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Dopo aver infiammato l’Olimpico di Roma, i Muse arrivano a Milano per portare il loro spettacolo pieno di effetti visivi. L'annuncio era stato dato a settembre e finalmente ci siamo: il 22 luglio 2023 allo Stadio San Siro di Milano i Muse torneranno con il Will Of The People tour, uno spettacolo che si preannuncia grandioso, dopo il live all’Olimpico di Roma, sola data italiana oltre a quella milanese.

Riconosciuti universalmente come una delle migliori live band del mondo, i Muse hanno da sempre prodotto degli show grandiosi, innovativi e unici nel loro genere: anche questa volta promettono di non fare eccezione. Il tour mondiale farà tappa anche in UK, oltre che in Austria, Olanda, Germania, Francia e Svizzera e toccherà i più importanti stadi del continente.

Stadio San Siro durante un concerto

Very special guest delle date del 2023 saranno i ROYAL BLOOD, il duo inglese, formato da Mike Kerr e Ben Thatcher.

Muse a San Siro 2023: i dettagli dello show

Il concerto di sabato 22 luglio inizia con il logo dell’ultimo album in fiamme sullo sfondo del palco e i tre in scena incappucciati e con una maschera a specchio a nasconderne il volto, tra lingue di fuoco e mostri demoniaci che abbracciano il tutto. Due ore tirate, con ventisette canzoni, una generosa parte delle quali dedicata all’ultimo disco «Will of the people».

«Will of the people - ha detto il frontman Matthew Bellamy - è nato tra Los Angeles e Londra ed è influenzato dalla crescente incertezza e instabilità globale. Un concept dal vivo in cui le canzoni del passato vengono scelte accuratamente per costruire insieme a quelle nuove un racconto coerente, dove la tematica di fondo è quella di un futuro apocalittico in cui si fondono chiamate alla rivoluzione e appelli anti-sistema. Tutti elementi studiati nel minimo dettaglio, per dare ai fan un’esperienza sempre più «totale».

«La title track - ha spiegato Bellamy - è una storia di fantasia ambientata nel metaverso su un pianeta immaginario, governato da uno stato autoritario fittizio. Un viaggio nelle nostre paure attuali e in quello che ci attende, nel mondo che ci gira intorno».

Matthew Bellamy dei Muse sul palco

Nella scaletta ci sono anche tutti i cavalli di battaglia della band, da «Plug In Baby» a «Hysteria», passando per «Time is running out», «Resistance», «Knights of Cydonia» e «Starlight», così come brani più recenti come «Propaganda», «Pray» e «Algorithm».

L'evoluzione degli show dei Muse

Muse a San Siro. Che serata. I Muse, ai quali piace stupire, hanno una storia di spettacoli memorabili. Nel 2016 si sono presentati al Forum di Assago con sei date sold out, record assoluto per un artista internazionale, su un palco rotante, droni gonfiabili di 3 metri di diametro e uno lungo 5 metri a forma di astronave: ecco - il messaggio - quanto la tecnologia può essere invasiva. Nel 2019, invece, sono atterrati a San Siro con un live a dir poco spettacolare, il «Simulation Theory World Tour», un megashow di grande impatto sul pubblico, già preparato alla visione con un teaser video e l’annuncio «Stiamo venendo a prendervi» con un cyborg che con la sua mano cerca di afferrare il cantante mentre suona sdraiato per terra, lanciando raggi laser dalla bocca e creando effetti speciali da film fantascientifico.

Questa volta, la rock-band inglese, composta, oltre che dal divo-frontman Matthew Bellamy, dal batterista Dominic Howard e dal bassista Chris Wolstenholme, arriva a Meazza con «Will of the people», un tour più «umanizzato», ma pur sempre un vero e proprio kolossal musicale, basato su un scenografia sfarzosa, come da cifra stilistica del gruppo. Uno show più politico, nelle stesse parole di Bellamy, ispirato all’ultimo, omonimo disco, già presentato dal vivo a Milano lo scorso autunno all’Alcatraz in una versione «intima»: una sorta di «greatest hits album di nuove canzoni» - ha specificato la band - sia nello stile alt rock che nelle tematiche catastrofiste.

Grafica con la scaletta dei Muse

One Ok Rock: gli ospiti della serata

I primi ad esibirsi sono stati i One Ok Rock, band giapponese davvero molto interessante che la sera prima si è esibita al Fabrique di Milano davanti ai propri fan e sabato è stata chiamata ad aprire il concerto di una delle rock band più amate al mondo.

Muse a San Siro 2023: biglietti

Sono ancora disponibili alcuni posti per il concerto di sabato 22 luglio sui circuiti ufficiali:

Posto Prezzo
2° anello rosso numerato € 86,25
1° anello verde numerato € 80, 50
1° anello blu numerato € 80, 50
1° anello verde numerato visibilità limitata € 80,50
3° anello verde numerato visibilità limitata € 46
3° anello blu numerato visibilità limitata € 46

Almeno personalmente ho notato un problema con il volume della voce di Matt Bellamy. Si faceva spesso fatica a sentire il cantante e a distinguere le sue parole in parecchie canzoni, e questo è stato davvero un peccato, considerata la bellezza e la potenza di tale voce. Tolto questo problema, però, il concerto è stato senza dubbio spettacolare, seppur non paragonabile a quello del 2013, dove gli effetti speciali erano a dir poco stupefacenti e indimenticabili.

tags: #concerto #san #siro #sabato #22 #luglio

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