Giocare a pallone è da sempre un passatempo molto apprezzato da ragazzi e ragazze in tutto il mondo.
Che sia dopo la scuola, in un campionato durante il fine settimana o semplicemente in giardino, è qualcosa che attira i bambini e li spinge a uscire per praticarlo. Molto di più di un semplice svago, il calcio non vuol dire solo rientrare a casa con le ginocchia sbucciate e i vestiti sporchi ma in realtà è uno sport meraviglioso che favorisce uno stile di vita sano e mantiene i bambini attivi.

I Benefici del Calcio a Livello Fisico
I benefici dell’esercizio fisico sono innumerevoli. Il più ovvio è che, in qualsiasi forma esso si pratichi, contribuisce a migliorare il benessere fisico. Concentrarsi sulla salute cardiovascolare crea ottime basi per una buona forma fisica. Sebbene questo sia applicabile a qualsiasi sport e forma di allenamento, diversi benefici sono strettamente correlati al calcio, nello specifico:
Resistenza
Chiunque sostiene sessioni di allenamento intenso per 30 minuti o un’ora, vi dirà che è molto impegnativo rimanere attivi per tutto questo tempo. Una partita di calcio dura 90 minuti, divisa in due tempi di 45 minuti ciascuno, con una pausa tra un tempo e l’altro. Restare in movimento per tutto questo tempo è molto impegnativo a livello fisico. Il calcio richiede resistenza in varie forme, da correre lentamente da una parte all’altra del campo, fino a spostarsi per portare avanti il pallone. Prevede poi rapide inversioni di marcia e scatti improvvisi come quelli contemplati negli allenamenti HIIT (High Intensity Interval Training). Una partita di calcio richiede indubbiamente un buon livello di resistenza. Più i bambini giocheranno a calcio, più la loro resistenza aumenterà. Anche per quelli più in forma, rimanere attivi per 90 minuti sarà sempre un ottimo allenamento.
Coordinazione
Il calcio è uno sport che prevede movimenti rapidi, con cambi veloci per spostarsi da una posizione all’altra al momento opportuno. Concentrarsi sulla palla, controllare la posizione in campo dei compagni di squadra e difendere lo spazio intorno sono attività che richiedono un certo livello di coordinazione. Più i bambini faranno pratica, più diventerà facile per loro e riusciranno a trasferire queste abilità ad altri sport e altre aree della vita. La coordinazione sviluppa anche l’autoconsapevolezza perché insegna ai bambini a prendere coscienza di chi si trova intorno a loro e a reagire rapidamente a situazioni improvvise.
Tempi di Risposta Migliori
A seconda del ruolo in cui il bambino gioca, dovrà aumentare la velocità in risposta a qualcosa che accade in un’altra area del campo, soprattutto se il suo ruolo è quello di tirare la palla a rete. Potrebbe bloccarsi di colpo, girarsi di scatto all’ultimo minuto o addirittura tirare il freno e iniziare a correre all’indietro. Accelerazioni continue e scatti ripetuti sono un’ottima palestra per sviluppare e migliorare i tempi di reazione.
Maggiore Forza a Livello Muscolo-Scheletrico
Nel gioco del calcio, vengono utilizzati tutti i muscoli del corpo, dai piedi alla testa. Più i bambini giocano, più sviluppano i muscoli del piede per calciare la palla, delle gambe per correre e di spalle, braccia e schiena per supportare questi movimenti. Anche il sistema che supporta questi muscoli (il sistema scheletrico) si allena, portando il bambino ad avere ossa più forti e sane. Se il bambino gioca in porta, potrebbe tuffarsi per impedire che la squadra avversaria faccia goal; se invece deve segnare potrebbe sferrare un colpo di testa. La cosa certa è che allenerà tutto il corpo.

I Benefici del Calcio a Livello Mentale
Ciò che potreste non considerare o dare per scontato sono gli innumerevoli benefici che il gioco del calcio apporta a livello mentale. Certo, i bambini lo vedono come un gioco, ma noi adulti possiamo essere consapevoli dei suoi effetti a livello più ampio.
Lavoro di Squadra e Comunicazione
Il calcio è uno sport di squadra. Non si può prescindere dal fatto che, per praticarlo, bisogna imparare a comunicare con gli altri. Non si limita a dare calci a una palla e sperare che il compagno di squadra la recuperi. È necessario comunicare fisicamente e verbalmente con i giocatori in varie aree del campo, per renderli partecipi di quello che sta accadendo in campo. Dobbiamo essere disposti a guardare gli altri e comunicare la nostra posizione e cosa stiamo cercando di fare. Il che ci porta al punto successivo.
Strategia e Pianificazione
Dobbiamo sapere dove si trovano i nostri compagni e in che direzione si stanno spostando, per riuscire ad acquistare una posizione favorevole. Naturalmente, per tutti l’obiettivo è fare goal e, soprattutto, di farne di più dell’altra squadra per vincere la partita. Come per altre cose della vita, a volte ci sarà un colpo di fortuna; ma le squadre di calcio più importanti non sono arrivate dove sono solo per la fortuna. Lo hanno fatto pianificando la loro tattica in campo, prima di arrivarci: analizzando i punti di forza e i punti deboli degli avversari; identificando i loro punti deboli e trovando il modo per superarli. Dal di fuori, potrebbe sembrare che il calcio sia solo questione di prendere a calci una palla ma, per diventare un buon giocatore, c’è bisogno di grandi qualità strategiche e di pianificazione.
Lottare per il Goal
Chi gioca vuole vincere. È normale. Diventare un buon calciatore inizia da un semplice calcio, correndo nella giusta direzione e utilizzando alcune tecniche di base. Come per qualsiasi obiettivo, lottare per raggiungerlo ci insegna a focalizzare l’attenzione, ad avere disciplina e pazienza e persino ad affrontare la delusione. Sono tutte importanti lezioni di vita, applicabili non solo al calcio, ma ad ogni fase della nostra esistenza. Quale modo migliore per insegnare ai bambini che le cose non sono sempre facili e che bisogna essere pazienti. Per poi lasciare che imparino ciò che amano fare. Vale molto di più che sentirsi semplicemente dire che la vita non è sempre facile.

