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Dopo 34 anni di assenza, il Pisa torna a calcare i campi della Serie A, un ritorno storico che porta una nuova protagonista anche nelle aste del fantacalcio.

Obiettivo salvezza per i toscani, affidati ad Alberto Gilardino, chiamato a raccogliere l’eredità di Filippo Inzaghi, tecnico artefice della promozione.

L’ex campione del mondo, già protagonista di una salvezza con il Genoa, cercherà di replicare l’impresa anche in nerazzurro.

Il mercato ha offerto volti nuovi e qualche certezza ritrovata.

In porta è arrivato Scuffet ma Semper è in leggero vantaggio per una maglia da titolare.

In difesa, spicca l’esperienza di Juan Cuadrado, che ha firmato da svincolato dopo la parentesi all’Atalanta, mentre i giovani Mambi e Lusuardi portano energie fresche e alternative.

A centrocampo occhi puntati su Michel Aebischer, arrivato per dettare i tempi della manovra.

Interessanti anche i profili di Akinsanmiro, giovane talento in prestito dall’Inter, e Vural, svedese classe 2006.

Il Pisa è di nuovo in Serie A, 34 anni dopo. E quindi anche al fantacalcio.

Nei giorni scorsi è avvenuta la promozione, ora è tempo di vedere - a caldo - quali potranno essere alcune idee per il prossimo fanta.

Pisa, chi prendere al fantacalcio

In casa Pisa, il nome caldo al fantacalcio è quello di Matteo Tramoni (27 crediti).

Il centrocampista corso è il leader tecnico e carismatico della squadra, con numeri da protagonista: lo scorso anno ha chiuso con 13 gol.

La sua posizione avanzata in campo e la centralità nella manovra lo rendono uno dei profili più intriganti tra le neopromosse.

Ha qualità, senso del gol, visione di gioco e soprattutto è rigorista, fattore che ne alza ulteriormente l’appeal.

Impossibile non partire da Matteo Tramoni, nato ad Ajaccio in Corsica nel gennaio 2000.

Il Cagliari lo ha portato in Italia nel 2020, poi ha giocato anche nel Brescia prima di arrivare al Pisa.

Quest’anno è esploso con 13 gol e 3 assist, più uno in Coppa Italia.

Nelle stagioni precedenti aveva fatto al massimo 7 gol con il Brescia, poi 5 con il Pisa al primo anno.

Ha il rischio infortuni, due anni fa saltò gran parte della stagione per la rottura del crociato mentre quest’anno ha fatto solo 25 partite su 37.

Però è il miglior giocatore della squadra come numeri in questa stagione, di conseguenza anche quello potenzialmente più appetibile al fanta.

Di piede destro, nasce da ala sinistra e gioca alle spalle della punta, sulla trequarti.

Può svariare su tutto il fronte offensivo, è maturo e pronto per la Serie A.

Non è l’unico rigorista ma ha comunque calciato e segnato un penalty in questa stagione.

Matteo Tramoni è il leader tecnico e carismatico della squadra.

Occhio anche alla difesa, dove Simone Canestrelli (5 crediti) può diventare un’ottima soluzione low cost.

Centrale classe 2000, bravo sulle palle inattive, ha realizzato 3 gol e 3 assist nella scorsa stagione di Serie B.

Uno dei giocatori più interessanti del Pisa è Simone Canestrelli, difensore centrale del 2000 e alto 1,92.

Quest’anno ha fatto 3 gol e 3 assist, è stato uno dei punti di forza della squadra, fondamentale per la fase difensiva e nella linea a tre.

Al fanta si candida a essere il classico titolare low cost di una neopromossa.

A centrocampo invece il centrocampista low cost con la maglia da titolare è Gabriele Piccinini.

Classe 2001, è una delle sorprese di questa stagione con 4 gol e 6 assist da centrocampista centrale.

Da tenere d’occhio i suoi inserimenti, sarà una soluzione interessante specialmente per le leghe abbastanza numerose.

Pisa al fantacalcio, le possibili sorprese

Samuele Angori (9 crediti), classe 2003, è un esterno mancino di centrocampo listato difensore, il che lo rende particolarmente appetibile.

Nella passata stagione in Serie B ha totalizzato 2 gol e 5 assist, numeri da terzino a trazione anteriore.

Dinamico e preciso nei cross, può diventare un quinto da bonus grazie al suo piede educato: sarà lui a battere corner e punizioni, aumentando ulteriormente il suo potenziale offensivo.

A sinistra bisogna menzionare il classe 2003 Samuele Angori, che dovrebbe essere listato difensore e ha fatto 2 gol e 5 assist.

Low cost con margini di crescita.

Touré (19 crediti), invece, si candida come scommessa nel reparto di centrocampo.

Lo scorso anno in B ha firmato 6 gol e 5 assist.

