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Poche donne possono vantare di essere entrate nel mito in modo avventuroso e misterioso come Amelia Earhart. La celeberrima aviatrice americana aveva conquistato lo status di icona già in vita, infrangendo record con i suoi aerei come nessuno prima di lei; ma è oggi ancora più memorabile per l'enigma che ha avvolto la sua scomparsa.

Nata il 24 luglio 1897 ad Atchison, Kansas, fin da piccolissima aveva sviluppato una passione per l'avventura e, a partire dagli anni Venti, in particolare per il volo. Svolgendo diversi lavori per mantenersi e per sovvenzionare la sua passione per l'aviazione, nel 1928 incontrò la fama per essere stata la prima passeggera donna di un volo che attraversava l'Atlantico, mentre nel 1932 è stata la prima donna a compiere una trasvolata atlantica non-stop in solitaria.

Abbracciando a pieno la nascente celebrity culture dell'epoca, guadagnò immediatamente popolarità e influenza, tanto da farsi testimonial dei primi viaggi aerei di linea, da scrivere bestseller sulla sua vita, da avere una rubrica sull'aviazione su Cosmopolitan e da promuovere diverse associazioni di donne pilota. Ebbe anche una grande influenza politica, come membro del National Woman's Party, come promotrice dell'Equal Rights Amendment e anche come consigliera della first lady Eleanor Rooselvelt, sua amica di vecchia data.

Tutto questo, almeno, fino al 1937 quando, all'età di 39 anni, inaugurò l'impresa di diventare la prima donna a compiere un volo di circumnavigazione del globo, avventura che terminò appunto con la sua misteriosa scomparsa, consegnandola a un mito ancora più folgorante e longevo.

Amelia Earhart con il suo aereo

Il mistero dell'ultimo volo

Il 2 luglio 1937, infatti, a bordo dell'aeroplano Electra, Earhart e il suo navigatore Fred Noonan dovevano compiere una tappa sorvolando l'Oceano Pacifico, che li avrebbe portati da Lae, in Papua Nuova Guinea (luogo in cui sono stati visti per l'ultima volta), a Howland Island, piccolo isolotto che si trova a circa metà strada tra Hawaii e Australia, di proprietà degli Stati Uniti. La rotta doveva essere di circa 4100 chilometri e i due avrebbero dovuto fare tappa a Howland per fare rifornimento, guidati a distanza da una nave della marina americana, la USCGC Itasca. Problemi di comunicazione, incomprensioni, errori di varia natura e anche dei malfunzionamenti tecnici sono tra gli eventi che possono essersi succeduti in quelle ore. Sta di fatto che l'ultima comunicazione dalla viva voce di Earhart fu sentita poco prima delle 9 di mattina del 2 luglio. Né i corpi dei due passeggeri né l'aereo furono mai ritrovati (salvo avvistamenti recenti sul fondo dell'oceano). Amelia Earhart fu dichiarata morta solo il 5 gennaio 1939, ovvero un anno e mezzo dopo la sua sparizione.

Amelia Earhart e il suo navigatore Fred Noonan mostrano una mappa del Pacifico di fronte al veivolo Electra

L'ipotesi più probabile è che il velivolo avesse esaurito il carburante e si fosse schiantato nell'oceano prima che Earhart e Noonan, impossibilitati a ricevere comunicazioni chiare dalla Itasca, potessero trovare l'esatta posizione dell'isola di Howland. Alcuni hanno sostenuto anche che le incomprensioni tra l'Electra e l'Itasca fossero nate dall'uso di un diverso fuso orario (Earhart comunicava orari sul meridiano di Greenwich, mentre Itasca utilizzava l'orario navale). Nei decenni successivi diversi studiosi tentarono di ricostruire le dinamiche del volo e i vari errori che portarono al suo tragico epilogo (tra le ipotesi c'è quella che a Lae il velivolo non avesse effettuato un pieno completo di carburante).

Ma ovviamente c'è anche chi è convinto che i due non siano morti in quel momento e in quelle circostanze, generando teorie e cospirazioni varie: alcuni hanno sostenuto che il volo avesse virato verso altre mete, come l'isola antartica di Gardner (oggi Nikumaroro) o la Nuova Britannia (una regione della Papua Nuova Guinea in cui, nel 1990, un veterano dell'esercito australiano avevo rintracciato un rottame, mai poi ritrovato); altri sostengono che Earhart e Noonan fossero stati catturati dall'esercito giapponese. Un'altra ipotesi ancora più bizzarra, riportata nel libro del 1970 Amelia Earhart Lives e nel documentario del 2006 di National Geographic Undiscovered History, vuole che Earthart in realtà fosse sopravvissuta al volo, avesse cambiato identità e fosse diventata Irene Craigmile Bolam, ricca banchiera del New Jersey (Bolam ha poi fatto causa e ottenuto di veder ritirate tutte le copie del libro).

