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La UEFA sta intensificando i suoi sforzi per affrontare le sfide ambientali e sociali, promuovendo campagne di sensibilizzazione che mirano a coinvolgere la comunità calcistica globale. Attraverso iniziative come "Race to Zero", "Cleaner Air, Better Game", "FootbALL" e la lotta contro la discriminazione, la UEFA dimostra il suo impegno a lungo termine per un calcio più sostenibile, inclusivo e responsabile.

UEFA e la lotta al cambiamento climatico: aderire a "Race to Zero"

La UEFA partecipa attivamente alla campagna delle Nazioni Unite "Race to Zero", impegnandosi a ridurre significativamente le emissioni di gas serra durante i suoi eventi entro il 2030. Questa adesione, che segue l'annuncio della Strategia di sostenibilità UEFA 2030, sottolinea il ruolo dell'organizzazione nel quadro "Sports for Climate Action". La strategia mira a ridurre le emissioni di gas serra del 50% entro il 2030, con l'obiettivo di raggiungere quota zero entro il 2040.

"Oggi, il cambiamento climatico è una delle principali minacce che la società deve affrontare. Di recente, purtroppo, abbiamo visto inondazioni e fenomeni meteorologici devastare infrastrutture in tutto il mondo", ha dichiarato il presidente UEFA Aleksander Čeferin. "La transizione verso un'economia fiorente e sostenibile è obbligatoria e la UEFA deve far parte della soluzione. Il calcio può avere un ruolo importante nell'attuazione di nuovi standard e nella sensibilizzazione in tutto il mondo".

La campagna "Race to Zero", patrocinata dalle Nazioni Unite, incoraggia operatori non statali ad agire immediatamente per azzerare le emissioni di CO2, in linea con l'Accordo di Parigi. Tutti i firmatari si impegnano a dimezzare le emissioni entro il 2030 e a raggiungere quota zero entro il 2040.

Logo campagna Race to Zero

"Cleaner Air, Better Game": un calcio per un'aria più pulita

La campagna "Cleaner Air, Better Game" è un esempio concreto dell'impegno della UEFA verso specifici obiettivi ambientali e di sostenibilità, parte integrante della sua strategia "Strength Through Unity". Lanciata originariamente nel 2021, la campagna mira a sensibilizzare sull'importanza della qualità dell'aria, un tema cruciale per la salute pubblica e il futuro del calcio.

La UEFA ha rilanciato questa campagna per continuare a sensibilizzare sull'importanza di questo tema e ispirare le comunità europee a partecipare attivamente alla tutela dell'ambiente. In collaborazione con le federazioni ospitanti, come Georgia e Romania, vengono organizzate iniziative dedicate alla gestione dei rifiuti, alla pulizia del territorio e alla promozione di viaggi sostenibili.

"Una pessima qualità dell'aria mette in pericolo la salute della società e dello sport nel lungo periodo", ha affermato il presidente UEFA Aleksander Čeferin. "Raggiungendo un pubblico così ampio, il calcio può avere un ruolo importante nel sensibilizzare sui pericoli concreti e attuali dell'inquinamento atmosferico, sia in campo che fuori".

Immagine di giocatori di calcio che respirano aria pulita in uno stadio

"FootbALL": promuovere l'inclusività e l'uguaglianza nel calcio

L'iniziativa "FootbALL" segna l'inizio di un esteso programma volto a garantire un'era di opportunità nel segno dell'inclusività e dell'uguaglianza nel calcio europeo. Attraverso una stretta collaborazione con tutti gli stakeholder, "FootbALL" mira a favorire un positivo cambiamento sociale, con un messaggio chiaro: nel calcio tutti sono benvenuti.

Il programma si basa su tre pilastri: Campagna, Piattaforma e Attivazione, riunendo tutte le iniziative, gli eventi e le campagne UEFA in ambito sostenibilità. L'obiettivo è stimolare nuove azioni sul piano educativo e amplificare quelle preesistenti, informando il pubblico sugli sforzi compiuti dalla UEFA e dalle sue organizzazioni partner per promuovere l'inclusione e l'uguaglianza.