Idrissa Touré si candida a scommessa low cost per il centrocampo se rimarrà titolare, giocando come esterno a destra ha fatto 5 gol e 5 assist.

Uno dei migliori come bonus nell’annata in Serie B.

In porta ha fatto molto bene Adrian Semper, il Pisa è la seconda miglior difesa della B (32 gol subiti) e ha portato 11 clean sheet.

I portieri delle neopromosse sono spesso un rischio per quanto riguarda i gol subiti, bisognerà vedere come si presenterà la squadra ai nastri di partenza.

Occhio al mercato dunque, per vedere chi rimarrà e chi potrà arrivare.

In attacco si segnala il danese Alexander Lind, classe 2002 e con margini di crescita.

Vedremo quanto spazio avrà in Serie A - e anche l’impatto con la nuova categoria - ma intanto ha fatto bene in B con 7 gol e 5 assist.

Il suo sistema di gioco valorizza in modo particolare le corsie esterne: gli esterni si alzano per garantire ampiezza e diventano protagonisti nella manovra, con l’obiettivo di creare superiorità numerica e sviluppare rapide combinazioni che portano al cross o a tagli in profondità.

Schema tattico 3-4-2-1 Pisa

Toure I.: confermato sulla fascia dopo l'ottima stagione scorsa in Serie B, si sposa perfettamente con le idee di gioco di Gilardino, che punta molto sugli inserimenti degli esterni.

Giocatore dotato di buona tecnica e visione di gioco, ha chiuso l’ultima stagione in Serie B con 6 reti, confermando una naturale predisposizione al bonus.

N.35 Šemper (piede forte destro - 192 cm): ha una presenza imponente in area, riuscendo a coprire efficacemente la porta, è affidabile nelle prese e nelle uscite alte.

N.4 Caracciolo (piede forte destro - 185 cm): abile nei duelli aerei e nei contrasti.

N.5 Canestrelli (piede forte destro - 192 cm): sicuro nei passaggi, prende parte alla costruzione del gioco.

Cerca l’inserimento in avanti scambiandosi con i centrocampisti per creare superiorità numerica.

N.17 Rus (piede forte destro - 188 cm): collabora alla tenuta difensiva della squadra, mostrando sicurezza nel possesso palla e partecipando alla costruzione del gioco dalla difesa.

N.15 Touré (piede forte destro - 188 cm): mostra grande intensità lungo la fascia destra, rivelandosi prezioso in entrambe le fasi di gioco.

N.20 Beruatto (piede forte sinistro - 185 cm): gioca una partita attenta.

In fase difensiva mantiene una buona copertura sulla sua fascia, intercettando diverse giocate avversarie e supportando i centrali nelle chiusure.

N.3 Angori (piede forte sinistro - 184 cm): subentrato al posto di Beruatto, offre un contributo solido sulla fascia sinistra.

N.6 Marin (piede forte destro - 180 cm): per gestire il possesso palla, si abbassa spesso, lasciando spazio a Piccinini come incursore.

Nonostante il suo focus fosse sul dettare i tempi e mantenere il controllo a centrocampo, le poche volte in cui si è inserito in avanti si è reso pericoloso, dimostrando un ottimo tempismo.

N.36 Piccinini (piede forte destro - 184 cm): schierato come centrocampista centrale, in FDP si comporta da incursore, inserendosi con tempismo in area avversaria.

Oltre al contributo offensivo, ha offerto un supporto significativo in FDNP, raddoppiando sugli esterni e aiutando i difensori centrali a contenere le avanzate avversarie.

N.8 Højholt (piede forte sinistro - 182 cm): entra nei minuti finali della partita con l’obiettivo di gestire il risultato e dare maggiore equilibrio al centrocampo del Pisa.

N.32 Moreo (piede forte destro - 191 cm): interpreta un ruolo versatile nella partita.

Spesso si accentra, agendo come seconda punta accanto a Lind.

In FDP, riempie l’area per lasciare spazio a Touré sulla fascia, alternando movimenti in area con combinazioni centrali insieme a Lind.

N.11 Tramoni (piede forte destro - 175 cm): grazie alla sua agilità e abilità nel dribbling, svolge un ruolo decisivo nella partita.

N.10 Vignato (piede forte destro - 175 cm): entra al posto di Tramoni nella parte finale della partita, assumendo un ruolo simile, ma adattato alla gestione del vantaggio.

Contribuisce principalmente attraverso coperture difensive e sfruttando le opportunità di contropiede.

N.45 Lind (piede forte destro - 185 cm): svolge il ruolo di punta centrale con intensità e forza fisica.

Durante il match si distingue per il pressing aggressivo, mettendo costantemente sotto pressione i difensori avversari e facilitando il recupero palla in zona avanzata.

