Il Masters 1000 di Shanghai è stato teatro di diversi episodi controversi che hanno visto protagonisti alcuni dei tennisti più importanti del circuito. Dopo il grave episodio che ha coinvolto Frances Tiafoe, anche Alexander Zverev si è trovato al centro di una polemica con il giudice di sedia Mohamed Lahyani durante il suo match di terzo turno contro Tallon Griekspoor.
L'ira del tedesco è esplosa sul punteggio di 5-5 nel primo set. Zverev, nel rincorrere una palla, si è visto chiamare un doppio rimbalzo dal giudice di sedia. Questa decisione ha scatenato la reazione veemente del giocatore tedesco, che ha accusato gli arbitri di "falsare il torneo quest'anno", utilizzando toni anche più aspri nei confronti di Lahyani. Nonostante un warning per comportamento antisportivo, Zverev ha rincarato la dose, esprimendo la sua frustrazione per la situazione, affermando di non poter accettare di farsi "rovinare in questo modo" dopo aver disputato oltre 80 partite in stagione.

Non è la prima volta che Zverev manifesta il suo malcontento verso le decisioni arbitrali. In un precedente match, lo stesso giocatore si è lamentato in modo evidente con l'arbitro Mohamed Lahyani per un presunto doppio rimbalzo, arrivando a lanciare la racchetta e ricevendo un warning. Le sue parole furono dure: "Ho colpito la palla pulita, state facendo dei danni in questo torneo."
Questi episodi si inseriscono in un contesto più ampio di difficoltà riscontrate dai tennisti a Shanghai. Il torneo è stato contraddistinto da condizioni ambientali estreme, tra caldo, umidità e smog, che hanno causato problemi di salute a diversi giocatori, come nel caso di Jannik Sinner, costretto al ritiro per crampi. L'umidità elevata ha persino portato a un fuori programma per Zverev in un match precedente contro Rinderknech: costretto a cambiare le scarpe in piena partita, con il suo team che ha lanciato dalla tribuna un nuovo paio per sostituire quelle bagnate.
Anche altri giocatori hanno avuto diverbi con gli arbitri. Frances Tiafoe, ad esempio, ha perso le staffe dopo un warning per time violation in un momento cruciale del suo match contro Roman Safiullin, arrivando a insultare pesantemente il giudice di sedia Jimmy Pinoargote.
Zverev contro Berrettini: una semifinale a senso unico
Nonostante le controversie, Alexander Zverev ha dimostrato la sua forza sul campo, in particolare nella semifinale del Masters 1000 di Shanghai contro Matteo Berrettini. Il tennista tedesco si è imposto in modo netto, dominando l'incontro grazie a un servizio impeccabile e a un gioco aggressivo.
Zverev ha chiuso il match con statistiche impressionanti: 81% di prime palle in campo, una velocità media di 218 km/h e pochissimi punti persi al servizio. Questi numeri, sorprendenti anche per giocatori noti per il loro servizio potente come Isner o Karlovic, hanno lasciato poche chance a Berrettini.
Il primo set è stato un monologo di Zverev, che ha breakato Berrettini nel quarto gioco grazie a diversi errori dell'italiano con il dritto. Il tedesco ha chiuso il parziale 6-3, mostrando un servizio quasi inattaccabile.
Nel secondo set, il copione non è cambiato. Zverev ha continuato a essere dominante al servizio, mentre Berrettini, pur mostrando maggiore solidità, non è riuscito a creare occasioni concrete. Un game interlocutorio sul 4-4 ha visto Berrettini cedere il servizio, permettendo a Zverev di chiudere il match 6-3.
Per Matteo Berrettini, questa sconfitta segna la fine del suo percorso nel torneo, ma gli consente comunque di raggiungere il suo best ranking (numero 11 del mondo) e l'ottavo posto nella Race to London. Zverev, invece, ha raggiunto la sua sesta finale in un Masters 1000.

Un confronto con Federer
In un precedente torneo, Alexander Zverev aveva già dimostrato la sua superiorità battendo Roger Federer. La vittoria, con un punteggio netto di 6-3, 6-7, 6-3, non è stata solo una questione di numeri, ma soprattutto di sensazioni in campo. Zverev è apparso costantemente superiore, con una potenza e una profondità dei colpi che hanno messo in difficoltà lo svizzero.
Quando Zverev serviva la prima palla, Federer faticava a rispondere, spesso limitandosi a opporre la racchetta e consegnandosi a un facile vincente dell'avversario. Nello scambio da fondo, la potenza del tedesco era tale da impedirgli di prendere l'iniziativa, costringendolo spesso a giocare di controbalzo senza la necessaria spinta per "fare male". Federer ha provato a prendere la rete, ma è stato regolarmente infilato.
Alexander Zverev presenta brillantemente Roger Federer al gala della Laver Cup
Questa prestazione ha confermato il ritorno di Zverev ai livelli che lo avevano portato a vincere le ATP Finals l'anno precedente e a raggiungere la posizione numero 3 del ranking mondiale.
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