Cristiano Ronaldo, uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi, è noto per la sua disciplina ferrea e la sua dedizione al calcio. Ma cosa sappiamo veramente delle sue scelte di vita, in particolare riguardo al consumo di alcol? La verità dietro le sue scelte di vita riguardo al consumo di alcol rimane parzialmente velata.
Come ha raccontato Guillem Balague nella biografia di Ronaldo, citata dal Sun, per Hugo, fratello maggiore di Cristiano, i problemi di dipendenza sono iniziati subito dopo aver lasciato la scuola. All'epoca giocava a calcio per strada, più per diletto che altro, e il suo mancino non era niente male, tanto che si dice fosse persino più bravo di Ronaldo, ma faceva una vita troppo sregolata per poter pensare di diventare un calciatore professionista.
"Cristiano ha visto quello che alcol e droghe possono fare - racconterà in seguito mamma Dolores - ed è il motivo per cui è diventato quello che è oggi. Dinis ha bevuto fino a morirne, lasciando Cristiano devastato, perché loro due erano molto uniti ed è davvero triste che suo padre non abbia potuto vedere il campione che è diventato".
All'età di 11 anni Ronaldo si trasferì a Lisbona per dare inizio alla sua sfolgorante carriera, mentre Hugo entrò in una spirale incontrollabile, cominciò a bere e a drogarsi e divenne preda degli spacciatori del quartiere. La madre si rese conto subito di quello che stava succedendo e chiese un prestito per mandare il figlio a disintossicarsi in una clinica specializzata. Ma durò poco e quando Hugo riprese a fare la vita di prima, fu l’allora sedicenne Cristiano a intervenire, pagando lui stesso l’ennesimo ricovero in rehab.
Quando CR7 ha mosso i primi passi da professionista, ha giurato a se stesso di non bere mai dopo aver visto come l'abuso di alcol ha distrutto la sua stessa famiglia. Hugo ha inizialmente purtroppo ceduto agli stessi demoni di suo padre: Dinis è morto per insufficienza epatica quando Ronaldo aveva solo 20 anni e non è riuscito a vedere l'ascesa di suo figlio.
Significative a tal proposito le parole della signora Dolores, mamma del fenomeno portoghese: "Sono diventato il migliore, ho vinto tanti premi, ma mio padre non ha potuto assistere a queste vittorie".
"Mi ha visto la mia famiglia, mia mamma, i miei fratelli e mio figlio più grande - ha aggiunto il cinque volte Pallone d'Oro -, ma lui non ha mai assistito a nulla". Insomma un grande rammarico per il lusitano che in carriera ha vinto davvero di tutto tanto da contendere a Maradona, Messi e Pelé lo scettro di più grande della storia del calcio.
"Un giorno mio figlio sarà il più grande di tutti", Jose Dinis Aveiro diceva agli amici. "Non ho mai visto questo video, - ha pronunciato tra i sussulti il 34enne - è incredibile." "Mi ero immaginato un'intervista divertente, - ha poi commentato la star portoghese - non mi aspettavo di piangere. Non ho mai visto prima queste immagini, le devo avere da mostrare alla mia famiglia." "Purtroppo non ho mai veramente conosciuto mio padre. Era un alcolista. Non gli ho mai parlato come si fa in una normale conversazione. È stata dura."
Cristiano Ronaldo è cresciuto in una situazione di grande miseria. All'età di 20 anni perse il padre, il quale si perse i momenti più fantastici della carriera del figlio nella quale aveva sempre creduto. Cinque Champions League, cinque Palloni d'Oro, un campionato europeo di calcio e una Nations League vinti con la maglia del Portogallo, centinaia di goal... che papà Jose non ha mai visto. Il 34enne, oggi papà di quattro figli, ha aggiunto, ancora visibilmente commosso: "La mia famiglia vede, mia madre, i miei fratelli, anche il mio figlio maggiore, ma mio padre non ha visto nulla... è morto giovane."
Analisi Approfondita delle Abitudini di un Campione
Cristiano Ronaldo, uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi, è noto per la sua disciplina ferrea e la sua dedizione al calcio. L'eccellenza di Ronaldo sul campo da gioco, mantenuta a livelli elevati per anni, suggerisce una scelta di vita attentamente calibrata, che probabilmente limita o esclude il consumo di alcol.
L'alcol ha un impatto negativo sulla performance sportiva, influenzando negativamente diversi aspetti: la resistenza, la velocità, la coordinazione e il tempo di reazione. Per un atleta professionista come Ronaldo, l'abuso di alcol sarebbe deleterio. Studi scientifici hanno ampiamente dimostrato gli effetti negativi dell'alcol sul fegato, sul sistema nervoso centrale e sul cuore. Un atleta professionista, sottoposto a sforzi fisici intensi, deve prestare particolare attenzione alla salute del proprio organismo.
