Il futuro del calcio italiano è spesso legato alle prestazioni dei suoi giovani talenti, e Dusan Vlahović rappresenta senza dubbio una delle stelle più luminose. Cresciuto nelle giovanili dell'OFK Belgrado e del Partizan, ha mosso i primi passi nel professionismo vincendo una Superliga e due Coppe di Serbia consecutive. Il suo arrivo alla Fiorentina nel 2018 ha segnato l'inizio di un percorso che lo ha visto affermarsi come uno dei centravanti più promettenti d'Europa.
La sua storia è un esempio di dedizione e talento. Fin dalle giovanili, Vlahović ha dimostrato un potenziale straordinario, tanto da essere paragonato a Zlatan Ibrahimović, un modello dichiarato dallo stesso attaccante serbo. La sua capacità di segnare, unita a una notevole forza fisica e un istinto da killer, lo hanno reso un giocatore chiave per la Fiorentina.
Nel corso della sua permanenza a Firenze, Vlahović ha collezionato numerose presenze e gol, diventando un punto di riferimento per la squadra. Le sue prestazioni sono state spesso decisive, come dimostrano le doppiette contro il Monza e il Cosenza, o il gol che ha permesso alla Fiorentina di battere il Cagliari. Nonostante le controversie contrattuali che hanno caratterizzato il suo periodo finale in viola, il suo impegno in campo non è mai venuto meno, con Italiano che non ha mai rinunciato alla sua punta di diamante.
La sua carriera ha visto momenti salienti anche con la nazionale serba, con la quale ha esordito nel 2019 e ha partecipato alle qualificazioni per Mondiali ed Europei. Il suo valore è stato riconosciuto anche a livello internazionale, con inserimenti in classifiche dei migliori giovani talenti e il titolo di miglior Under-23 della Serie A per la stagione 2021/2021.
Il passaggio alla Juventus e l'impatto immediato
Nel gennaio 2022, Dusan Vlahović ha compiuto un passo importante nella sua carriera, trasferendosi alla Juventus. Il suo arrivo a Torino è stato accolto con grande entusiasmo dai tifosi e dalla dirigenza bianconera, che hanno visto in lui il futuro del reparto offensivo. Il suo debutto è stato subito scintillante: un gol dopo soli 33 secondi in Champions League contro il Villarreal, un record che ha segnato il suo esordio nella competizione.
Anche con la maglia della Juventus, Vlahović ha dimostrato la sua prolificità, segnando in Serie A e in Coppa Italia. La sua presenza in attacco ha rappresentato un valore aggiunto per la squadra, capace di cambiare il corso delle partite. Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, ha spesso sottolineato l'importanza di Vlahović, definendolo uno "spacsa-moduli" e paragonando il suo impatto a una "fucilata nella notte".

Analisi tattica e possibili formazioni
La carriera di Vlahović è stata caratterizzata da diverse evoluzioni tattiche, sia nella Fiorentina che nella Juventus. Sotto la guida di Vincenzo Italiano, la Fiorentina ha spesso adottato un modulo a 4-3-3, con Vlahović supportato da esterni come Callejon e Saponara o Sottil. In altre occasioni, con l'arrivo di Amrabat nel ruolo di regista, la squadra ha potuto variare anche verso un 4-3-1-2.
Nella Juventus di Luciano Spalletti, invece, si è assistito a un utilizzo più flessibile del modulo. Sebbene il 3-5-2 sia stato una scelta ricorrente, con Vlahović affiancato da Yildiz o altri attaccanti, Spalletti ha anche esplorato soluzioni come il 3-4-3. La sua capacità di adattarsi a diversi schemi tattici lo rende un attaccante versatile e prezioso per qualsiasi allenatore.
Le formazioni che hanno visto Vlahović protagonista sono state spesso caratterizzate dalla sua presenza centrale. Ad esempio, in un match contro il Milan, la Fiorentina si è schierata con un 4-3-3 che prevedeva Vlahović supportato da Callejon e Saponara. La Juventus, invece, in un'ipotetica formazione contro la Fiorentina, potrebbe presentarsi con un 3-5-2 che include Vlahović e Yildiz in attacco, supportati da un centrocampo solido con McKennie, Locatelli e Thuram.
Ad esempio, una possibile formazione della Juventus con Vlahović potrebbe essere la seguente:
| Reparto | Giocatori |
|---|---|
| Portiere | Di Gregorio |
| Difesa | Kalulu, Kelly, Koopmeiners |
| Centrocampo | Cambiaso, McKennie, Locatelli, K.Thuram, Kostic |
| Attacco | Vlahovic, Yildiz |
D'altro canto, la Fiorentina, sotto la guida di Paolo Vanoli, potrebbe schierarsi con un 3-5-2, disponendo in attacco Piccoli e Moise Kean, con Fagioli a centrocampo.

Le sfide future e la gestione degli infortuni
Nonostante la sua solidità, Vlahović non è immune da infortuni. Un episodio di affaticamento muscolare agli adduttori, accusato durante un impegno con la nazionale serba, ha richiesto un'attenta gestione da parte dello staff medico della Juventus. L'obiettivo è sempre quello di evitare l'acuirsi del dolore e permettere al giocatore di rientrare in gruppo gradualmente, per essere al meglio per le partite cruciali.
La gestione degli infortuni e il turnover sono aspetti fondamentali per garantire la continuità delle prestazioni di un giocatore del calibro di Vlahović. La sua determinazione e la volontà di essere presente nelle partite importanti, specialmente quelle sentite come quella contro la sua ex squadra, la Fiorentina, sono un segnale della sua professionalità e attaccamento.
COSTRUIRE LA JUVE ATTORNO A VLAHOVIC ? SI ... O FORSE NO ? || Analisi Tattica
Il percorso di Dusan Vlahović è ancora in piena evoluzione. La sua capacità di adattamento, il suo talento innato e la sua determinazione lo rendono un giocatore da tenere d'occhio, destinato a lasciare un segno importante nel calcio italiano e internazionale.
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