Il mistero di Amelia Earhart finalmente risolto nel 2026, ma non è una buona notizia

La sua influenza

Qualunque siano state le cause della sparizione, o comunque gli esiti di quell'evento, oggi Amelia Earhart rimane una figura venerata, rispettata e ispiratrice nell'immaginario statunitense e non solo. Il suo carisma, la sua indipendenza, il suo coraggio e il suo spirito di avventura ce l'hanno consegnata come una pioniera indomita e anticonformista. Icona femminista per eccellenza, ha ispirato numerosi libri, film, musei, scuole e altre rappresentazioni mediatiche o commemorative. Tra i suoi ritratti più famosi quello del 2009 nel film Amelia, in cui la pilota è interpretata da Hilary Swank e che nel cast vede anche Richard Gere e Ewan McGregor: purtroppo la pellicola non è stata ben accolta dai critici e dal pubblico ma rimane come tentativo di abbracciare la portata carismatica di questo personaggio unico.

Amelia Mary Earhart (AFI: [əˌmiːliə ˈeəhɑːt]; Atchison, 24 luglio 1897 - ... Nasce il 24 luglio del 1897 nella casa dei nonni ad Atchison, in Kansas. Nel 1899 nasce la sorella Muriel. Nel 1905 i genitori di Amelia si trasferiscono a Des Moines, nell'Iowa, lasciando le figlie con i nonni. Solo nel 1908 queste raggiungeranno i loro genitori per poi trasferirsi, a causa del lavoro del padre, a Saint Paul, nel Minnesota (dove lei frequenta brevemente la Saint Paul Central High School), quindi a Chicago.

Nel 1920, all'età di 23 anni, si reca insieme al padre a un raduno aeronautico presso il Daugherty Airfield a Long Beach in California e, pagando un dollaro, per la prima volta sale a bordo di un biplano per un giro turistico di dieci minuti sopra Los Angeles. È in quell'occasione che decide di imparare a pilotare un aereo. Nell'aprile del 1928 il capitano Hilton H. Railey le propone di essere la prima donna ad attraversare l'Atlantico e il 17 giugno, dopo diversi rinvii dovuti alle brutte condizioni del tempo, decollano con Amelia Earhart il pilota Stultz e il co-pilota e meccanico Gordon, a bordo di un Fokker F.VII, chiamato Friendship (amicizia). Sebbene Amelia sia relegata a poche funzioni, quando il team arriva in Galles ventuno ore dopo, gli onori sono quasi tutti per lei.

All'inizio del 1932 nessun altro pilota, a parte Lindbergh, aveva compiuto la trasvolata in solitaria dell'Oceano Atlantico. Il 24 agosto 1932 è la prima donna ad attraversare in volo gli Stati Uniti senza scalo, partendo da Los Angeles e arrivando a Newark (New Jersey). Earhart entrò nella Purdue University nel 1935 come visiting faculty member ("membro della facoltà in visita") per consigliare le donne sulla loro carriera e come consulente tecnico per il Dipartimento dell'Aeronautica. All'inizio del 1936 Earhart incominciò a pianificare il giro del mondo in aereo. Finanziata dalla Purdue, nel luglio 1936 un monoplano bimotore Lockheed L-10 Electra venne costruito dalla Lockheed Aircraft Corporation seguendo le specifiche di Earhart, che includevano estese modifiche alla fusoliera per incorporare un grande serbatoio di carburante. Nonostante fosse stato pubblicizzato come "laboratorio volante", erano stati previsti pochi esperimenti scientifici utili e il volo era stato organizzato principalmente per permettere a Earhart di circumnavigare il globo e raccogliere materiale e attenzione pubblica per il suo successivo libro.

Attraverso contatti nella comunità di aviatori di Los Angeles, Fred Noonan venne successivamente scelto come secondo navigatore, perché c'erano numerosi ulteriori fattori significativi che si dovevano gestire usando la navigazione astronomica in volo. Noonan aveva lasciato di recente la Pan Am, dove aveva elaborato la maggior parte delle rotte degli idrovolanti China Clipper nel Pacifico. Noonan era anche stato il responsabile dell'addestramento dei navigatori della Pan Am per la rotta da San Francisco a Manila.

