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Le indagini sulle curve di Inter e Milan hanno svelato un complesso intreccio di legami tra il mondo del calcio, quello dello spettacolo e attività illecite.

Il ruolo di Luca Lucci e i suoi legami

Luca Lucci, ex capo ultrà della curva sud del Milan, è emerso come una figura centrale in questa indagine. È stato condannato a dieci anni per associazione a delinquere e tentato omicidio.

Foto di Luca Lucci

I suoi rapporti si estendevano ben oltre l'ambiente ultras, coinvolgendo anche esponenti del mondo dello spettacolo e calciatori. Noto è il suo legame con Fedez, imprenditore e rapper di fama internazionale. Il punto di contatto tra i due è stato Christian Rosiello, guardia del corpo di Fedez e membro di spicco della curva sud, condannato a quattro anni e venti giorni per associazione a delinquere.

Una conversazione intercettata tra Fedez e Lucci nell'ottobre 2023 ha rivelato una proposta di collaborazione: Fedez chiese a Lucci di intervenire per la distribuzione della sua bevanda a marchio "Boem" all'interno dello stadio San Siro, offrendo una percentuale sugli utili.

Lucci si mostrò disponibile anche a facilitare l'ingresso della bevanda durante le partite dell'Inter, dimostrando la sua capacità di agire trasversalmente all'interno dello stadio.

Inoltre, nel dicembre 2023, Fedez si rivolse a Lucci per avere indicazioni su una persona fidata che potesse occuparsi della sua sicurezza e di quella della sua famiglia.

Si è parlato anche di incontri tra Fedez e Lucci per discutere preliminari accordi sull'acquisizione congiunta del locale "Old Fashion", una nota discoteca milanese.

Le connessioni con il mondo del calcio

L'indagine ha messo in luce legami anche con il mondo del calcio, coinvolgendo sia la tifoseria milanista che quella interista.

Lato Milan

La foto di Luca Lucci con Matteo Salvini, scattata nel 2018, ha suscitato particolare attenzione, dato il ruolo di Salvini come vicepremier e Ministro dell'Interno all'epoca.

Foto di Luca Lucci e Matteo Salvini

Tra gli indagati per associazione a delinquere compare anche il rapper Emis Killa, alias Emiliano Giambelli. A casa sua sono stati trovati denaro contante, coltelli, tirapugni, uno sfollagente e un taser, portando al sequestro di 40.000 euro e a un Daspo di tre anni.

Anche il rapper Jacopo Lazzarini, in arte Lazza, è stato coinvolto, avendo partecipato a un pranzo con Lucci insieme ad altre figure legate al mondo ultras.

Lato Inter

Per quanto riguarda la tifoseria interista, le indagini hanno evidenziato i legami di Giuseppe Caminiti, soprannominato il "boss dei parcheggi" di San Siro, con esponenti della 'ndrangheta e con diversi personaggi legati all'Inter, tra cui giocatori come Barella, Calhanoglu, Brozovic, Bastoni, Nainggolan e Frattesi, oltre a Tommaso Inzaghi, figlio dell'ex allenatore Simone Inzaghi.

Simone Inzaghi e Calhanoglu sono stati squalificati per aver violato normative FIGC relative ai rapporti con gruppi di sostenitori non convenzionati.

Il giornalista Fabrizio Biasin, noto tifoso dell'Inter, è stato anch'egli immortalato in una foto con Marco Ferdico, padre di un altro indagato, ma ha respinto ogni addebito, spiegando la foto nel contesto di un evento pubblico.

Simbolo dell'Inter e del Milan

Le sentenze e le conseguenze

Le sentenze hanno confermato l'esistenza di associazioni per delinquere e i danni arrecati alle società sportive dal tifo violento.

Christian Rosiello è stato condannato a quattro anni e venti giorni, Francesco Lucci a cinque anni e sei mesi, e Riccardo Bonissi a tre anni e otto mesi.

Andrea Beretta, ex leader della curva Nord interista, è stato condannato a dieci anni, così come Luca Lucci.

Il Tribunale del Riesame di Milano ha sottolineato la pericolosità del tifo organizzato rossonero, evidenziando il controllo del "territorio stadio", le intimidazioni alla società Ac Milan e una serie di condotte illecite, tra cui aggressioni violente.

Le ambizioni imprenditoriali degli ultras

Dalle indagini sono emerse anche le ambizioni imprenditoriali di Luca Lucci nel settore musicale, grazie ai suoi rapporti con rapper come Fedez, Emis Killa e Lazza. Questi legami avrebbero consentito a Lucci di aumentare i suoi guadagni attraverso la gestione di concerti e altri eventi.

Inoltre, gli ultras delle curve di Inter e Milan sono accusati di estorsioni sulla vendita dei biglietti, riscossione di pizzo per i parcheggi, creazione di cartelli per la vendita di bibite e gadget allo stadio, oltre a lesioni, risse e intestazioni fittizie di beni.

tags: #fedez #curva #milan

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