. La squadra inglese è in Corea del Sud per prepararsi all'inizio del campionato e Conte sta davvero mettendo alla prova i giocatori con i suoi allenamenti. Le sedute sono davvero estenuanti e ci sono molti calciatori che sono in difficoltà nel tenere i ritmi imposti dal loro manager.
Kane e Son, tra gli inesauribili del Tottenham, hanno spesso mostrato segni di cedimento. A confermare le difficoltà di alcuni è Alasdair Gold, corrispondente degli Spurs per Football London: “Gli allenamenti sono brutali con Conte. I giocatori vengono sottoposti a ripetute a tutto campo dopo due ore di allenamento. I giocatori si ritirano, sentendo il caldo e il ritmo, prima di rientrare nel gruppo. Kane e Son tra quelli che sentono il ritmo, crollano e poi si riconnettono. Ovviamente li aiuterà quando la stagione inizierà, ma vedere le sessioni dal vivo mostra quanto siano estenuanti. Tutto questo in esecuzione dopo quasi due ore di allenamento e la maggior parte sta ancora andando”.
I giocatori hanno mostrato di essere a corto con gli esercizi del preparatore atletico Gian Piero Ventrone e così anche gli Spurs hanno assaporato il ‘metodo Conte' nel corso della pre-season. Davinson Sanchez, Bryan Gill e il nuovo arrivato Pape Matar Sarr hanno mostrato un ottimo forma e hanno guidato il gruppo fino alle ultime corse, ma è stato soprattutto Troy Parrott a reggere fino in fondo nella 42ª e ultima corsa della sessione.

Gli Spurs inizieranno le amichevoli mercoledì, quando affronteranno una rappresentativa della K-League, mentre tre giorni dopo si ritroveranno faccia a faccia con il Siviglia: successivamente sfideranno i Rangers e la Roma dell'ex Jose Mourinho.
Il "metodo Conte": intensità e disciplina
Il "metodo Conte" è noto per la sua intensità e la disciplina ferrea che richiede ai suoi giocatori. Questo approccio, sebbene estenuante, mira a costruire una squadra fisicamente e mentalmente forte, pronta ad affrontare le sfide della Premier League. La preparazione pre-stagionale è fondamentale per inculcare questi principi, e gli allenamenti in Corea del Sud stanno servendo proprio a questo scopo.
Sentite che dice CONTE durante l'allenamento del NAPOLI 😯
Stanley Matthews: un esempio di longevità e dedizione
Parlando di preparazione fisica e dedizione al calcio, viene in mente la figura leggendaria di Stanley Matthews. Soprannominato Il Mago del Dribbling o semplicemente Il Mago, è considerato uno dei più forti giocatori inglesi della storia del calcio. La sua carriera incredibilmente longeva, protrattasi fino a 50 anni, è una testimonianza della sua dedizione all'allenamento e a uno stile di vita sano.
Matthews manteneva una forma fisica eccezionale grazie a una dieta quasi vegetariana e all'astinenza da alcol. La sua routine di allenamento includeva corse mattutine e l'uso di scarpe appesantite per migliorare la sensazione di leggerezza e velocità. Non prese mai il vizio del fumo e mantenne un rigido sistema di alimentazione fin dall'infanzia. La sua attenzione all'equipaggiamento, con l'utilizzo di scarpini più leggeri, dimostra la sua meticolosità.
Matthews non ricevette mai sanzioni disciplinari in carriera, dimostrando una notevole capacità di mantenere la concentrazione anche sotto pressione e a fronte di interventi duri degli avversari. La sua intelligenza tattica, abilità nei passaggi, dribbling efficace, controllo di palla e notevole velocità lo hanno reso un giocatore completo e rispettato.

La sua carriera è iniziata con lo Stoke City, dove ha giocato per ben 19 anni, vincendo due volte la Second Division. Successivamente, ha trascorso 14 anni al Blackpool, vincendo la FA Cup nel 1953 in una finale memorabile che è stata rinominata "La finale di Matthews" per la sua straordinaria prestazione. Anche dopo il ritiro, Matthews ha intrapreso una carriera da allenatore, girando il mondo e allenando dilettanti.
La carriera di Matthews nello Stoke City e nel Blackpool
La carriera di Matthews è stata segnata da momenti di grande successo e anche da qualche difficoltà. Con lo Stoke City, ha contribuito alla vittoria di due titoli di Second Division e ha raggiunto il miglior piazzamento del club in First Division. Nonostante le voci di un possibile trasferimento, l'affetto dei tifosi lo ha convinto a rimanere.
Dopo aver perso sei anni di professionismo a causa della guerra, durante i quali si è arruolato nella Royal Air Force, Matthews è tornato a giocare per lo Stoke City. Tuttavia, a causa di divergenze con l'allenatore, ha chiesto un secondo trasferimento, questa volta al Blackpool. All'età di 32 anni, si è trasferito al Blackpool per 11.500 sterline.
Al Blackpool, ha continuato a dimostrare il suo valore, raggiungendo la finale di FA Cup nel 1948 e nel 1951, e vincendola nel 1953. La sua prestazione in quella finale è stata così eccezionale da farle guadagnare il nome di "La finale di Matthews". Nonostante le illazioni della stampa sulla sua età, Matthews ha continuato a giocare ad alti livelli, contribuendo al secondo posto del Blackpool in campionato nel 1954-1955.

La carriera di Stanley Matthews è un esempio di longevità, dedizione e passione per il calcio. La sua influenza sullo sport e la sua capacità di ispirare generazioni di giocatori sono innegabili.
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