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Il pallone di calcio è l’attrezzo principe dello sport più popolare diffuso al mondo. La sua forma sferica e le sue caratteristiche sono il risultato di un'evoluzione che abbraccia storia, tecnologia e regolamentazione.

La Forma Sferica: Un Concetto Matematico e Pratico

Fin dall'antichità, i matematici hanno studiato i poliedri, solidi a facce piane con facce uguali e poligoni regolari. Esistono cinque poliedri regolari: il cubo, il dodecaedro, il tetraedro, l'ottaedro e l'icosaedro. All'aumentare del numero di facce, l'approssimazione di una sfera migliora. L'icosaedro troncato, ottenuto dall'icosaedro platonico smussando i vertici e sostituendoli con pentagoni regolari, è il modello utilizzato per fabbricare la maggior parte dei palloni da calcio. Questo poliedro, composto da 32 facce (12 pentagoni e 20 esagoni), offre un'ottima approssimazione della sfera, con un volume pari all'87% di quello della sfera circoscritta.

Tuttavia, fabbricare palle perfettamente sferiche non è cosa facile. I palloni da calcio, infatti, non sono mai esattamente sferici. La loro forma sferica è ottenuta da pannelli cuciti tra di loro che si gonfiano a causa della pressione dell'aria interna. La configurazione a 32 pannelli, basata sull'icosaedro troncato, ha avuto un grande successo perché rispondeva bene alle specifiche tecniche del gioco: buona approssimazione della sfera, semplicità di costruzione, perfetta sfericità anche con cuoio resistente e ottima visibilità in televisione.

Schema di un icosaedro troncato con 32 facce (12 pentagoni e 20 esagoni)

Evoluzione Storica del Pallone da Calcio

Le origini del pallone da calcio sono antiche e avvolte da diverse dicerie. Già nell'antico Egitto si utilizzavano oggetti sferici per giocare. Arrivando ai tempi moderni, l'innovazione è stata costante. Negli anni '60, i primi palloni in pelle sintetica venivano assemblati con i celebri 32 esagoni. Per un sarto, all'epoca, erano necessarie 3 ore di lavoro per realizzarne uno.

Un'innovazione significativa si ebbe nel 1931, quando tre cittadini di Cordoba, in Argentina, svilupparono un pallone che non fosse pericoloso se colpito con la testa, a differenza delle sfere di cuoio irregolari dell'epoca. Dapprima si ebbe notizia che alcuni individuarono nel prendere a calcio un oggetto che rotolasse fosse un ottimo modo per sfogarsi, e così si iniziò a prendere bucce di grano, o semplicemente la paglia, per poi avvolgerli con una tela colorata.

Occorre arrivare agli Europei 2004 in Portogallo per trovare il primo pallone con termosaldatura. A partire dal 2004, con la produzione da parte di Adidas di Roteiro, il primo pallone ufficiale del Campionato europeo di calcio con pannelli saldati termicamente, vengono realizzati anche palloni da calcio senza cuciture.

Evoluzione storica del pallone da calcio, dai primi modelli rudimentali ai palloni moderni

Palloni Storici e loro Caratteristiche

  • Telstar: Introdotto da Adidas nel 1968, fu il pallone usato durante i campionati europei di quell'anno e poi durante i mondiali del 1970 e del 1974. Presentava il classico disegno a pentagoni neri su fondo bianco, realizzato cucendo insieme 32 pannelli di cuoio. Consentiva un'ottima visibilità sugli schermi in bianco e nero.
  • Tango: Sostituì il Telstar, con pentagoni bianchi e decori a forma di "stella a tre punte" negli esagoni. Fu usato con qualche variazione fino ai mondiali del 1998.
  • +Teamgeist: Utilizzato nel Mondiale 2006, era composto da 14 pannelli curvi termosaldati, apparendo più rotondo e preciso nei tiri. Era quasi impermeabile e non modificava le proprie prestazioni in maniera sensibile in caso di pioggia.
  • Jabulani: Presentato per il Mondiale del 2010, è formato da 8 pannelli termosaldati e predisposti in maniera sferica. Presenta un motivo di 11 colori, simboleggiando gli 11 calciatori di una squadra e le 11 comunità sudafricane.
  • Brazuca: Pallone ufficiale del Mondiale 2014 in Brasile, scelto tramite votazione popolare. È stato il primo pallone usato in un Mondiale interamente realizzato in materiale sintetico.
  • Al Rihla: Il pallone ufficiale della FIFA World Cup 2022 in Qatar. Il suo nome significa "il viaggio" in arabo ed è caratterizzato da un design iridescente con forme che si rifanno all'architettura del Qatar.
  • Trionda: Il pallone ufficiale dei Mondiali 2026. Il suo nome ha diversi significati, indicando il passaggio della palla tra i calciatori e la collaborazione tra i paesi organizzatori (Canada, Messico e Stati Uniti).
  • Uniforia: Il nome del pallone di EURO 2020, formato dall'unione dei termini inglesi "unity" ed "euphoria".
Pallone Adidas Telstar, icona del design a 32 pannelli

