La storia del calcio è costellata di errori arbitrali che hanno acceso dibattiti tra tifosi e addetti ai lavori. Queste sviste hanno spinto molti a chiedere l'introduzione della moviola in campo, un'innovazione finalmente adottata con l'avvento del VAR, che oggi aiuta a prevenire controversie che in passato infiammavano gli animi.
Risale al 1986 uno degli episodi più controversi: la finale dei Mondiali a Città del Messico tra Argentina e Inghilterra. Diego Armando Maradona segnò il gol decisivo con la mano, un gesto che passò alla storia come la "Mano de Dios". L'arbitro tunisino Alì Bin Nasser non si accorse dell'infrazione e convalidò la rete, nonostante Maradona non avesse colpito la palla di testa come sarebbe stato lecito fare.

Il secondo posto spetta ai Mondiali del 2002, considerati da molti come quelli con il peggior arbitraggio di sempre. La Spagna, eliminata ai quarti di finale dalla Corea del Sud, vide annullare due gol che con l'attuale tecnologia VAR sarebbero probabilmente stati convalidati.
Al terzo posto troviamo un episodio risalente ai Mondiali del 1966, giocati in Inghilterra. La finale tra la nazionale inglese e la Germania Ovest fu decisa da un gol di Geoff Hurst che, secondo molti, non varcò mai completamente la linea di porta. Il pallone, pur colpito con grande potenza, rimbalzò diversi centimetri prima della linea, ma il direttore di gara Dienst non vide nulla.
Nel 2010, ai Mondiali, i tedeschi si presero una sorta di rivincita contro gli inglesi. Durante un ottavo di finale, Frank Lampard calciò un potente tiro che colpì la traversa e rimbalzò dentro la porta tedesca, ma l'arbitro non convalidò il gol.

Al quinto posto, un episodio che riguarda la Juventus nella stagione 1997/1998. Nella partita decisiva per lo scudetto contro l'Inter, Ronaldo subì un fallo in area da Iuliano che, secondo molti, avrebbe meritato il rigore. L'arbitro non fischiò, e la partita fu segnata da altre decisioni controverse.
Spesso i tifosi si chiedono come sarebbe la classifica di Serie A senza errori arbitrali. Oggi, fortunatamente, grazie al VAR, i risultati sono meno falsati. Tuttavia, nel 2012, un episodio fece molto discutere nel campionato italiano. Al sesto posto, la svista dell'arbitro Tagliavento nella partita tra Juventus e Milan a San Siro. Il milanista Sulley Muntari segnò un gol, ma il pallone era entrato in porta di almeno mezzo metro prima di essere respinto dal portiere Gigi Buffon. Nonostante le proteste, il gol non fu convalidato.
Sono tanti i tifosi che in Italia accusano la Juventus di essere favorita dagli arbitri. Sebbene molti episodi siano discutibili, in realtà anche la stessa Juventus ha subito danni da errori arbitrali.
Al nono posto, è doveroso ricordare gli errori arbitrali che hanno compromesso il cammino della Fiorentina in Champions League nel 2010.
All'ultimo posto della classifica degli errori arbitrali più celebri, troviamo un episodio risalente ai Mondiali di Italia '90, una svista giudicata davvero clamorosa all'epoca.
Episodi Clamorosi in Italia e nel Mondo
La cronaca recente ci offre un caso clamoroso dalla Puglia, dalla sfida salvezza tra Noicattaro e Castellana, valida per il girone B di Prima Categoria. Il video, diventato virale, mostra un gol convalidato dall'arbitro Romano di Lecce a favore del Castellana, nonostante la palla avesse colpito l'esterno della rete. L'errore è stato decisivo, portando il Castellana alla vittoria per 1-0, tra le proteste dei giocatori e dei tifosi del Noicattaro. Nonostante le immagini chiare, il match è ripreso con il risultato di 1-0. Il Castellana ha poi emesso un comunicato scusandosi per l'accaduto, ammettendo l'errore dell'arbitro e dei propri giocatori. Il Noicattaro ha chiesto la ripetizione della partita.

La "Mano de Dios" di Maradona non è l'unico esempio di un gol controverso. Nel 1966, nella finale dei Mondiali, Geoff Hurst segnò un gol fantasma che contribuì alla vittoria dell'Inghilterra. Il pallone colpì la traversa e rimbalzò a terra, ma il guardalinee russo Tofik Bakhramov convalidò la rete.
Nel 2002, la partita tra Corea del Sud e Italia ai Mondiali fu segnata da arbitraggi molto discutibili da parte dell'ecuadoregno Byron Moreno. L'espulsione di Totti, l'annullamento di un golden-gol regolare a Tommasi e la mancata assegnazione di falli evidenti ai danni degli azzurri contribuirono all'eliminazione dell'Italia.
Un episodio ancora più bizzarro accadde ai Mondiali del 1982, durante la partita Francia-Kuwait. Lo sceicco Fahad Al Ahmed, presidente della federazione kuwaitiana, entrò in campo e convinse l'arbitro russo Miroslav Stupar ad annullare un gol regolare di Giresse, perché i suoi giocatori si erano fermati credendo di aver sentito un fischio. Il gol fu annullato, ma la Francia segnò poco dopo e Stupar fu radiato dalla FIFA.
Un altro caso di "gol fantasma" si verificò ai Mondiali del 2010, quando un tiro di Frank Lampard contro la Germania colpì la traversa e rimbalzò dentro la porta, ma l'arbitro non convalidò.
Nel 2014, durante Brasile-Costa d'Avorio, Luis Fabiano segnò un gol dopo un controllo di braccio evidente. Nonostante le proteste, l'arbitro francese Lannoy convalidò la rete, suscitando l'ironia di Maradona.
Un'altra sceneggiata che fece il giro del mondo fu quella di Rivaldo nel 2002, durante Brasile-Turchia. Colpito apparentemente da una pallonata a una gamba, si gettò a terra coprendosi il volto, portando all'espulsione dell'avversario. La FIFA lo multò per simulazione.
L'espulsione di Zidane nella finale dei Mondiali 2006 contro l'Italia rimane un momento iconico. L'arbitro Elizondo non vide la testata di Zidane a Materazzi, ma fu avvisato dal quarto uomo che l'aveva vista su un monitor. Elizondo si avvicinò al guardalinee, pur sapendo che non aveva visto nulla, per rendere la decisione più credibile.
La "Battaglia di Santiago" tra Italia e Cile nel 1962 è ricordata più per la violenza che per il calcio giocato. L'arbitro Ken Aston ammise di non arbitrare una partita di calcio, ma di fare il giudice in un conflitto militare. L'espulsione di Ferrini, le risse tra i giocatori e la mancata applicazione dei regolamenti resero quella partita un episodio vergognoso.
La tecnologia VAR sta contribuendo a ridurre gli errori, ma non li ha eliminati del tutto. Nel 2023, in un derby pugliese di Prima Categoria, un arbitro ha convalidato un gol inesistente, dimostrando che gli errori clamorosi possono ancora accadere anche senza la necessità di ricorrere alla gol-line technology.

Un caso recente riguarda Juventus-Salernitana, dove la squadra arbitrale VAR non avrebbe avuto a disposizione un'immagine cruciale per giudicare un fuorigioco, scatenando le proteste bianconere.
Questi episodi, dalla "Mano de Dios" al gol fantasma di Hurst, passando per le controversie arbitrali che hanno segnato i Mondiali e i campionati nazionali, dimostrano come gli errori umani e le interpretazioni possano influenzare l'esito delle partite, alimentando un dibattito che è parte integrante della passione per il calcio.
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