"Il calcio, con il suo linguaggio universale, può rompere le barriere e unire i cuori. Inclusività e apertura mentale sono le chiavi per sbloccare il vero potenziale del nostro sport", ha dichiarato il presidente UEFA Aleksander Čeferin. "Aprendo le braccia verso tutti, a prescindere dalla rispettiva condizione sociale, genere o attitudine, il calcio ha la capacità di determinare un terreno di gioco nel quale tutti si sentono benvenuti, rispettati e considerati."

Immagine di un gruppo eterogeneo di persone che giocano a calcio insieme

La UEFA contro la discriminazione: un impegno su più fronti

La UEFA lotta attivamente contro ogni forma di discriminazione, che sia ageismo, disprezzo per i disabili, omofobia, razzismo, sessismo o xenofobia. L'organizzazione è impegnata a prevenire, identificare e gestire qualsiasi forma di discriminazione all'interno e all'esterno del campo da gioco.

In campo, la regola dei tre step conferisce agli arbitri il potere di interrompere le partite in caso di episodi di razzismo. La UEFA sfrutta inoltre la visibilità e la portata globale del calcio per trasmettere potenti messaggi antidiscriminatori e per educare tutti coloro che fanno parte del mondo del calcio.

La docuserie "OUTRAGED", trasmessa da oltre 100 emittenti, vede grandi nomi del calcio condividere le loro esperienze su omofobia, razzismo, integrazione dei rifugiati e sessismo. Questo materiale viene utilizzato per creare un kit di strumenti educativi per bambini, giovani adulti, genitori, allenatori e staff tecnico.

La lotta alla discriminazione si è estesa anche agli abusi online, con lo sviluppo di strumenti educativi per consigliare giocatori, allenatori e ufficiali di gara su come difendersi al meglio, e una piattaforma di monitoraggio dedicata per segnalare i casi di abuso online durante le finali delle competizioni UEFA.

Immagine che simboleggia l'unità e l'inclusione nel calcio

Protezione dei bambini e dei giovani nel calcio

Il programma della UEFA sulla protezione dei bambini e dei giovani è una parte fondamentale della sua strategia di sostenibilità per il 2030. Sottolinea l'impegno a salvaguardare chiunque abbia meno di 18 anni e giochi o partecipi al calcio.

Il programma ha fornito la base per una stretta collaborazione con gli stakeholder del calcio, aiutando le federazioni affiliate a sviluppare e mettere in pratica politiche di salvaguardia dei minori e organizzando sessioni di formazione per la promozione della tutela dei minori. I principi fondamentali della tutela sono integrati nelle attività delle federazioni, come la preparazione del personale e dei volontari degli eventi.

Campagne di sensibilizzazione sulla salute: CPR e traumi cranici

La UEFA è impegnata anche nella promozione della salute all'interno della comunità calcistica. La campagna congiunta "Get trained, save lives" con l'European Resuscitation Council (ERC) mira a formare la comunità calcistica sulla rianimazione cardiopolmonare (RCP), con l'obiettivo di aumentare le possibilità di sopravvivenza a un arresto cardiaco improvviso.

Inoltre, dal 2019, la UEFA ha lanciato una campagna di sensibilizzazione sui traumi cranici per proteggere i giocatori dalle lesioni alla testa. L'obiettivo è educare giocatori, allenatori, arbitri e pubblico sulle commozioni cerebrali e sulla necessità di rispettare le diagnosi dei medici della squadra.

La campagna promuove la regola delle tre R: RICONOSCERE un trauma cranico, RIFERIRE l'infortunio all'arbitro, e RIMUOVERE il giocatore dal campo se il medico ha dubbi sulla sua idoneità a continuare a giocare. La UEFA ha anche collaborato con l'International Federation of Professional Footballers (FIFPRO) per realizzare un video esplicativo.

Infografica sulle regole di primo soccorso (CPR)

CSR: Calcio Social Responsability - Strategia 2030 | Inside Serie A | Serie A TIM 2023/24

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