Nel mondo del calcio, le infrazioni alle regole sono parte integrante del gioco e vengono sanzionate in diversi modi dall'arbitro. Comprendere le definizioni e le conseguenze di questi falli è fondamentale per giocatori, allenatori e appassionati.
Definizioni di Falli e Scorrettezze
Le Regole del Gioco del Calcio definiscono con precisione le varie infrazioni. Un sgambetto, ad esempio, è un'azione effettuata per impedire all'avversario di conquistare il pallone in assenza di contesa leale dello stesso. Questo tipo di fallo è considerato imprudente e viene punito con un calcio di punizione diretto o di rigore se commesso all'interno della propria area di rigore.
La trattenuta di un avversario, effettuata con qualsiasi parte del corpo per impedirgli di avanzare, muoversi o raggiungere una posizione vantaggiosa, è anch'essa punita con un calcio di punizione diretto o di rigore. Se la trattenuta avviene per interrompere un'azione promettente, viene considerata "Stop a Promising Attack" (SPA) e merita un'ammonizione.
Il fallo di mano, che si verifica quando un calciatore tocca il pallone con mano o braccio in modo innaturale aumentando lo spazio occupato dal corpo, è sanzionato con un calcio di punizione diretto o di rigore. Se tale fallo impedisce una rete o una chiara occasione da rete (DOGSO - Denying an Obvious Goal-Scoring Opportunity), la sanzione disciplinare varia: ammonizione se l'infrazione deriva da un tentativo di giocare il pallone all'interno dell'area di rigore, espulsione se non deriva da un tentativo di giocare il pallone o se commessa fuori dall'area.
Il gioco pericoloso consiste in manovre o azioni che attentano all'incolumità personale o altrui, tipicamente nel tentativo maldestro di giocare il pallone. Questa infrazione è punita con un calcio di punizione indiretto, a meno che non vi sia contatto fisico falloso, nel qual caso si applica un calcio di punizione diretto.
Ostacolare un avversario, mettendoglisi di fronte per rallentarlo o impedirgli di raggiungere il pallone, è punibile con un calcio di punizione indiretto.
Un calciatore è considerato colpevole di grave fallo di gioco se utilizza vigoria sproporzionata o brutalità nei confronti di un avversario per il possesso del pallone. In assenza di contesa del pallone, o se l'azione è diretta verso altre persone, si configura invece condotta violenta.
Esistono inoltre infrazioni specifiche:
- Trattenere il pallone in proprio possesso per oltre 8 secondi: punito con calcio di punizione diretto.
- Ostacolare il portiere mentre questi rilancia il pallone: punito con calcio di punizione diretto.

La Ripresa del Gioco
Il calcio di punizione diretto e il calcio di rigore devono essere eseguiti nel punto in cui è stata commessa l'infrazione, con l'eccezione del calcio di rigore che viene battuto dall'apposito dischetto.
Il calcio di punizione indiretto deve essere eseguito nel punto in cui è stata commessa l'infrazione.
Se il pallone non è in gioco e viene commessa un'infrazione, il gioco riprende secondo la decisione precedente. Se l'infrazione è punibile con un calcio di punizione diretto all'interno dell'area di rigore, sarà assegnato un calcio di rigore.
Se un calciatore tocca il pallone con un oggetto (scarpa, parastinchi, ecc.) tenuto in mano, il gioco riprende con un calcio di punizione diretto (o calcio di rigore).
Se un calciatore lancia o calcia un oggetto contro un avversario, un dirigente, un ufficiale di gara o il pallone di gara, il gioco viene ripreso con un calcio di punizione diretto o di rigore dal punto in cui l'oggetto ha colpito o stava per colpire la persona o il pallone.
Provvedimenti Disciplinari
L'arbitro ha l'autorità di adottare provvedimenti disciplinari dal momento in cui entra sul terreno di gioco per il sopralluogo pre-gara fino al momento in cui lo abbandona dopo la fine della gara, compresi i tiri di rigore.