Il 17 marzo 1937, giorno di San Patrizio, Earhart e il suo equipaggio volarono lungo il primo tratto da Oakland a Honolulu. A causa di problemi di lubrificazione e di attrito nel meccanismo del mozzo dell'elica a passo variabile, l'aereo necessitò di manutenzione alle Hawaii. Infine l'aereo arrivò al campo di volo della Marina statunitense di Luke Field a Ford Island in Pearl Harbor. Le circostanze dell'incidente rimangono controverse; alcuni testimoni presenti a Luke Field, incluso un giornalista della Associated Press, dissero di aver visto esplodere uno pneumatico. Earhart pensò che fosse esploso lo pneumatico destro e/o che il carrello di atterraggio destro fosse collassato. Alcune fonti, tra cui Mantz, citano un errore di pilotaggio. Mentre l'Electra veniva riparato, Earhart e il marito George P. Putnam raccolsero ulteriori fondi e prepararono un secondo tentativo. Esso prevedeva di circumnavigare il globo da occidente a oriente e incominciò con un volo, non pubblicizzato, da Oakland a Miami, dove Earhart annunciò pubblicamente il suo progetto di circumnavigazione del globo. Il cambio di direzione del volo fu parzialmente dovuto a cambiamenti nel clima atmosferico lungo la rotta pianificata del primo tentativo. Noonan fu il solo membro dell'equipaggio di Earhart per questo secondo volo.

Partirono da Miami il 1º giugno e, dopo diverse fermate in Sud America, in Africa, nel subcontinente indiano e nell'Asia sudorientale, arrivarono a Lae, in Nuova Guinea, il 29 giugno 1937. Il 2 luglio 1937, a mezzanotte, Earhart e Noonan decollarono da Lae con l'Electra sovraccarico. La loro destinazione era l'Isola Howland, una striscia piatta di terra lunga 2 km, larga 500 m, alta 3 m e distante 4 113 km. La loro ultima posizione riportata fu vicino alle Nukumanu, circa 1 300 km lungo la rotta. A causa di una serie d'incomprensioni o errori (i dettagli dei quali sono rimasti controversi), l'avvicinamento finale a Howland mediante navigazione radio non ebbe successo. Fred Noonan aveva scritto in precedenza di problemi circa la precisione della navigazione mediante la radio. Alcune fonti hanno citato l'apparente non buona comprensione, da parte di Earhart, del radiorilevamento con antenna a telaio Bendix, che all'epoca era una tecnologia molto nuova. Le riprese cinematografiche girate a Lae suggeriscono che l'antenna montata al di sotto della fusoliera possa essere stata strappata dall'Electra sovraccarico, durante il rullaggio o il decollo da Lae, sebbene essa non sia stata ritrovata.

Durante l'avvicinamento di Earhart e Noonan all'isola di Howland, l'Itasca ricevette trasmissioni voce forti e chiare da Earhart, che si identificava come KHAQQ, ma evidentemente lei non ricevette le risposte dalla nave. Nella trasmissione delle 7:58 disse che non poteva sentire l'Itasca e chiese di inviare segnali vocali, così da poter tentare di trovare la posizione via radio (l'Itasca identificò questa trasmissione come il segnale più forte possibile, quindi Earhart e Noonan dovevano trovarsi nelle immediate vicinanze). Non potevano inviare segnali vocali alla frequenza richiesta, quindi vennero inviati invece segnali in codice Morse. Nella sua ultima trasmissione conosciuta alle 8:43, Earhart trasmise «Siamo sulla linea 157 337. Ripeteremo questo messaggio. Ripeteremo questo messaggio a 6 210 kHz. Attendete». Comunque pochi momenti dopo era di nuovo sulla stessa frequenza (3 105 kHz) con una trasmissione che venne registrata come di qualità "discutibile": "Stiamo volando in linea nord e sud". La trasmissione di Earhart pareva indicare che lei e Noonan pensavano di aver raggiunto la posizione indicata sulla mappa per l'isola di Howland, che era errata di circa cinque miglia nautiche (10 km). Per un certo periodo di tempo l'Itasca usò le sue caldaie per generare fumo, ma evidentemente questo non fu visto.