N.7 Mlakar (piede forte destro - 183 cm): forte fisicamente, utilizza la sua presenza per proteggere il pallone e mantenere il possesso, aiutando a rallentare il ritmo di gioco.

In fase di non possesso, il Pisa alterna principalmente due moduli, 1-5-2-3 e 1-5-3-2, a seconda della posizione di Tramoni.

Spesso Tramoni si abbassa sulla linea dei centrocampisti per dare maggiore copertura, mentre in altre situazioni rimane più alto, soprattutto nella fase di primo pressing.

In fase di possesso, il Pisa alterna un 1-3-1-4-2 e un 1-3-1-3-3.

Gli esterni si allineano sulla terza linea, affiancando Piccinini.

Marin si abbassa nel ruolo di playmaker, gestendo il possesso palla e distribuendo verso le fasce.

Quando Tramoni si avvicina a Piccinini, il Pisa si dispone in un 1-3-1-4-2, con Tramoni a supporto del centrocampo.

Se invece Tramoni rimane largo, la formazione passa a un 1-3-1-3-3 con tre giocatori avanzati.

La costruzione del Pisa è stata prevalentemente diretta, puntando su lanci lunghi precisi effettuati da Šemper o dai difensori, con poche eccezioni di costruzione bassa.

Sia che si tratti di un rinvio dal fondo, sia che nasca da un recupero palla al termine di un’azione avversaria, il Pisa preferisce verticalizzare direttamente.

Spesso il Pisa salta lo sviluppo, cercando direttamente la punta centrale Lind o l’esterno destro di centrocampo Touré con una costruzione diretta per velocizzare l’azione.

Questa fase è ciò che i giocatori riescono a fare nel terzo finale di campo.

Nella fase di rifinitura, il Pisa cerca di coinvolgere Tramoni, che tende ad accentrarsi palla al piede, provando il dribbling per creare superiorità numerica nel terzo finale.

Grazie alla rifinitura che passa spesso dalla punta centrale Lind, che allarga il gioco sull’esterno, o direttamente verso l’esterno stesso, si punta a cercare Touré, o più raramente Beruatto.

Il gioco sugli esterni è determinante per il Pisa di Inzaghi, che sfrutta sia i giocatori più fisici, come Touré, Beruatto e Moreo, sia quelli più tecnici e agili, come Tramoni e Vignato.

Touré viene cercato molto spesso sulla destra; non essendo a piede invertito, riesce a raggiungere il fondo e a crossare facilmente, mentre Moreo si accentra per riempire l’area.

Il Pisa adotta un high- pressing uomo contro uomo, un approccio aggressivo in cui Moreo e Lind attaccano subito la linea difensiva avversaria, compreso il portiere, cercando di chiudere rapidamente gli spazi.

Il resto della squadra segue con marcature a uomo, chiudendo le linee di passaggio sui centrocampisti, il che costringe la squadra avversaria al lancio lungo.

Talvolta, il pressing si spinge fino al portiere, mettendolo sotto pressione e inducendo spesso l’avversario a forzare il gioco.

Se la squadra avversaria riesce a superare la prima linea di pressing, il Pisa si ricompone rapidamente in un 1-5-3-2, con gli esterni che arretrano sulla linea difensiva e l’ala sinistra che ripiega a centrocampo per aggiungere densità.

In FDNP, il Pisa cerca di occupare al meglio tutto il campo, con gli esterni di centrocampo impegnati in duelli 1 contro 1 sugli esterni avversari di competenza.

I difensori centrali, invece, gestiscono le marcature sia sul trequartista avversario, che svaria su tutto il fronte d’attacco, sia sulla punta centrale.

La linea difensiva è generalmente piatta, ma si scagliona in caso di uscita sull’uomo, in particolare su Vazquez, quando si rende necessario limitare la sua azione.

Il centrocampo del Pisa mantiene una linea piatta in FDNP, con Piccinini e Marin posizionati sulla stessa linea per garantire compattezza e copertura.

Tuttavia, quando Tramoni si abbassa a supporto, il centrocampo assume una configurazione più scaglionata.

Gli esterni del Pisa adottano comportamenti diversi in fase difensiva: l’esterno destro (prima Moreo e successivamente Mlakar) mantiene una posizione più alta, allineandosi spesso con l’attaccante centrale, Lind, per conservare una minaccia offensiva anche in copertura.

Quando il Pisa recupera palla, dopo un pressing attento e feroce, oppure dopo un errore avversario, cerca di fare una ripartenza molto veloce, quindi un contropiede, con uno o due passaggi in verticale se c’è la possibilità, dando il minor tempo possibile all’avversario per recuperare.

Quando viene perso il possesso, il giocatore più vicino aggredisce subito il portatore di palla e gli altri compagni si avvicinano agli avversari per chiudere le linee di passaggio, si cerca quindi di non ripiegare per mantenere un atteggiamento offensivo.