L'Importanza della Famiglia nel Percorso Calcistico
Per molti bambini e bambine il calcio è una passione che sboccia sin dai primi anni di vita. È un gioco - ancora prima che uno sport - che si impara quasi naturalmente, rincorrendo una palla al parco o in cortile, ed è spesso il primo vero modo che i piccoli hanno per avvicinarsi all’attività sportiva. Esistono però pericoli e lati oscuri che è bene conoscere per comprendere l’importanza della famiglia per vivere il calcio in modo positivo.
Quando un bambino decide di praticarlo in modo più serio, quella che sembrava un’attività ludica priva (o con pochi) compromessi può, infatti, trasformarsi in un vero e proprio impegno per tutta la famiglia. E non stiamo parlando solo di una gestione del tempo, ma anche di educazione emotiva, del vivere i rapporti e la competizione e, in alcuni casi, anche il delicato equilibrio tra amicizie, rivalità e sportività.
Un Impegno di Famiglia
Tuttavia, ci sono anche aspetti meno positivi legati a questo sport. Gli infortuni sono una realtà del calcio, anche tra i più piccoli. Le sveglie mattutine della domenica, i viaggi in auto per raggiungere i campi quando si gioca in trasferta, le attese sugli spalti sotto la pioggia o il sole cocente, sono tutte componenti non esattamente esaltanti.
Incanalare al Meglio le Energie
E non si tratta solo di un impegno in termini di tempo ed energie, ma anche emotivo: vedere il proprio figlio in campo suscita inevitabilmente una gamma di emozioni che vanno dalla gioia alla preoccupazione, dall’orgoglio alla frustrazione. E qui entra in gioco il ruolo fondamentale della famiglia, che deve essere accorta e brava a incanalare positivamente la passione, evitando che si trasformi in ossessione per i bambini e per i genitori stessi.
Alcuni bambini rischiano, infatti, di focalizzarsi esclusivamente sul calcio, a discapito di altre attività scolastiche ed extrascolastiche, finendo per porre in secondo piano anche amicizie e socialità. In questi casi, è importante che i genitori mantengano un equilibrio, aiutando i figli a comprendere che il calcio è sì una parte importante delle loro vite, ma non l’unica.
I Rischi di una Passione che Diventa Fanatismo
Altro aspetto che non può essere assolutamente sottovalutato è il tifo. Se da un lato, infatti, lo sport aiuta a sviluppare un senso di appartenenza e di condivisione con gli altri, dall’altro il tifo può facilmente sfociare in atteggiamenti poco sportivi, sia tra i bambini, sia tra i genitori, che finiscono ancora troppo spesso protagonisti di comportamenti non proprio edificanti.
Purtroppo, ancora oggi è sufficiente accomodarsi sugli spalti di un qualsiasi campo di calcio, di una qualsiasi categoria ed età, per imbattersi in episodi di rivalità accesa, insulti o comportamenti aggressivi tra genitori durante le partite dei figli. Così, proprio chi dovrebbe dare il buon esempio si trasforma nel peggiore dei modelli.
Commenti offensivi verso l’arbitro, i giocatori avversari, gli allenatori e persino i propri figli, sono all’ordine del giorno e i piccoli finiscono per vivere il calcio portando sulle spalle sensazioni negative come ansia, rabbia, frustrazione e cattiveria, in un eccesso di agonismo che trasforma una semplice partita in una vera e propria battaglia da vivere con il sangue negli occhi che, spesso, porta con sé solo insoddisfazione.

Uno Sport per Insegnare a Crescere
Per evitare che il calcio diventi un terreno fertile per il fanatismo, è fondamentale insegnare ai bambini il valore della sportività. È quindi fondamentale che il calcio rimanga, prima di tutto, un gioco, un’occasione per divertirsi e imparare, senza trasformarsi in una corsa esasperata al successo.
Credere di avere tra le mani il nuovo fenomeno del calcio mondiale, significa troppo spesso solo riversare sul bambino aspettative troppo alte e responsabilità eccessive. Sono pochi quelli che faranno del calcio un lavoro: crederci non guasta, ma è una cosa che deve partire prima di tutto dal bambino, altrimenti si innescano atteggiamenti tossici e deleteri per il benessere di tutta la famiglia.
Equilibrio tra Sport e Vita Familiare
Detto ciò, il calcio resta senza dubbio uno sport formativo, capace di insegnare valori importanti. Come ogni altra attività, va però praticato con consapevolezza e dando il giusto peso a ogni dettaglio, senza permettere che diventi un’ossessione o una fonte di stress per i piccoli e le loro famiglie.
In fondo, dalla passione per il calcio può sbocciare davvero un bellissimo legame tra genitori e figli, un’occasione per condividere momenti speciali e creare ricordi che dureranno per sempre. Solo con equilibrio e consapevolezza, però, il calcio può regalare emozioni e riscoprirsi in ogni occasione - che sia giocare una partita o tifare la propria squadra del cuore allo stadio o davanti alla tv - una passione positiva, condivisa e formativa, senza trasformarsi in un peso per l’intera famiglia.
Lo sport come valore educativo
«Come farei a spiegare ad un bambino cos'è la felicità? Non glielo spiegherei: gli darei un pallone e lo lascerei giocare». - Dorothee Sölle

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