Rimane controverso il fatto che segnali via radio venissero successivamente ricevuti di Earhart e Noonan. Se le trasmissioni vennero ricevute dall'Electra, la maggior parte, se non tutte, furono deboli e troppo disturbate. La trasmissione voce di Earhart a Howland era sulla frequenza 3 105 kHz, una frequenza riservata all'uso dell'aviazione dalla FCC. Questa frequenza non era ritenuta adatta per trasmissioni su lunghe distanze. Quando Earhart era ad altitudine di crociera e a metà strada tra Lae e Howland (oltre 1 000 miglia di distanza da entrambe), nessuna delle due stazioni ricevette la sua trasmissione programmata alle 8:15 GCT. L'ultima trasmissione voce ricevuta a Howland da Earhart indicava che lei e Noonan stavano volando lungo una linea di posizione (presa su una "linea del sole" orientata su 157-337 gradi) che Noonan avrebbe calcolato e disegnato su una mappa come passante attraverso Howland. Dopo aver perso contatto con Howland si tentò di raggiungere gli aviatori con trasmissioni sia radio sia in codice Morse. Operatori radio in tutto il Pacifico e negli Stati Uniti potrebbero aver ricevuto segnali dall'Electra, ma questi erano inintelligibili o deboli. Alcune di queste trasmissioni erano dubbie, ma altre paiono essere state autentiche. Rilevamenti delle stazioni della Pan American Airways indicano segnali provenienti da diverse posizioni, inclusa Nikumaroro. Segnali sporadici vennero riportati per quattro o cinque giorni dopo la sparizione, ma nessuno riportò alcuna informazione comprensibile.

La scomparsa di Amelia Earhart occupa la prima pagina del Daily News il 3 luglio 1937. Una caccia all'uomo senza successo non riuscì a portare alla luce né l'aereo né i corpi di Amelia e il suo navigatore. Le teorie abbondano su cosa sia successo ad Amelia Earhart e al suo navigatore. Furono catturati dai giapponesi e giustiziati come sospette spie? Rimasero senza carburante e si schiantarono nel Pacifico, con i i rottami del loro aereo abbandonati sul fondo dell'oceano? Oppure trascorsero i loro ultimi giorni come naufraghi su una remota isola del Pacifico? La risposta non è ancora chiara. Il destino della Earhart probabilmente non sarà mai conosciuto. Ma la sua importanza come pioniera dell'aviazione femminile perdura. La Earhart non solo usò la sua notorietà per fare pressione a favore della legislazione aeronautica, ma ha anche aperto la strada all'accettazione pubblica di donne indipendenti e avventurose.

Il presidente Roosevelt autorizzò le ricerche con l'impiego di nove navi e 66 aerei per un costo stimato di circa quattro milioni di dollari. Le navi e gli aerei impegnati nella ricerca, il cui comandante era amico personale di Amelia, non giunsero sul luogo se non dopo cinque giorni. Circa un'ora dopo l'ultimo messaggio registrato di Earhart, l'Itasca incominciò una ricerca che risultò infruttuosa a nord e a est dell'isola di Howland, basandosi sulle assunzioni iniziali sulla provenienza delle trasmissioni dell'aereo. La Marina statunitense si unì ben presto alle ricerche e nel giro di tre giorni inviò le risorse disponibili nell'area di ricerca nelle vicinanze dell'isola di Howland. Durante le ricerche iniziali l'Itasca percorse la linea 157/337 della posizione a nord-nord-ovest dell'isola di Howland, quindi cercò nell'area corrispondente a nord-est dell'isola, cercando in una zona più ampia di quella cercata nella zona nord-ovest. Basandosi sulla posizione presunta di diverse presupposte trasmissioni radio di Earhart alcuni degli sforzi di ricerca vennero dirette a una posizione 281 gradi a nord-ovest dell'isola di Howland senza trovare terra o resti degli aviatori. Sforzi successivi furono indirizzati verso le isole della Fenice a sud di Howland.

Una settimana dopo la sparizione, un aereo da ricognizione imbarcato sulla Colorado volò sopra diverse isole del gruppo incluso Nikumaroro (all'epoca detta isola di Gardner). Il rapporto su Gardner dice: «Segni di abitanti recenti sono chiaramente visibili, ma ripetuti giri e avvicinamenti non hanno ricevuto alcuna segnalazione in risposta dai possibili abitanti e infine si è assunto che non ve ne fossero... all'estremità occidentale dell'isola una nave a vapore (di circa 4 000 tonnellate) è arenata, con la prua quasi a secco sulla spiaggia corallina con la chiglia rotta in almeno due punti. La laguna di Gardner pare sufficientemente profonda e certamente grande abbastanza che un idroplano o anche un aeroplano possa atterrare o decollare in una qualunque direzione con poca o nessuna difficoltà. Scoprirono anche che la forma e dimensione di Nikumaroro come riportata sulle mappe era completamente errata.

