L'Olympique Lyonnais (pronuncia francese: /ɔlɛ̃pik ljɔnɛ/), noto in italiano come Olympique Lione o più semplicemente Lione, è una società polisportiva francese con sede nella città di Lione, nota soprattutto per la sua sezione calcistica.
La nascita della squadra di calcio del Lione avvenne dopo un dissidio tra le sezioni rugby e calcio del club polisportivo Lyon Olympique Universitaire, che esisteva già dal 1896 con il nome di Racing Club de Lyon. La sezione calcistica si separò dal resto del club e scelse un nuovo nome, Olympique Lyonnais. Nel suo primo mezzo secolo di vita il Lione non riuscì mai a vincere il campionato francese e non fu raro vederlo in seconda serie.
Nel 1951 il Lione vinse il campionato di seconda divisione, assicurandosi la promozione in massima serie. Ad eccezione dell'annata 1953-1954, militò per tutto il decennio in massima serie. Negli anni '60 e '70 il club raccolse modesti successi, grazie al tecnico Lucien Jasseron e a giocatori quali Fleury Di Nallo, Nestor Combin, Serge Chiesa, Bernard Lacombe e Jean Djorkaeff. Nel 1963-1964 la squadra di Jasseron vinse per la prima volta la prima Coppa di Francia, battendo in finale il Bordeaux per 2-0. La gestione Jasseron portò anche a buoni piazzamenti in massima serie fino al 1965-1966, quando il sedicesimo posto finale sancì la partenza del tecnico. Il subentrante Louis Hon guidò la squadra alla vittoria della sua seconda Coppa di Francia nel 1966-1967, grazie al successo in finale per 3-1 contro il Sochaux.
Attanagliato da problemi finanziari dalla fine degli anni '70, il Lione dovette vendere i suoi migliori calciatori e la crisi sportiva si acuì. Dal 1981 al 1987 si avvicendarono tre allenatori e vari presidenti, ma i risultati sportivi furono scadenti. Retrocesso in Division 2 a causa del diciannovesimo e penultimo posto in campionato nel 1982-1983, il Lione fu rilevato dal presidente Charles Mighirian. Nel giugno 1987 la proprietà del club passò all'uomo d'affari rodanese Jean-Michel Aulas, che grazie a corposi investimenti riuscì ben presto nel proposito di riportare la squadra ai vertici del calcio francese.
Grazie alla sapiente guida del tecnico Raymond Domenech, ingaggiato nel 1988, la squadra ottenne dapprima la promozione in massima serie e poi un ottimo ottavo posto in Ligue 1 nel 1989-1990. Nel 1990-1991 il piano di Aulas si realizzò con l'approdo in Europa grazie al quinto posto, che garantì la qualificazione alla Coppa UEFA poiché il Monaco vinse Coppa di Francia, liberando così un posto europeo per i lionesi. A Domenech subentrò Jean Tigana, che, dopo un ottavo posto nella stagione d'esordio, nel 1994-1995 ottenne il secondo posto in campionato. Il suo successore, Guy Stéphan, nel 1995-1996 portò la squadra a disputare la finale di Coppa di Lega, persa ai rigori contro il Metz, prima di essere esonerato nella stagione seguente per far posto al direttore sportivo Bernard Lacombe, ex giocatore della squadra. Lacombe rimase in sella sino al 2000, conseguendo un terzo posto in Ligue 1 nel 1998-1999, che valse la prima storica qualificazione alla Champions League.
Negli anni 2000 il Lione stabilì un'egemonia in patria, aggiudicandosi ben 7 titoli nazionali consecutivi, oltre a vari trofei nazionali. A Lacombe, che continuò a lavorare per il Lione come consigliere di Aulas, successe nel 2000 il direttore tecnico Jacques Santini, che passò a ricoprire le vesti di allenatore. Il nuovo tecnico guidò i suoi al secondo posto nel campionato 2000-2001 e alla vittoria, nella stessa stagione, della Coppa di Lega (2-1 in finale contro il Monaco), primo trofeo vinto dal Lione dopo la Coppa di Francia 1972-1973. Il Lione di Santini fece ancora meglio nel 2001-2002, aggiudicandosi il suo primo titolo nazionale, il primo titolo nazionale dal 1944-1945 e l'inizio di un'epopea senza precedenti nel calcio transalpino.
