Dopo la clamorosa intervista al Sun di CR7, in cui il fuoriclasse ha attaccato lo United e il suo allenatore ten Hag, sembrano più tesi i rapporti con alcuni compagni. Sei reti nelle prime tre partite, valide per la fase a gruppi, chiusa in vetta nonostante l’incidente di percorso con la Corea del Sud del connazionale Paulo Bento, e ora che arrivano gli ottavi, per il Portogallo altre sei reti tutte d’un colpo contro la Svizzera. Successo tennistico frutto di scelte più che coraggiose, visto che giunti al momento della prima sfida da dentro o fuori con gli elvetici, l’esperto Fernando Santos pensa bene di non guardare più in faccia a nessuno, escludendo dall’undici iniziale Joao Cancelo e, soprattutto, Cristiano Ronaldo.
Niente da fare, Cristiano Ronaldo ha scatenato il putiferio con l’intervista al Sun degli ultimi giorni, contro i compagni del Manchester United. E gli screzi si sono visti in Nazionale, dove sia Bruno Fernandes che Joao Cancelo hanno reagito duramente alle parole rilasciate da CR7. Prima la fredda stretta di mano tra Cristiano e l’ex centrocampista di Novara, Udinese e Sampdoria, ora compagno di squadra di cinque volte Pallone d’Oro al Manchester United. Facile immaginare che Fernandes non fosse entusiasta delle uscite ronaldiane nell’intervista a Piers Morgan, ma non ci sono conferme.
Un fulmine a ciel sereno e poi il temporale, non solo a Manchester sponda United. L'ultima intervista di Cristiano Ronaldo a Piers Morgan si è rivelata destabilizzante oltre che per il suo club, anche inevitabilmente per il Portogallo. Le cose per lui in terra inglese sembravano ora iniziare ad andare meglio dopo le bizze dei mesi scorsi, e invece ecco il colpo di scena. Le parole di Cristiano Ronaldo al The Sun hanno segnato il punto di non ritorno: ce n'è per tutti, dalla proprietà al club, dal tecnico ad alcuni compagni e così via. Una rottura totale per il portoghese che ha dichiarato di essersi sentito tradito dai Red Devils e che già a gennaio dunque potrebbe cambiare squadra. Mentre è grande l'attesa per la reazione dello United, che al di là del comunicato ufficiale starebbe pensando ad una pesantissima multa e addirittura al licenziamento, occhi puntati su quello che accade a Lisbona dove Ronaldo e gli altri convocati si sono riuniti per la marcia d'avvicinamento ai Mondiali. A tal proposito ha fatto molto scalpore la scena relativa all'incontro nello spogliatoio tra Cristiano Ronaldo e il connazionale e compagno di squadra ai Mondiali Bruno Fernandes. Quest'ultimo al momento dei saluti è apparso quasi incerto e ha poi stretto la mano di CR7 in maniera gelida.

Il tutto è stato smentito poi da Joao Mario che in conferenza stampa ha spiegato che Ronaldo e Fernandes in realtà stavano scherzando sul ritardo del secondo, con l'attaccante che gli ha chiesto ironicamente se fosse venuto in barca dall'Inghilterra. Anche il centrocampista d'altronde ha confermato condividendo sui social le parole di Joao, con questa battuta: "Stai rovinando le copertine dei giornali". Al netto delle dichiarazioni dei protagonisti, i testimoni presenti agli allenamenti del Portogallo hanno comunque notato comportamenti strani. Non è chiaro come il gruppo stia reagendo al polverone scatenatosi su Cristiano Ronaldo, ma la sensazione di chi sta seguendo il tutto è che ci sia comunque un'atmosfera particolare.
In un video circolato in rete si può vedere l'attaccante avvicinarsi all'esterno prendergli la testa con la mano destra dietro al collo con fare deciso. Mentre Ronaldo sussurra a Cancelo qualcosa quest'ultimo non fa una piega e infastidito con altrettanta decisione ed espressione corrucciata, toglie le mani del compagno liberandosi dalla presa. Nei paraggi c'è anche Bruno Fernandes che dal canto suo non incrocia mai lo sguardo con l'altro giocatore dei Red Devils. Dopo lo sfogo pubblico di CR7 è inevitabile che ora tutti gli occhi siano addosso a lui e su quello che succede. Non una marcia d'avvicinamento ai Mondiali serena dunque per il Portogallo.

