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L'Inter vince e convince, alimentando l'incredibile entusiasmo di una San Siro nerazzurra che ribolle e si gode il crescendo di una squadra che sogna sempre più in grande.

Luciano Spalletti si gode il momento e il successo contro il Genoa, in attesa della sfida di Champions di martedì contro il Barcellona: "Riconfermarsi ad alti livelli è sempre difficile, bisogna essere sempre umili ed essere entrati subito in partita è stato il sintomo del comportamento solido di una squadra che ha giocato come un blocco unico, in entrambe le fasi. E la cosa che più mi dà soddisfazione è vedere questi 70mila tifosi che anche oggi erano qui a sostenerci e ad applaudire la nostra prestazione."

Anche senza Icardi, l'Inter trova i gol che non ti aspetti: la doppietta di Gagliardini e il gol di Joao Mario rappresentano la spia di una squadra più che mai in pugno del tecnico di Certaldo: "Roberto era rimasto male dopo l'esclusione con la Lazio, ma la sua prestazione di oggi è lo specchio della serietà e della professionalità che questo ragazzo mette in ogni allenamento, così come fanno tutti i ragazzi che abbiamo. Stessa cosa vale per Joao Mario, che oggi ha dimostrato una volta di più, dopo la bella prova con la Lazio, quanto possa essere importante per noi."

Spalletti individua uno dei punti salienti del percorso di crescita che ha portato l'Inter sempre più vicina alla vetta della Serie A: "Fare possesso palla in sicurezza è un passaggio fondamentale per la nostra crescita. Tenere il pallino del gioco ci permette di mettere in discussione la tattica degli avversari, di alleggerire la pressione sulla nostra difesa e di coinvolgere tutta la squadra aumentandone la qualità."

MILANO - Attenzione. È questo che chiede il tecnico dell'Inter Luciano Spalletti in vista della sfida di domani pomeriggio contro il Genoa a San Siro. "Ci saranno delle difficoltà domani come ci sono un tutte le partite nel nostro campionato. In più ci sono le ultime prestazioni del Genoa, ad esempio contro il Milan hanno fatto un'ottima prestazione. Ci è voluto un Milan con una test sana per vincere. In campo noi dobbiamo dimostrare sempre di essere più forti degli avversari."

“Ogni volta ripartiamo da zero, senza pensare a ciò che abbiamo fatto in precedenza. Bisogna essere umili per vincere, siamo entrati bene in partita riuscendo a fare subito gol e ci siamo comportanti bene da squadra: abbiamo avuto l’atteggiamento giusto e spesso viene premiato” ha detto l’allenatore intervistato da Sky Sport.

San Siro stadio pieno di tifosi dell'Inter

L’aspetto che inorgoglisce in particolar modo è la risposta del pubblico: “La soddisfazione maggiore sono stati i 70 mila tifosi che ci hanno applaudito: si sono fidati di noi e ci hanno aspettato. Spalletti ha quindi analizzato le chiavi della sfida: “In partita abbiamo fatto molto possesso palla in sicurezza e questo ha alleggerito la pressione sulla nostra difesa, dandoci l’opportunità di esaltare le qualità dei singoli”.

Quindi, i complimenti alle sorprese della giornata: “Gagliardini ha fatto una grande prestazione oggi, ha dato un contributo importante alla squadra e con calciatori di questo livello il lavoro è più facile anche per me. Tutto dipende dalla serietà nel lavoro e nell’essere professionali. Diversi calciatori sono stati fuori e poi quando sono stati chiamati in causa hanno fatto bene. Oltre a Joao Mario, sono contento anche per quanto ha fatto vedere Dalbert.

Vittoria netta dei nerazzurri, che a Marassi battono il Genoa per 4-0. Queste le parole di Luciano Spalletti ai microfoni di Inter TV: "E' stata una partita importante, di spessore e fatta da una squadra che ha la testa lucida e che ha avuto pazienza di scegliere quando affondare, quando farla girare e quando colpire gli avversari. Una grande partita di una grande squadra. Quella con la Lazio era diventata difficile perché avevamo voluto condurla in maniera frenetica: se dai spazio alla Lazio ti fa del male. Quella gestione sbagliata dell'altra partita ci ha permesso di mettere insieme delle conoscenze per fare bene in questa gara."

“La partita di Icardi? La squadra ha reagito bene, mettendo l'Inter davanti a tutto - ha dichiarato l'allenatore nerazzurro a Sky Sport - Lui è rientrato dopo aver pagato quel che doveva pagare. Andava tenuto fuori, perché per rientrare si è rivolto a persone che non fanno parte della società. Lui non rispetta la squadra? Allora sta fuori. Poi chiaramente si mette davanti il bene dell'Inter, ora abbiamo a disposizione un attaccante in più che potrà darci una mano. Abbiamo conquistato tre punti pesanti per la corsa Champions dopo la sconfitta con la Lazio, ripristinando tutto. Poi Icardi ha fatto una buona partita, poteva fare un altro gol e potevamo metterci qualcosa di più nei presupposti per come è stato lo scorrimento. La squadra deve creare le occasioni per farlo segnare ma lui deve dare di più, se la costruzione è fatta in nove anziché in dieci si crea meno. La vicenda l'abbiamo gestita come volevamo, dal punto di vista del campo sono un cliente scomodo perché sono fatto così. Poi ognuno può metterci qualcosa di suo, ma le decisioni le prendono quelli che hanno un ruolo. Mi piace avere questo ruolo, situazioni del genere mi fanno toccare il cielo con un dito. Pensate che le parole di domenica sera siano casuali? Che quelle in conferenza siano casuali o me le abbia suggerite qualcuno? I rapporti umani sono fondamentali, poi chiaramente si fa anche l'allenatore."