Tattiche di gioco del Pisa

Pisa, probabile formazione

(3-4-2-1): Semper; Albiol, Caracciolo, Canestrelli; Touré, Marin, Aebischer, Angori; Cuadrado, Stengs; Nzola.

Qualche dubbio di formazione per Gilardino verso il Sassuolo: il primo riguarda l’attacco con il testa a testa tra Durosinmi e Meister nel ruolo di prima punta, il ballottaggio è aperto.

Alle spalle del centravanti pronti Moreo e Tramoni.

A centrocampo Akinsanmiro insidia Aebischer e Marin, che restano però leggermente favoriti.

Sulle fasce ecco Touré e Angori, in difesa Canestrelli, Caracciolo e Coppola.

Pisa, chi batte i rigori

Rigoristi: Tramoni, Marin.

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Duelli decisivi in Pisa-Cremonese: analisi delle probabili formazioni, confronti tra i titolari, medie voto e consigli sui giocatori che possono incidere sul match.

Di fronte allo scontro Pisa-Cremonese, l’analisi delle probabili formazioni, offre subito una chiave di lettura interessante per chi segue da vicino questa sfida.

Come ci arriva il Pisa

Il Pisa si affida all’esperienza di Semper tra i pali, con una media del 6.23 che testimonia affidabilità, mentre la linea difensiva composta da Calabresi, Caracciolo (6.05), Canestrelli (5.75) e Toure (5.94) cerca solidità ma offre margini di incertezza, con valori non sempre all’altezza delle aspettative.

A centrocampo, Akinsamiro (6.08) e Aebischer (5.94) dovranno garantire qualità e corsa, supportati da Marin (5.79) e Leris (5.75), quest’ultimo impegnato in un ballottaggio con Angori (6.09), che potrebbe risultare decisivo a gara in corso.

In attacco, Moreo (6.09) e il rientrante Nzola (6.05) sono chiamati a trovare il guizzo giusto, mentre l’assenza di Esteves, Lusuardi e Stengs pesa eccome nella rotazione.

Come ci arriva la Cremonese

Per la Cremonese, la media voto racconta una squadra equilibrata; Audero si posiziona in porta con una solida affidabilità (6.58), forse la migliore in campo tra i due portieri.

In difesa ci sono Terracciano (6.11), Baschirotto (6.1), Bianchetti (5.95) e Barbieri (6.05): un reparto che, complice qualche alto e basso, sarà messo alla prova dalla vivacità dell’attacco nerazzurro.

A centrocampo, Payero (6), Bondo (5.83) e Vandeputte (6.31) offrono dinamismo e geometrie: proprio l’ultimo, con la sua media, sembra in gran forma e potrebbe incidere sul gioco della squadra di Nicola.

In avanti, Bonazzoli (6.5) e Vardy (6.25) rappresentano le vere mine vaganti del reparto offensivo, con la possibilità di mettere in difficoltà la retroguardia pisana.

La panchina offre alternative affidabili come Silvestri (6.13), Folino (6), Faye (5.92 e in ballottaggio con Floriani, 5.86), Vazquez (6.06), Lordkipanidze (6), Johnsen (5.75) e Sanabria (5.46), anche se alcuni, come Grassi e Sanabria, non sono al meglio della condizione.

Confronto statistiche Pisa vs Cremonese Fantacalcio

I duelli che potrebbero essere decisivi

Analizzando i numeri, emerge come il Pisa debba riporre molte speranze nella ritrovata presenza di Nzola, giocatore che può cambiare gli equilibri davanti se in giornata positiva.

Tuttavia, la media voto non premia né lui né altri titolari dell’attacco, segnale di una stagione finora altalenante.

Più confortanti invece le medie dei centrocampisti avversari: Vandeputte e Payero sembrano offrire garanzie di rendimento, e lo stesso vale per la coppia offensiva Bonazzoli-Vardy, vera possibile spina nel fianco della retroguardia di casa.

Da non sottovalutare anche la solidità mostrata finora da Audero, mentre Bianchetti potrebbe dover prestare particolare attenzione alle iniziative di Moreo e al dinamismo di Leris o Angori.

La sfida tra Pisa e Cremonese promette dunque equilibrio, ma non mancano i duelli chiave che potrebbero indirizzare il match.

Da una parte Vandeputte appare pronto a sfruttare eventuali imprecisioni del centrocampo nerazzurro, mentre Bonazzoli possiede tutte le caratteristiche per mettere in difficoltà Caracciolo, non sempre impeccabile nelle ultime uscite.

Sul fronte opposto, molto passa dai piedi di Nzola: se riuscirà a vincere il duello con Baschirotto, il Pisa avrà una freccia importante al proprio arco.

Occhio anche a Leris, che se schierato, può sorprendere Barbieri soprattutto nei duelli uno contro uno.

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