Il cartellino giallo comunica un'ammonizione, mentre il cartellino rosso comporta un'espulsione.
Le infrazioni passibili di ammonizione includono:
- Ritardare la ripresa del gioco.
- Infrare ripetutamente le Regole del Gioco.
- Comportamento antisportivo.
- Ripetere insistentemente il gesto della "revisione" (schermo TV).
- Tentare di ingannare l'arbitro (simulazione).
- Ogni altra infrazione che interferisce con una promettente azione d'attacco (eccetto il caso in cui venga assegnato un calcio di rigore per un tentativo di giocare il pallone o una contesa).
- Toccare il pallone con la mano nel tentativo di segnare una rete o di evitare la segnatura.
Le infrazioni passibili di espulsione includono:
- Grave fallo di gioco.
- Condotta violenta.
- Sputare o mordere un avversario, un compagno, un dirigente, un ufficiale di gara, uno spettatore o qualsiasi altra persona.
- Negare alla squadra avversaria la segnatura di una rete o un'evidente opportunità di segnare con un'infrazione relativa a un contatto mano/pallone (eccetto il portiere nella propria area).
- Un calciatore titolare, di riserva o sostituito che entra sul terreno di gioco senza autorizzazione e interferisce con il gioco o un avversario, negando una chiara opportunità di segnare.
Il DOGSO (Denying an Obvious Goal-Scoring Opportunity) è una situazione specifica. Se un calciatore, all'interno della propria area di rigore, commette un'infrazione contro un avversario negandogli un'evidente opportunità di segnare e viene assegnato un calcio di rigore, il calciatore colpevole viene ammonito se l'infrazione deriva da un tentativo di giocare il pallone o da una contesa. In tutti gli altri casi (trattenere, spingere, ecc.), viene espulso.
Il portiere, all'interno della propria area di rigore, non è mai passibile di infrazione punita con calcio di rigore per aver toccato il pallone con le mani. Se commette un'infrazione al contatto mano/pallone all'interno dell'area, verrà assegnato un calcio di punizione indiretto, ma non ci saranno provvedimenti disciplinari.

Vantaggio e Provvedimenti Disciplinari
L'arbitro può applicare la regola del vantaggio, permettendo al gioco di continuare se la squadra che ha subito l'infrazione ne trae beneficio. Tuttavia, il vantaggio non si applica in situazioni di grave fallo di gioco o condotta violenta, a meno che non vi sia una chiara occasione di segnare una rete.
Se l'arbitro concede il vantaggio in situazioni di grave fallo di gioco o condotta violenta e il calciatore colpevole interviene nuovamente nel gioco, l'arbitro interromperà l'azione, espellerà il calciatore e riprenderà il gioco con un calcio di punizione diretto.
Se l'arbitro decide di ammonire o espellere un calciatore, il gioco non deve essere ripreso fino a quando il provvedimento non sia stato notificato, a meno che la squadra avversaria non esegua rapidamente un calcio di punizione e abbia una chiara opportunità di segnare.
Se l'arbitro applica il vantaggio per un'infrazione per la quale sarebbe stata comminata un'ammonizione o un'espulsione, questa dovrà essere notificata alla prima interruzione di gioco. Se l'infrazione consisteva nel negare un'evidente opportunità di segnare, il calciatore sarà ammonito per comportamento antisportivo. Se l'infrazione consisteva nell'interferire con una promettente azione d'attacco, il calciatore non sarà ammonito.
Calci di rigore, falli di mano e punizioni: ecco quali sono le nuove regole della Serie A
Il concetto di "fallire un calcio di rigore" in termini di sinonimo non rientra nelle regole del gioco, ma si riferisce all'esito negativo di un tiro dal dischetto. Le regole del gioco si concentrano invece sulla corretta esecuzione e sulle infrazioni commesse durante la partita.
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