La Sezione AIA di Rovigo ha celebrato la fine della stagione sportiva con una conviviale tenutasi nella suggestiva Corte Bariani di Granze. L'evento ha rappresentato un'occasione per riunire arbitri giovani e motivati, riconoscere i meriti di associati e celebrare traguardi importanti, ponendo un accento particolare sulla crescente presenza e sul valore delle donne nel mondo arbitrale.

Durante la serata, il Presidente della Sezione di Rovigo, Mauro Galetto, ha accolto con entusiasmo i partecipanti. La sua presidenza, iniziata nel 2024, segna un momento di rinnovato slancio per la sezione rodigina. Pierpaolo Perrone ha sottolineato l'importanza dell'arbitraggio come "palestra di vita", ricordando il suo inizio nel 1990 e l'attuale impegno nel rendere l'arbitro una figura riconosciuta come pubblico ufficiale, con la possibilità di intervenire in caso di violenza nei confronti degli direttori di gara. Sono stati presentati emendamenti in Parlamento per rafforzare questa tutela, dimostrando un impegno concreto a combattere la piaga delle aggressioni agli arbitri.
Numerosi i riconoscimenti conferiti durante la serata:
- Premio alla carriera e per i 60 anni di associazione: Bruno Bassani, accolto da una calorosa ovazione.
- Per i 20 anni di appartenenza all’AIA: Giovanni Agosta, Gabriele Baldo, Martino Chiarion, Gianluca Roca, Nicola Tinello.
- Miglior associato Ots: Luca Ramazzina, per essersi distinto come arbitro sezionale.
- Premio Associato 2025: Federico Andriotto, per passione, impegno e dedizione.

Un'attenzione particolare è stata dedicata alla figura dell'arbitro donna. Benedetta Fugalli, 19 anni, studentessa di giurisprudenza e appassionata di calcio fin da bambina, ha condiviso la sua esperienza. "Essere un arbitro donna non è un problema per Benedetta, anzi," ha affermato. "A parte in qualche occasione dove la differenza di genere me l’hanno ‘fatta pesare’, quando scendo in campo, mi sento un arbitro, non un arbitro donna. Per me questo è importante, perché così siamo in grado di confrontarci con i nostri colleghi e traiamo sempre più stimoli."
Nella sezione AIA Rovigo sono presenti sei ragazze: Greta Pasquesi, che opera a livello regionale come assistente, e altre cinque - Anna, Benedetta, Daniela e Maddalena - che svolgono il ruolo di arbitro nelle categorie dai Giovanissimi provinciali alla Seconda Categoria. Dal settembre precedente, sono state inserite nel "Progetto Donne CRA Veneto", un gruppo regionale seguito dal componente del CRA Veneto Francesca Crispo e dal referente atletico Filippo Spolverato.
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Il "Progetto Donna", coordinato a livello nazionale da Katia Senesi e a livello regionale da Francesca Crispo, ha visto la partecipazione speciale dell'arbitro internazionale di CAN 5 Élite Chiara Perona della Sezione di Biella. Il Presidente Sezionale Michele Ronca ha espresso grande soddisfazione per il progetto, evidenziando la crescita delle ragazze arbitro. "Il calcio si è dimostrato pronto ad accogliere non solo un arbitro donna, ma una terna femminile," ha affermato Katia Senesi, sottolineando l'importanza di valorizzare la figura dell'arbitro donna.
Chiara Perona ha raccontato la sua passione, nata quasi per caso, e ha condiviso preziosi consigli: "Bisogna vivere l’arbitraggio, coltivarlo in ogni suo dettaglio e metterci passione che è indispensabile ed essenziale. In ogni gara - ha continuato Chiara Perona - Bisogna mettere in luce tutte le proprie capacità avendo il coraggio di prendere decisioni e lavorando sulla tecnica per riuscire a scegliere nella maniera corretta e nel momento giusto”. Il Presidente Ronca ha ribadito che "Bisogna abbandonare l’idea di differenziazione tra uomo e donna. L’AIA è unica. Chiara ne è un esempio: i traguardi che ha raggiunto, non li ha raggiunti come arbitro donna, ma come arbitro". Katia Senesi ha aggiunto che "Chiara è un esempio perfetto di come raggiungere l’obiettivo più alto. Più l’obiettivo è alto, più il lavoro deve essere intenso e costante”.

Un altro importante intervento è stato quello di Anna De Toni, medico ginecologo e ex arbitro di calcio professionistico maschile (Serie C), prima donna a dirigere in questa categoria. Anna De Toni ha recentemente ricoperto il ruolo di osservatore arbitrale e componente del Settore Tecnico dell'AIA. Durante la riunione tecnica tenutasi presso la Sezione di Rovigo, ha proposto l'analisi di episodi controversi del girone di andata dei tornei nazionali, stimolando il dibattito tra i presenti attraverso un formato quiz interattivo. Questo approccio ha permesso di discutere falli gravi, falli di mano, offese ai direttori di gara e fuorigioco, sottolineando l'importanza del posizionamento, del senso tattico e della reattività nella difficile arte dell'arbitraggio.

La serata si è conclusa con i ringraziamenti del Presidente Michele Ronca, che ha evidenziato come la presenza di figure come Chiara Perona e Anna De Toni sia fondamentale per trasmettere determinazione, la necessità del duro lavoro e, soprattutto, una grande passione innata alle future generazioni di arbitri.
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