All'era Santini seguì il triennio di Paul Le Guen, con cui la squadra vinse tre campionati, tre Supercoppe di Francia e raggiunse per due volte di fila i quarti di finale di UEFA Champions League. Il dominio in patria proseguì anche sotto la gestione di Gérard Houllier, il cui biennio fu impreziosito da due altri titoli nazionali consecutivi (vinti entrambi con un margine larghissimo sulla seconda classificata) e da due altre Supercoppe di Francia consecutive, oltre ad un altro quarto di finale di Champions League.
Dopo il titolo del 2008, l'egemonia del Lione terminò, anche se la squadra si mantenne ai vertici del campionato nel triennio della gestione di Claude Puel, conclusosi senza trofei ma con uno storico traguardo in Champions League, la semifinale del 2009-2010. Il successivo triennio in cui fu alla guida della squadra Rémi Garde portò in bacheca una Coppa di Francia (2011-2012) e una Supercoppa di Francia (2012-2013). Dal 2014, sotto la guida di Hubert Fournier e poi Bruno Génésio, la squadra si risollevò in campionato, grazie soprattutto ai prodotti del proprio settore giovanile. Nel 2016-2017 raggiunse per la prima volta la semifinale di Europa League. Sotto la guida del nuovo allenatore Rudi Garcia, la squadra raggiunse le semifinali di UEFA Champions League nell'edizione 2019-2020. Seguirono quattro stagioni deludenti, in cui la squadra disputò solo una volta le coppe europee, venendo eliminata nei quarti di finale di UEFA Europa League nell'edizione 2021-2022.

Dalla fondazione del club i colori sociali sono stati sempre rosso, blu e bianco, quest'ultimo predominante. Nei primi anni della sua esistenza l'Olympique Lyonnais giocava per lo più in completo bianco. Nel 1955 si decise di introdurre una banda rosso-blu all'altezza delle scapole e calzoncini blu. Nel 1961 la banda scapolare fu rimossa e le due strisce orizzontali rosse e blu furono disposte orizzontalmente. Sei anni dopo si tornò all'uniforme totalmente bianca, ma le strisce rosso-blu rimasero intatte, anche se disposte verticalmente e sulla parte sinistra della maglietta. Il Lione indossò per la prima volta la nuova maglia nella stagione 1970-1971 e la mantenne fino al 1975-1976. Nel 1976 la squadra abbandonò la divisa totalmente bianca e passò ad un'uniforme totalmente rossa come quella del Liverpool. La divisa fu mantenuta sino al 1989-1990 tranne che per le stagioni 1977-1978 e 1978-1979, durante le quali furono presenti strisce verticali blu, che ebbero scarso apprezzamento. Nella stagione 1989-1990 il club tornò alla divisa completamente bianca e nella stagione 1995-1996 tornarono le strisce verticali, posizionate stavolta al centro della maglietta e non sulla sinistra. La divisa rimase invariata sino alla stagione 2001-2002. Nella stagione 2009-2010 il Lione tornò alle strisce orizzontali rosse e blu.

Dal 2016 il club gioca le partite casalinghe al Parc Olympique Lyonnais, noto semplicemente come Parc OL. Sorge a Décines-Charpieu, centro nella periferia di Lione, e può ospitare fino a 59.186 spettatori. In precedenza il Lione ha giocato nello Stade de Gerland, che prende il nome dall'omonimo quartiere cittadino. Capace di contenere 41.044 spettatori, al suo interno si è tenuta la finale della Coppa delle Coppe 1985-1986 che è stata conquistata dalla Dinamo Kiev.
| Competizione | Numero di Vittorie |
|---|---|
| Campionati Francesi (Ligue 1) | 7 |
| Coppe di Francia | 5 |
| Coppe di Lega Francese | 1 |
| Supercoppe Francesi | 8 |
L'Olympique Lyonnais partecipa ininterrottamente alla massima serie francese dalla stagione 1989-1990 e ha raggiunto il proprio apice nei primi anni duemila, vincendo la Ligue 1 per sette volte consecutive (dal 2001-2002 al 2007-2008) e divenendo così l'unica società francese a conseguire tale traguardo. Nel proprio palmarès il Lione annovera 21 trofei nazionali: 7 campionati francesi, 5 Coppe di Francia, una Coppa di Lega francese e 8 Supercoppe francesi, che ne fanno il quarto club più titolato di Francia.
