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Le province di Parma e Piacenza, unite in un antico Ducato sotto la signoria dei Farnese, custodiscono un'eredità di oltre tre secoli di indipendenza, un patrimonio immenso di storia, cultura, architettura e sapori che rendono un viaggio in queste terre un'esperienza indimenticabile.

L'itinerario proposto, che parte dal cuore di Piacenza per concludersi a Parma, copre una distanza di meno di 150 km, offrendo un'immersione completa nel ricco panorama del gusto e della storia italiana. L'eredità pervenuta dall’antico Ducato di Parma e Piacenza a noi contemporanei è un patrimonio immenso di storia, cultura, architettura militare e civile e tanti, tantissimi prodotti gastronomici di eccellenza che rendono il viaggio in queste terre come una delle più squisite esperienze che si possano provare nel già ricco panorama del gusto in Italia, alternando la visita ai castelli con le “incursioni” all’interno di caseifici, salumifici, cantine e tanti altri luoghi dove hanno origine alcuni dei nostri prodotti Dop più conosciuti nel mondo.

Mappa dell'itinerario tra Parma e Piacenza con i castelli

Piacenza: La "Primogenita" e i suoi Tesori

La visita alla "Primogenita", come è definita Piacenza, richiederebbe almeno una giornata intera. Il centro storico offre numerose attrazioni, tra cui:

  • Palazzo Farnese, che ospita i Musei Civici e il celebre tondo del Botticelli.
  • Piazza Cavalli, con le suggestive statue equestri in bronzo.
  • Il Duomo, un capolavoro in doppia pietra con una fonte battesimale del V secolo, una cripta medievale e la cupola del Guercino.
  • Altre chiese di rilievo come San Sisto, San Savino, Sant’Antonino e Santa Maria di Campagna, luogo storico legato alla Prima Crociata.
  • Gallerie d'arte come la Collezione Giuseppe Ricci Oddi e la Galleria Alberoni, che custodisce opere di Antonello da Messina.
Piazza Cavalli a Piacenza con le statue equestri

La Val Tidone: Vini e Dimore Storiche

Da Piacenza, la strada verso Castel San Giovanni, porta d'accesso alla Val Tidone, offre l'opportunità di degustare i vini tipici del territorio, come il Gutturnio. Tra le cantine suggerite, spicca Mossi 1558, con cinque secoli di storia.

A breve distanza, si incontra Villa Caramello, un esempio di Barocco piacentino, realizzata nella prima metà del Settecento con l'intervento di Ferdinando Galli Bibiena, nota per il suo splendido giardino con giochi d'acqua. La villa è visitabile su prenotazione ed è sede di eventi culturali.

La Val Trebbia e il Castello di Rivalta

Il viaggio prosegue verso la Val Trebbia, fino a Rivalta Trebbia, frazione del comune di Gazzola. Qui si erge il Castello di Rivalta, un'antica dimora storica recuperata dai conti Zanardi Landi, che oggi ospita un hotel di charme con Spa e centro wellness.

Questo antico borgo, di proprietà dei conti Zanardi Landi dalla fine del 1200, dispone di 54 sale arredate con mobili e tappeti d'epoca, e ha accolto ospiti illustri come la Principessa Margareth d'Inghilterra.

Castello di Rivalta con il borgo circostante

Fidenza e le Colline Termali

La discesa verso Fidenza segna il passaggio alla provincia di Parma. La città, situata lungo la Via Francigena, vanta la Cattedrale di San Donnino e il teatro Magnani. Da Fidenza, ci si dirige verso le colline di Salsomaggiore Terme, nota per le sue acque salsobromojodiche e la pasticceria Tosi, e Tabiano Terme.

Il Castello di Tabiano, una delle più imponenti fortezze feudali dell'Alta Emilia, oggi è un relais di charme immerso in una tenuta agricola.

Soragna e la Rocca Meli Lupi

Tornando in pianura, si raggiunge Soragna per visitare la Rocca di Soragna, costruita nel 1385 per volere dei marchesi Lupi. Questa dimora storica è considerata una delle più sontuose d'Italia, con sale affrescate e arredate in stile Barocco, ideale per eventi e cerimonie.

Opulenta e sfarzosa, la Rocca dei principi Meli-Lupi di Soragna è la prima tappa del weekend tra i Castelli del Ducato. Tra aneddoti di vita passata ed episodi del tempo presente, si attraversano i saloni stuccati, affrescati e completamente arredati in stile Barocco.

Rocca Meli Lupi di Soragna

Roncole Verdi e Fontanellato

Da Soragna, una deviazione verso Roncole Verdi, paese natale di Giuseppe Verdi, porta a Busseto, dove si può ammirare il teatro intitolato al celebre compositore.

Il ritorno verso Parma attraversa Fontanellato, con la sua celebre Rocca Sanvitale circondata dal fossato. La medievale Rocca Sanvitale di Fontanellato sorge proprio al centro del borgo, circondata da un ampio fossato d’acqua.

