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La questione dei cori antisemiti negli stadi italiani, in particolare durante il derby capitolino tra Lazio e Roma, continua a sollevare preoccupazioni e indignazione. Nonostante le condanne e le iniziative volte a contrastare tale fenomeno, episodi di discriminazione e odio razziale si ripetono, macchiando l'immagine dello sport.

Indagini e Sanzioni

Il giudice sportivo ha richiesto "ulteriori indagini" sui cori antisemiti intonati dalla curva Nord della Lazio durante il recente derby, con una decisione attesa entro il 4 aprile. La Lazio, dal canto suo, si è dissociata dai comportamenti dei propri tifosi, affermando che i responsabili sarebbero già stati identificati.

Tuttavia, la gravità degli episodi richiede un approccio più incisivo. Il procuratore federale della Figc, Giuseppe Chinè, sta acquisendo materiale audio e video per un'indagine approfondita. Il giudice sportivo dovrà valutare l'entità dei cori, definiti "beceri e offensivi, di matrice anche religiosa", rivolti contro i tifosi avversari e percepiti in gran parte dell'impianto sportivo.

Il club biancoceleste ha emesso un comunicato in cui si dissocia da tali comportamenti, definendoli "illegali e anacronistici", e si dichiara "parte lesa". La Lazio ha sottolineato come l'ignoranza e l'inciviltà di pochi diffondano un "germe pericoloso" negli stadi, e ha ribadito il proprio impegno in iniziative educative e nella collaborazione con le forze dell'ordine per la repressione.

Anche il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, ha espresso perplessità riguardo ai controlli, suggerendo un potenziamento tecnologico negli stadi, pur escludendo la militarizzazione. Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha già sollecitato gli sforzi per individuare i responsabili dei comportamenti antisemiti.

Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha ribadito l'importanza di combattere il razzismo in ogni sua forma, promuovendo i valori di amicizia e accoglienza che caratterizzano il calcio. Iniziative come l'esposizione di striscioni #UnitiDagliStessiColori e la mobilitazione del calcio dilettantistico mirano a rafforzare la sensibilizzazione.

Roma Capitale, attraverso una nota, ha annunciato che si costituirà parte civile in caso di giudizio, ritenendosi "parte offesa rispetto all'inaccettabile pagina di cori antisemiti".

Un Passato di Vergogne

Purtroppo, il derby italiano è stato teatro di numerosi episodi antisemiti nel corso degli anni. Si ricordano:

  • Nel 1998, lo striscione nella curva della Lazio: "Auschwitz la vostra patria, i forni le vostre case".
  • Nel 2017, le figurine con Anna Frank che indossa la maglia della Roma.
  • Lo scorso anno, un tifoso laziale con la maglia "Hitlerson" e il numero 88.
  • Sempre lo scorso anno, il coro contro i romanisti: "C'hai er padre deportato e tu madre è Anna Frank".
  • Il 2 marzo, tifosi della Roma che cantavano sul treno per Monza il coro antisemita: "Nella As Roma non ci sono ebrei".
  • Due giorni dopo, a Monaco di Baviera, tifosi laziali che intonavano cori fascisti e il grido "Duce, Duce, Duce" nella birreria Hofbräuhaus.
  • Il 19 marzo dello scorso anno, sette tifosi laziali sono finiti a processo per aver intonato cori antisemiti durante il derby, con l'accusa di istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa.
Stadio Olimpico di Roma durante un derby

Nuove Forme di Odio

L'ultimo episodio di antisemitismo ha visto la creazione di un coro sulle note della canzone "Sinceramente" di Annalisa, realizzato da una frangia estremista del tifo romanista. Il testo, condiviso su Instagram, recita: "Sei della Lazio, Lazio, Lazio, Lazio/ Bastardo partigiano da cent’anni non scordiamo chi sei/ Stai scappando/ stai gridando/ ti stai pentendo/ tu sei un fì-…. giudeo/ ritorna su quel treno". Questo coro, sebbene non ufficiale, dimostra la persistenza di un linguaggio d'odio che si adatta ai tempi, prendendo di mira anche la comunità LGBTQ+.

Precedentemente, adesivi antisemiti raffiguranti Mr Enrich, simbolo degli ultras della Lazio, con indosso un pigiama da campo di concentramento, Adolf Hitler e Benito Mussolini in maglia della Roma, con Auschwitz sullo sfondo, avevano suscitato indignazione a livello internazionale.

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha definito questi episodi "una vergogna", sottolineando la necessità di non sottovalutare né indulgere verso l'utilizzo di un'ideologia criminale. Daniele Massimo Regard, assessore alla Memoria della comunità ebraica, ha invocato una reazione forte, arrivando a suggerire di "fermare la partita, fermare il calcio" per sensibilizzare chi non si ribella a tali comportamenti.

Adesivi antisemiti con riferimenti a personaggi storici e campi di concentramento

L'Impatto sulla Società

Il rapporto tra calcio e antisemitismo è una questione complessa che va oltre il semplice tifo. L'indagine parlamentare citata nel materiale evidenzia una propensione antisemita in una parte significativa della popolazione italiana, con dati preoccupanti sulla percezione degli ebrei.

È fondamentale che le istituzioni sportive, i club, le forze dell'ordine e la società civile collaborino attivamente per eradicare questi comportamenti. La sensibilizzazione, l'educazione e la punizione dei responsabili sono passi cruciali per garantire che gli stadi siano luoghi di passione sportiva e non di odio e discriminazione.

Dopo le prime giornate dei gravi disordini antisemiti e antibritannici che hanno insanguinato la

La Comunità ebraica di Roma ha espresso la propria stanchezza di fronte a episodi che si ripetono, chiedendo "misure più drastiche" e una presa di posizione netta da parte delle società sportive. Le iniziative di facciata, come magliette o messaggi prima della partita, non sono più sufficienti.

Il derby italiano, pur essendo un evento sportivo di grande richiamo, porta con sé un pesante fardello di episodi che ledono la dignità umana e la memoria storica. È un monito a non abbassare mai la guardia contro ogni forma di discriminazione.

Tabella: Episodi Rilevanti di Cori Antisemitismo nel Derby Italiano

Anno Squadra Coinvolta Descrizione dell'Episodio
1998 Lazio Striscione "Auschwitz la vostra patria, i forni le vostre case"
2017 Roma Figurine con Anna Frank che indossa la maglia della Roma
Precedente al 2023 Lazio Maglia "Hitlerson" con numero 88
Precedente al 2023 Lazio Coro contro i romanisti: "C'hai er padre deportato e tu madre è Anna Frank"
2 Marzo 2023 Roma (in trasferta a Monza) Coro antisemita: "Nella As Roma non ci sono ebrei"
4 Marzo 2023 Lazio (a Monaco di Baviera) Cori fascisti e "Duce, Duce, Duce"
19 Marzo 2023 Lazio Cori antisemiti durante il derby ("In sinagoga vai a pregare, ti faremo sempre scappare, romanista vaff…")
Recente Roma Coro antisemita sulle note di "Sinceramente" di Annalisa
Recente Lazio/Roma Adesivi antisemiti con riferimenti a Hitler, Mussolini e campi di concentramento

tags: #cori #antisemiti #derby

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