Molte proteine animali magre, niente alcolici e tanto riposo e relax con la famiglia e gli amici: più che una dieta quella che consente a Cristiano Ronaldo di essere in splendida forma a 34 anni è uno stile di vita regolare, che va da un’alimentazione estremamente controllata ad una routine di esercizio fisico che comprende anche pilates, nuoto e crioterapia.
Ad indagare sulle abitudini alimentari del campione della Juve c’ha pensato il Sun, che ha stilato il menu quotidiano del portoghese. I numeri chiave della sua giornata sono sei, cinque e otto, come i pasti, i riposini e le ore di sonno quotidiane.
La Dieta di Cristiano Ronaldo
La sua alimentazione giornaliera parte da una prima colazione a base di prosciutto, formaggio e yogurt a ridotto contenuto di grassi. Quindi si arriva al primo dei due pranzi quotidiani, che prevede insalata e pollo, definito da Ronaldo come un "cibo magico" per il suo alto valore proteico ed il basso contenuto di grassi. Il secondo pranzo spesso consiste in pesce, per lo più tonno, con insalata, uova, olive e pomodori. Due sono anche le cene, in cui si alternano ancora una volta carne e pesce, come calamari, bistecca e pesce spada, ma anche il Bacalao a la Brasa, un piatto portoghese a base di baccalà tanto amato dal campione. Oltre a questi pasti principali ci possono essere degli spuntini a base di frutta fresca e avocado toast.
Il passaggio di Cristiano Ronaldo dal Real Madrid alla Juventus sta tendendo banco a livello mondiale, e le cronache di ogni angolo del mondo e di ogni genere, non solo sportivo, si sono scatenate alla ricerca di ogni dettaglio sul campionissimo portoghese, che nel suo ricco palmares conta 5 Champions League e 5 Palloni d’Oro, 4 Mondiali per Club ed un Campionato Europeo vinto con il Portogallo. Trofei conquistati anche grazie al lavoro maniacale sul fisico, che oltre ad allenamenti e terapie, prevede anche una cura certosina dell’alimentazione. Cibi sani, ovviamente, e sempre freschi, come, riporta Sky Sport, ha confessato lo stesso chef della nazionale portoghese, Luis Lavrador: 6 piccoli pasti al giorno, a partire dalla colazione, salata a base di uova o prosciutto, e poi formaggi magri, tante spremute di agrumi e succhi di frutta a base di pera, mela o ananas. E poi soprattutto proteine, in particolare pollo, a pranzo, e poco pane, ad accezione dei pasti prima delle partite, quando nel piatto di “CR7” finiscono anche carboidrati, pasta integrale in primis, anche con un buon ragout di carne. A cena, poi, ancora fibre, proteine e vitamine, quindi si spazia dalla frutta al pollo fino al riso e ai fagioli. Certo che, anche un fenomeno e professionista come Cristiano Ronaldo, cede a qualche piacere gastronomico, e non è un segreto la sua passione per uno dei piatti nazionali del Portogallo, il “Bacalhau a braz”. E qualche volta, un buon bicchiere di vino rosso. E Ronaldo, a Torino, a due passi dalle Langhe, non avrà che l’imbarazzo della scelta.

L'Esercizio Fisico e il Riposo
Naturalmente un'alimentazione simile prevede un intenso allenamento, che comprende anche pilates e nuoto. Completano il tutto le sedute di crioterapia: secondo quanto riferisce il Sun, Ronaldo passa circa tre minuti nella sua camera ad hoc da 60mila euro ad una temperatura tra i meno 160 e i meno 200 gradi. In questo modo contrasta i dolori muscolari e le infiammazioni.
Ma se la crioterapia potrà sembrare un lusso da calciatori, c’è un abitudine fondamentale nella vita di Ronaldo che è alla portata di tutti: il riposo. "Un riposo adeguato è davvero importante per ottenere il massimo dall’allenamento - ha spiegato il calciatore -. Io vado a letto presto e mi sveglio presto, soprattutto prima delle partite. Il sonno aiuta il recupero muscolare, che è fondamentale". Alle otto ore di sonno quotidiane Ronaldo aggiunge cinque pisolini durante il giorno. Quel che resta del tempo lo trascorre con la famiglia e gli amici. "La resistenza mentale è importante quanto quella fisica. L’allenamento è fondamentale, ma avere una vita rilassata ti aiuta a dare il meglio di te stesso, fisicamente e mentalmente.

Il Ruolo dell'Immagine Pubblica e del Marketing
L'immagine pubblica di un atleta è un asset fondamentale. Sponsorizzazioni, contratti e accordi commerciali dipendono in larga misura dalla reputazione e dall'immagine che l'atleta proietta. Una scelta di vita sana, che include l'astinenza dall'alcol, può essere percepita come un elemento positivo per il marketing personale. È importante considerare che la gestione della propria immagine pubblica è un aspetto fondamentale per gli atleti di fama mondiale.