Mauro Icardi che esulta dopo un gol

“Corsa Champions? Sulla partita e sulla corsa Champions, aggiunge: "La gara l'abbiamo gestita affinché andasse così, la squadra ha giocato bene sin dal primo minuto. Ma abbiamo avuto pazienza, non ripetendo la partita frenetica fatta con la Lazio. Non è un momento facile per tante squadre, ce ne sono parecchie in lotta per la Champions. La differenza la farà la lucidità, la capacità di riorganizzare la strada. Bisogna dare tutto per il bene dell'Inter, per fare quei risultati che ci permettano di lottare fino in fondo. Il non qualificarsi ritira dentro tutti, non c'è nessuno che può dire 'non ci siamo qualificati per questo motivo'."

Adesso per l'Inter arriva l'esame Barcellona, un crocevia che potrà dire se i nerazzurri sono davvero pronti al salto di qualità, anche in Europa. Spalletti è carico per la grande notte di San Siro: “Siamo contenti di giocare martedì col Barcellona, perché credo che abbiamo imparato la lezione della gara di andata quando, una volta sotto, la loro qualità e la loro esperienza non ci hanno mai permesso di rimettere in discussione il risultato."

La SOLUZIONE di Spalletti che avrebbe potuto battere l'INTER

05 apr 2019, 22:18Ultimi aggiornamenti: 05 apr 2019, 22:18Luciano Spalletti spiega le proprie dichiarazioni rilasciate mercoledì sera in tv dopo la vittoria per 4-0 nel turno infrasettimanale sul campo del Genoa. L'allenatore dell'Inter chiarisce: "Parlare di 'pacciame del calcio' era solo un modo colorito per evidenziare la differenza tra il mio trascorso da calciatore e quello di chi ha vestito maglie di club importanti del nostro campionato. Se vogliamo trovarci un riferimento ancora più preciso, riguarda il livello di calcio che io potevo esprimere in quel contesto. Figuratevi se io volevo ferire la parte più importante della mia vita calcistica e non... (la moglie è di La Spezia, ndr). Se sono diventato l'allenatore dell'Inter è grazie a tutte le persone che ho incontrato nel calcio di provincia, come lo Spezia, che è la parte più genuina di questo sport."

“Lo conosco è un ottimo professionista. Potrebbe dare il suo contributo. Dico anche che qui ci sono molti professionisti importanti che potrebbero dare il loro contributo alla Juve... Una cosa che mi fa riflettere è che quando Marotta doveva lasciare la Juve lo sapevano solo i bianconeri, mentre che lui deve venire all'Inter lo sanno tutti."

Nel fatto che siamo una squadra fortissima, che gioca un calcio importante. Com'è successo in qualche partita. Una squadra che possa meritare i tifosi i circa 70mila spettatori che avrà domani.

Ogni allenatore guarda le gare degli avversari, c'è poca sorpresa. E poi con il 4-2-3-1 un mediano si alza sempre. Si può invertire il vertice di centrocampo, farli ruotare, ma la soluzione è giocare un calcio di velocità e di tecnica. Poi sono i calciatori ad essere forti che vanno a interpretare bene queste posizioni, avendo delle qualità di primo livello nelle finalizzazioni. Quando ci sono in ballo i tre punti le scelte vanno fatte da professionisti dell'Inter.

E' più di valutazione della testa del giocatore che del giocatore in sé. Uno come lui che dopo non aver toccato il campo per una decina di partite lo chiami e ti mette a disposizione le cose che tu cerchi e fa vedere di aver lavorato in maniera corretta ti dimostra che i calciatori vengono qui per fare il loro lavoro.

Dobbiamo ricordarci le grandi prestazioni, ma anche le partite contro il Sassuolo e il Parma. E' un po' la somma del bagaglio delle nostre esperienze che ci indica come dobbiamo comportarci e la prospettiva futura.

Lautaro fa parte del ragionamento di prima.

Sta facendo vedere il suo pezzo forte, ovvero l'essere tignoso anche quando ha un problema. Oggi si è allenato, è andato forte, ha fatto un lavoro supplementare che doveva fare. Ha fastidio ma lo ha sopportato. Lo porto con me. Domani mi sembra difficile poterlo usare ma è già dentro il gruppo e la mezzora la può fare anche domani perché ha quel carattere lì di volerci essere e stare.

Grafico con la posizione dell'Inter in classifica

tags: #genoa #inter #spalletti

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