E in campo, l'ex juventino Cancelo, evidentemente infastidito da Ronaldo, lo ha spinto via con le mani. Il momento in cui la Turchia fa autogol. Il 2-0 del Portogallo sulla Turchia arriva grazie a un autogol assurdo da parte della Nazionale di Montella. Un episodio bizzarro che ha coinvolto anche Cristiano Ronaldo e Cancelo. L'azione parte infatti proprio dai piedi dell'ex difensore di Juventus e Manchester City che dopo aver recuperato palla a centrocampo era pronto a servire il campione portoghese. Akaydin fa autogol e sorprende il portiere. CR7 manda a quel paese Cancelo che reagisce sbracciandosi e spiegando la sua decisione a Ronaldo. I due litigano, ne nasce un'accesa discussione in campo che coinvolge anche i compagni di squadra intenti a calmare le acque. Nel frattempo però nessuno si accorge che Akaydin, difensore della Turchia che aveva raccolto il passaggio sbagliato di Cancelo, opta per un retropassaggio senza senso al proprio portiere Bayindir che, fuori dai pali e preso in controtempo, può solo vedere la palla rotolare in porta nonostante il tentativo di recupero suo e di Celik.

Una volta finita la palla in porta calciata da Akaydin, il Portogallo si rende conto di aver raddoppiato. I calciatori festeggiano e si abbracciano tra loro dato che non c'è l'autore del gol. Un momento importante e di confronto anche per lo stesso Cristiano Ronaldo e Cancelo che provano a chiarirsi e spiegarsi con il supporto dei compagni di squadra che li invitano proprio ad andare avanti e di riparlarne eventualmente solo all'intervallo. A inizio secondo tempo poi arriverà anche il tris portoghese firmato Fernandes su assist di CR7.
Sollevato e raggiante, il ct portoghese, ha spiegato la controversissima decisione di rilegare tra i rincalzi CR7, insistendo che non ha nessuna relazione con il malumore mostrato dal cinque volte Pallone d’Oro al momento della sostituzione sofferta nella precedente partita con gli asiatici. «Non c'entra nulla con quel che è successo venerdì scorso» la ferma premessa del selezionatore. «Si tratta solo di una questione legata alla strategia di gioco che abbiamo preparato specificamente per questa partita con la Svizzera». Parole all’insegna della distensione, poi, per Cristiano. «È un professionista esemplare. Con il consueto aplomb, Fernando Santos ha espresso, poi, la sua piena soddisfazione per l’esibizione dei suoi ragazzi. «Non siamo stati perfetti, ma non posso negare che abbiamo fatto una grande prestazione, per atteggiamento, e concentrazione, in ogni momento della gara. È stata una grande partita, ma ora la cosa più importante è mantenere i piedi ben piantati al suolo.
A dir poco raggiante, e non può essere altrimenti, Gonçalo Ramos, autore della prima tripletta del torneo. Reti che gli permettono di diventare il giocatore più giovane della storia della Selezione portoghese, con 21 anni e 169 giorni, ad andare a segno in una fase a eliminazione diretta di una Coppa del Mondo. «È stato tutto molto rapido, ma non chiedetemi se sarò titolare anche nella prossima partita, perché non dipende da me. Io posso solo fare del mio meglio e aspettare le decisioni del Mister». Nessun problema, a sua detta, poi, con CR7, a cui potrebbe aver strappato definitivamente il posto. «Ho parlato con lui prima della partita. È il nostro capitano e cerca sempre di aiutare tutti. Andiamo molto d’accordo».
Non si respira un clima piacevole all’interno della selezione di Fernando Santos, che è pronta al debutto ai Mondiali fra otto giorni: la prima sfida il 24 novembre contro il Ghana, poi quattro giorni dopo l’Uruguay e il 2 dicembre il match contro la Corea del Sud. L’umore però non è dei migliori, complice anche le parole di CR7, che prima del ritiro ha scritto sui social: “Concentrazione totale e assoluta sui lavori della nazionale.
Cristiano Ronaldo umiliato nello spogliatoio del PortogalloLa triste fine di Cristiano Ronaldo, in mondovisione. Poi il faccia a faccia avuto con Cancelo durante un allenamento, puntualmente ripreso dai social. Nella sequenza l’ex esterno di Inter e Juventus è apparso visibilmente insofferente e nervoso, e neppure l’intervento del capitano della propria nazionale è servito per far tranquillizzare il giocatore del Manchester City, che ha anzi brutalmente scansato il tentativo di abbraccio di Ronaldo.
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