La Cultura e il Contesto Sociale
La cultura e il contesto sociale in cui vive un atleta influenzano le sue scelte di vita. Ronaldo, cresciuto in Portogallo, ha sperimentato una cultura che, pur non essendo totalmente proibizionista, tende a promuovere stili di vita sani e moderati. È fondamentale considerare che le scelte individuali sono influenzate da un complesso intreccio di fattori, che vanno oltre la semplice questione dell'alcol.

Il Caso Particolare: Eventi e Testimonianze
Sono emerse nel corso degli anni alcune notizie, spesso frammentarie e non sempre verificate, su presunti episodi di consumo di alcol da parte di Ronaldo. Alcuni tabloid hanno riportato immagini (spesso fuori contesto) che sembrano contraddire l'immagine pubblica di astemio che Ronaldo ha sempre coltivato. È importante, però, sottolineare che la maggior parte di queste notizie non ha mai trovato conferma ufficiale.
Analizzando le interviste rilasciate da Ronaldo nel corso degli anni, notiamo una certa ambiguità. Non ha mai pubblicamente ammesso un consumo regolare di alcol, ma neanche lo ha mai categoricamente negato.
Una Sola Eccezione Documentata
Un posto unico nel cuore dell'asso del Real Madrid l'ha riservato certamente il fratello Hugo Aveiro. La cui vita è stata a lungo pesantemente condizionata da nocive e terribili dipendenze: dall'abuso di alcol ed uso di sostanze stupefacenti. Alcol e Droga, due avversari ben più difficili da battere per Hugo rispetto a quelli che il talentuoso fratello surclassava sul rettangolo verde.
CR7, già fortemente provato dalla scomparsa del padre per irrisolvibili problemi epatici legati ad una grave forma di alcolismo, si è speso totalmente e senza sosta affinché il fratello potesse seguire un percorso riabilitativo che lo aiutasse a superare i suoi problemi.
Cristiano è ormai da anni tra i più grandi calciatori del pianeta, e i riconoscimenti continuano a piovere meritatamente su di lui, celebrando la sua imperitura levatura. Quel talento donatogli dal Padre Eterno, e sapientemente messo a frutto, gli ha spianato la strada della gloria e del successo, nello sport e nella vita. Ma per il suo tormentato fratello Hugo Aveiro, 10 anni più vecchio di CR7, il percorso umano è stato molto più impervio ed impegnativo. Vivere all'ombra perenne del fratello superstar, è stato deprimente per lui, che una volta era un promettente giovane calciatore. Hugo si è imbattuto in un tunnel tenebroso che pareva senza uscita: in una vita non degna di essere definita tale poiché dilaniata da alcolismo e droghe, alla fine degli anni 90. È stato un gene della dipendenza, visto che il loro defunto padre Jose Dinis Aveiro era anche un alcolizzato in fase di disintossicazione.
Ma grazie al sostegno di Cristiano, Hugo, 42 anni, è ora sobrio, sereno e fuori da quel maledetto tunnel. Oggi gestisce il museo CR7 del vincitore del Pallone d'Oro a Madeira, in Portogallo. I due fratelli sono più vicini che mai, vanno in vacanza insieme, mentre Ronaldo è padrino del figlio di Hugo.
Crocevia dell'amore infinito tra i due la finale di Champions League del 2014, quando Ronaldo ha rubato la scena nella trionfale vittoria per 4-1 contro l'Atletico Madrid allo stadio "Da Luz". Un abbraccio intenso tra i fratelli, catturato dalla macchina fotografica, che celebravano l'ennesima impresa del Real Madrid. Proprio quella serata sarebbe culminata in un patto. Cristiano ricordò ad Hugo che aveva adempiuto alla sua promessa, conquistando una Champions League con i Blancos, adesso era arrivato momento che lui ricambiasse, smettendo per sempre di ubriacarsi. Promessa che fortunatamente Hugo ha mantenuto, con il costante sostegno ed affetto di Cristiano.
Un'altra testimonianza arriva dal successo all'Europeo 2016 con il Portogallo. "Il titolo di campione d’Europa con il Portogallo è stato il premio più importante che abbia mai vinto. É stata una serata incredibile, indimenticabile: ho pianto, ho riso, ho sofferto, ho gridato e mi sono ubriacato. Non c’è niente da ridere! Durante quella partita ho pianto talmente tanto da essere disidratato: così, nei festeggiamenti a fine partita, ho bevuto un bicchiere di champagne e mi ha subito dato alla testa. Non bevo mai, ma quel giorno era speciale, il trofeo più importante di sempre".
Questa è stata la mia vera motivazione - Intervista a Cristiano Ronaldo doppiato in Italiano
In definitiva, l'assenza di prove concrete di un consumo eccessivo, l'importanza della sua immagine pubblica, la necessità di mantenere un'eccellente forma fisica, e le influenze culturali e sociali concorrono a formare un quadro complesso e sfaccettato. È importante evitare generalizzazioni e stereotipi. La scelta di Ronaldo, qualunque essa sia, è da considerare un caso individuale, influenzato da numerosi fattori.
tags: #cristiano #ronaldo #alcool