Regolamento e Caratteristiche Tecniche del Pallone

Per giocare a calcio, l'unico strumento fondamentale è il pallone, che deve seguire precise regole e parametri definiti dalla Regola 2 del Regolamento del Gioco del Calcio.

Parametri Fondamentali

  • Misura: Il pallone di calcio, nel suo formato standard, viene identificato con la misura 5.
  • Circonferenza: Tra 68 e 70 cm.
  • Peso: Tra 410 e 450 grammi (al primo livello del mare).
  • Pressione: Compresa tra 0,6 e 1,1 atmosfere (al livello del mare).

Per l'attività delle categorie "pulcini" ed "esordienti", i palloni devono essere di dimensioni ridotte, convenzionalmente identificabili con il n. 4, in cuoio leggero o in gomma a doppio o triplo strato.

Controlli di Qualità e Materiali

Per capire se un pallone da calcio è buono, ci sono alcuni aspetti da considerare:

  • Materiali di qualità: Controlla i materiali utilizzati nella costruzione del pallone.
  • Cuciture: Verifica le cuciture del pallone.
  • Peso: Assicurati che il pallone abbia il peso corretto rispetto alla sua taglia.
  • Grip e grip superficiale: Prova il pallone tenendolo tra le mani.
  • Rimbalzo: Lascia cadere il pallone da una piccola altezza e osserva il suo rimbalzo.
  • Test del tocco: Prova a calciare il pallone con diversi tipi di calci (piatto, interno, esterno) e valuta come reagisce il pallone al contatto.

Nelle gare disputate nell’ambito di una competizione ufficiale organizzata sotto l’egida della FIFA, delle Confederazioni o delle Federazioni nazionali, è vietata ogni forma di pubblicità commerciale sul pallone, eccetto il logo/l’emblema della competizione, dell’organizzatore ed il marchio del fabbricante del pallone.

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Il Pallone in Gioco: Regole e Situazioni Specifiche

Durante una partita di calcio, nessun giocatore può gridare o chiamare il pallone mentre il gioco è attivo. L’unico giocatore autorizzato dal regolamento a gradire o dire "Mia" è il portiere.

Se il pallone diviene difettoso durante l’azione, il gioco deve essere interrotto e ripreso con una rimessa dell’arbitro nel punto in cui si trovava il pallone quando si è reso inutilizzabile. Se tutti i palloni a disposizione risultano difettosi e dunque inutilizzabili, l’arbitro darà alla squadra ospitante un tempo ragionevole per procurarsi altri palloni.

Se il pallone entra in contatto con un elemento estraneo, il gioco dovrà essere interrotto, e riprendere anche in questo caso con una rimessa da parte dell'arbitro. Attorno al terreno di gioco, purché soddisfino i requisiti della Regola 2, possono essere posizionati dei palloni di riserva.

In occasione di un calcio d’inizio, di un calcio di rinvio, di un calcio d’angolo, di un calcio di punizione, di un calcio di rigore o di una rimessa dalla linea laterale, la ripresa di gioco viene ripetuta se il pallone è difettoso. Durante l’esecuzione di un calcio di rigore o durante i tiri di rigore, appena il pallone si muove in avanti e prima che tocchi un calciatore o la traversa o i pali della porta, il calcio (o il tiro) di rigore deve essere ripetuto.

Illustrazione delle diverse fasi di gioco con il pallone

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