Il più nutrito gruppo di tifosi dell'Olympique Lyonnais sono i Bad Gones ("Ragazzacci"), costituitisi nel 1987 nei primi tempi della presidenza di Jean-Michel Aulas. Hanno occupato per anni la Virage Nord dello Stade de Gerland e nel 2007-2008 hanno festeggiato il loro ventennale. Un altro gruppo di tifosi lionesi è costituito dai Cosa Nostra Lyon, che hanno occupato per anni la Virage Sud dello Stade de Gerland. Si costituirono nel 2007 con la fusione di due gruppi, i Lugdunums, che esistevano dal 1993, e il Nucleo Ultra, formatisi nel 2000. Non sono più riconosciuti ufficialmente dal club, ma sono ancora operativi. Tra i gruppi che non hanno sede nella città di Lione ci sono i Gones 58, originari di Nièvre (Borgogna), e i Gones 26, originari del Drôme, nella regione Alvernia-Rodano-Alpi.

Forte rivalità sussiste con il Saint-Étienne, con cui il club lionese disputa il cosiddetto derby del Rodano, considerato tra i più importanti derby in Francia, per via della sentita contrapposizione fra le due principali squadre di calcio della regione Alvernia-Rodano-Alpi. Questa rivalità è dovuta alla vicinanza geografica delle due città, separate da soli 62 chilometri. I due club hanno avuto i rispettivi periodi di gloria, con il Saint-Étienne che ha dominato il calcio francese con dieci titoli vinti tra il 1955 e il 1981 e l'Olympique Lyonnais con sette titoli vinti di fila negli anni 2000.
Al livello locale, l'OL e il Lyon-La Duchère hanno avuto storie opposte, poiché quest'ultimo club ha vissuto all'ombra dell'OL: nel 1992 fu promosso nel Championnat National e in seguito ottenne un posto in Ligue 2, che gli fu negato per carenze economiche. Dopo il fallimento del 1996, il club distrettuale di La Duchère visse anni bui, mentre l'OL conobbe anni di gloria in Ligue 1.
Le rivalità più intense riguardano i club con cui il Lione lotta regolarmente per le posizioni di vertice in Francia. La partita che contrappone i lionesi e l'Olympique Marsiglia viene spesso definita "Olympico" o "Shock of the Olympics". Anche la rivalità con il Bordeaux ha avuto una certa importanza, a causa della concorrenza in cima alla classifica delle due squadre durante gli anni 2000. Sono importanti anche gli incontri con il Paris Saint-Germain, specialmente dopo l'emergere del club di Parigi come squadra stabilmente ai vertici del campionato, nei primi anni 2010. Dalla fine degli anni 2010 si è riaccesa una forte rivalità con l'Olympique Marsiglia.
Tra le sfide più memorabili vi è a partita dell'8 novembre 2009, disputata allo Stadio di Gerland e terminata con il risultato di 5-5. Il 19 dicembre 2010 Marsiglia-Lione è stata seguita da 2,43 milioni di telespettatori, più di un terzo degli abbonati di Canal+, mentre la partita PSG-Olympique Marsiglia del 7 novembre dello stesso anno è stata seguita da 2,35 milioni di telespettatori. La rivalità tra OL e OM detiene il record storico di audience per la Ligue 1 e per Canal+, con ben 2,93 milioni di spettatori che hanno assistito alla partita del 27 maggio 2009 in TV.
AS Saint-Etienne - Olympique Lyonnais (0-5) - Résumé - (ASSE - OL) / 2017-18
La holding che controlla il club è quotata presso la borsa Euronext Paris con il nome di OL Groupe (Euronext: OLG).
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