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Crazy for Football è un libro che narra una storia straordinaria, ispirata al documentario omonimo prodotto da Skydancers e Rai Cinema. Questa seconda edizione, pubblicata da Longanesi & C., è frutto della collaborazione tra gli autori Francesco Trento e Volfango De Biasi.

Il cuore pulsante di questa narrazione è la **prima nazionale italiana di "calcetto"** composta da pazienti provenienti dai dipartimenti di salute mentale di tutta Italia. Sotto la guida dello psichiatra Santo Rullo, nel ruolo di direttore sportivo, dell'ex giocatore di calcio a 5 Enrico Zanchini come allenatore e del campione del mondo di pugilato Vincenzo Cantatore come preparatore atletico, questi uomini intraprendono un viaggio che li porterà a competere ai mondiali per pazienti psichiatrici a Osaka, in Giappone.

Copertina del libro

Il libro descrive un percorso emozionante che parte dalle prove di selezione per definire la rosa dei 12 giocatori, passando per il ritiro della squadra, fino all'arrivo al torneo più ambito. Ma "Crazy for Football" non è solo un racconto sportivo; è anche un viaggio profondo nella coscienza di chi ha conosciuto lo smarrimento della malattia psichiatrica. L'intenzione degli autori è chiara: mettere in luce i protagonisti e non la loro malattia, con l'obiettivo di combattere i pregiudizi che circondano chi soffre di disagio mentale.

La storia ha ottenuto importanti riconoscimenti, vincendo il David di Donatello 2017 e una menzione speciale ai Nastri d'Argento, a testimonianza della sua forza emotiva e poetica. Viene descritta come un racconto di sport e amicizia, capace di cambiare la vita.

Le parole di personalità come Alessandro Del Piero, Andrea Vitali, Carlo Verdone e Sandro Veronesi arricchiscono il testo, sottolineando come il calcio, quando vissuto con passione, possa trasformare la vita e come questa storia dimostri che non esistono sogni impossibili.

Il libro dipinge un quadro vivido di uomini che, grazie al calcio, smettono di essere definiti dalla loro malattia. Non ci sono più etichette come "schizofrenico" o "psicotico", ma un gruppo di giocatori, di amici, che si preparano a un Mondiale. I giorni incolori e le settimane perdute lasciano il posto alla corsa di gruppo, ai dribbling, ai tiri in porta, alle risate e a un senso di ritorno all'adolescenza, all'età del calcio, che cancella ogni dato anagrafico e rende tutti uguali, bambini.

Squadra di calcio per persone con disturbi mentali

Mentre il resto del mondo è "ammalato di calcio", questa squadra trova nel gioco una forma di guarigione. Il libro narra con ritmo e ironia la rocambolesca formazione della Nazionale italiana, attraverso provini, allenamenti con un pugile campione del mondo, mille difficoltà e la nascita di un'amicizia che pone fine alla solitudine per i componenti della squadra.

Vengono presentati personaggi indimenticabili, come Sandrone, il super poliziotto che ha dovuto lasciare il suo incarico a causa delle voci che sentiva; Luís, il portiere con un passato forse in Serie B; e Stefano, che mentre racconta i suoi tentativi di suicidio, guarda i compagni con incredulità, felice di far parte di quel gruppo. Questi personaggi sono così reali e affascinanti da sembrare inventati, e promettono di far innamorare, ridere, commuovere il lettore, cambiando per sempre la percezione di cosa significhi essere "pazzi".

Crazy for football, così si integrano calcio e disabilità

Il libro, con la sua sovraccoperta originale illustrata e dettagli in rilievo, è in buono stato, con alcuni lievi segni d'uso sui tagli e sulla copertina, ma con pagine interne in ottimo stato. Il patrocinio della Federazione Italiana Giuoco Calcio sottolinea ulteriormente l'importanza e il valore di questa iniziativa.

Mappa del Giappone con Osaka evidenziata

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