Alla Rocca Sanvitale è presente anche l'unica camera ottica d'Italia, dalla quale i conti osservavano la piazza. Tenete gli occhi ben aperti, perché potreste incappare nel fantasma di Maria Costanza Sanvitale, la nipotina di Maria Luigia d’Austria, morta a soli 5 anni. La preziosa piccola sala chiamata di Diana e Atteone è il suo mistero. Fu dipinta nel 1523 dal giovane Parmigianino che ci incanta avendo creato con il suo pennello un luogo di meditazione fra rose e boschi popolati da putti, cacciatori e levrieri.

Gastronomia e Prodotti Tipici

Lungo la via Emilia, in località Sanguinaro, una sosta gastronomica imperdibile al Salumificio Rossi permette di gustare la celebre Culaccia e altri salumi tipici, oltre al Parmigiano Reggiano delle Vacche Rosse.

Le botteghe da cui esce il profumo di Culatta e Culatello, le forme di Parmigiano Reggiano che fanno venire l’acquolina in bocca, i bar nei quali i vecchietti giocano a carte, appaiono come delle ricostruzioni cinematografiche nella loro verace tipicità. E, al centro la Rocca Sanvitale sembra incarnare arte e storia.

Parma: La Città Ducale

Alle porte di Parma, si giunge al termine dell'itinerario, ma la città ducale merita almeno due giorni di visita.

La soluzione ideale per il pernottamento è Palazzo Dalla Rosa Prati, un edificio settecentesco il cui piano nobile è stato trasformato in residenza esclusiva, offrendo una vista impagabile su Piazza Duomo, la Cattedrale e il Battistero. All'interno, si trova anche la bottega gastronomica TGusto.

Palazzo Dalla Rosa Prati con vista sul Duomo di Parma

L'Itinerario Cicloturistico Parchi e Castelli del Ducato

Per gli amanti delle due ruote, l'Itinerario Cicloturistico Parchi e Castelli del Ducato offre un percorso di 150 km, diviso in 5 tappe, che conduce alla scoperta di castelli, rocche e manieri immersi nella natura del Parco regionale dello Stirone e del Piacenziano.

Castell’Arquato, Gropparello, Vigoleno, Castelnuovo Fogliani, Scipione e Tabiano sono solo alcuni dei gioielli toccati dall'itinerario, affiancati da borghi medievali, pievi e l'architettura liberty di Salsomaggiore Terme. Una variante conduce all'area archeologica di Veleia Romana.

Numerosi rii e torrenti, Stirone e Arda i principali, solcano il territorio e disegnano valli, sullo sfondo di un dolce paesaggio collinare ricoperto da vigneti e coltivi. L'intero Parco dello Stirone e del Piacenziano riveste una straordinaria importanza dal punto di vista paleontologico, grazie alla notevole presenza di reperti fossiliferi dell'era Terziaria e Quaternaria, portati alla luce da processi erosivi, che lo hanno reso noto al mondo scientifico internazionale. Il nuovo Mu.MAB (Museo Mare Antico e Biodiversità) presso il Centro Parco Millepioppi in loc. San Nicomede (Salsomaggiore Terme PR) permette di conoscere la storia dell'antico mare padano.

Un Weekend tra i Castelli dell'Appennino Parmense

Un itinerario di 48 ore dedicato ai castelli del Ducato può iniziare con la Fortezza di Bardi, un'immersione nella vita medievale e teatro di leggende. Proprio qui è stato registrato il primo caso al mondo di "fantasma termico": si tratta del Cavaliere Moroello.

La prima giornata si conclude con una tappa a pochi minuti da Bardi, al Castello di Compiano, fulcro di uno dei borghi più suggestivi d'Italia.

Il secondo giorno è dedicato ai castelli della provincia di Piacenza, con una visita al Castello di Gropparello, noto anche come il primo "Parco Emotivo" d'Italia, immerso nella Val Vezzeno.

Fortezza di Bardi

Torrechiara e la Storia d'Amore

Il castello di Torrechiara lega la sua storia a quella di Pier Maria Rossi e Bianca Pellegrino Arluno. Costruito tra il 1448 e il 1460, fu concepito non solo come struttura difensiva ma anche come dimora isolata per i due amanti.

Qui fece dipingere la sua storia d’amore con Bianca nella Camera d’oro, impreziosita dall'oro che rivestiva le formelle di terracotta con gli emblemi d'amore della coppia. Nell’affresco si riconoscono infatti gli stemmi dei due amati e due cuori con le frasi Digne et in aeternum (degnamente e in eterno) e Nunc et semper (ora e per sempre), a testimonianza dell’eternità del loro amore.

Castello di Torrechiara con la Camera d'Oro

Castell'Arquato e il Castello di Gropparello

Strategicamente arroccato tra le colline, il borgo medievale di Castell’Arquato domina la Val d’Arda con le sue torri.

Il Castello di Gropparello, edificato nell’VIII secolo sulla sede di un castrum romano, appartiene da secoli alla famiglia Landi.

Il Labirinto della Masone

A meno di un quarto d’ora d’auto da Soragna, si trova il Labirinto della Masone, il più grande labirinto di canne di bambù al mondo, un'esperienza ludica e metafora della vita, perfetta da vivere in famiglia.

Il Labirinto della Masone

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