Altri sforzi della marina furono diretti a nord, ovest e sudovest di Howland, basandosi sulla possibilità che l'Electra fosse ammarato nell'oceano e fosse rimasto a galla o che gli aviatori fossero in una zattera di emergenza. Le ricerche ufficiali terminarono il 19 luglio 1937. I rapporti ufficiali della ricerca furono influenzati da cautela riguardo a come il costo nella ricerca di Earhart avrebbe potuto essere riportato dalla stampa. Nonostante gli sforzi non furono trovate tracce di Earhart, Noonan o dell'Electra 10E. La portaerei Lexington, la nave da battaglia Colorado, l'Itasca (e anche due navi giapponesi, il vascello oceanografico Koshu e la nave appoggio idrovolanti Kamoi) cercarono per sei/sette giorni ognuna, coprendo 390 000 km².

Alla fine del luglio 1937 Putnam, il marito, affittò due piccole navi e dagli Stati Uniti diresse la ricerca sulle isole della Fenice, Kiribati, Tabuaeran, le isole Gilbert e le Marshall, senza trovare tracce dell'Electra e dei suoi occupanti. Negli Stati Uniti Putnam divenne l'affidatario delle proprietà di Earhart così da poter pagare le operazioni di ricerca. Putnam richiese l'esenzione dal periodo di sette anni per la dichiarazione di morte presunta presso la corte di Los Angeles così da poter gestire le finanze di Earhart.

L'arcipelago moderno di Kiribati.

Dopo la scomparsa di Earhart e di Noonan emersero molte teorie per spiegare l'accaduto. Molti ricercatori ritengono che l'Electra, a corto di carburante, avesse effettuato un ammaraggio di emergenza e Earhart e Noonan fossero poi annegati. L'ingegnere aeronautico e navigatore d'aereo Elgen Long e sua moglie Marie K. Long hanno dedicato 35 anni alla ricerca di riscontri per la teoria dell'incidente e affondamento, che è una delle più accettate spiegazioni per la scomparsa degli aviatori. Nelle sue ricerche esaminò la complicata documentazione relativa alle trasmissioni radio dell'epoca, arrivando alla conclusione che si fosse trattato di un caso di scarsa pianificazione ed esecuzione ancora peggiore.

Il contrammiraglio della US Navy Richard R. Lo storico britannico dell'aviazione Roy Nesbit analizzò i resoconti dell'epoca e la corrispondenza di Putnam e concluse che l'aereo di Earhart non era stato completamente rifornito a Lae. William L. David Jourdan, un ex-sommergibilista ed esperto in recuperi oceanici, attraverso la sua compagnia di ricerche Nauticos ha effettuato una estesa campagna di ricerche sul fondo oceanico esplorando un quadrante di mare di 3100 km² a nord e a ovest dell'isola di Howland nel corso di due spedizioni nel 2002 e 2006, spendendo un totale di 4,5 milioni di dollari, senza trovare nulla. La zona delle ricerche Jourdan la ricavò dalle ultime coordinate trasmesse per radio da Earhart e dallo studio del lavoro di Elgen Long. Jourdan concluse che "L'analisi di tutti i dati che abbiamo - carburante, chiamate radio e altro - mi dice che l'aereo finì in acqua lontano dall'isola Howland."

Subito dopo la scomparsa di Earhart e di Noonan, la marina militare statunitense, Paul Mantz e la madre di Earhart che convinse G.P. Una teoria alternativa vede Amelia coinvolta in una missione di spionaggio. Secondo questa teoria, in una sosta erano stati potenziati i motori dell'Electra in modo tale che l'aereo potesse compiere una rotta più ampia, per arrivare a Howland nello stesso tempo che avrebbe impiegato viaggiando in linea retta. Questa teoria sostiene anche che furono montate delle potenti macchine fotografiche. Infine la trasvolatrice avrebbe poi simulato un'avaria in modo tale da permettere agli statunitensi di compiere le loro manovre. Esiste anche un'altra teoria, secondo cui Earhart sarebbe stata fatta prigi...

La sua influenza come pioniera dell'aviazione femminile perdura, ispirando generazioni di donne a perseguire i propri sogni, indipendentemente dalle convenzioni sociali. La Earhart non solo usò la sua notorietà per fare pressione a favore della legislazione aeronautica, ma ha anche aperto la strada all'accettazione pubblica di donne indipendenti e avventurose. Non fu certo la prima donna pilota di successo. Le donne sono ancora sottorappresentate nell'aviazione. Secondo l'Organizzazione Internazionale dell'Aviazione Civile, nel 2023 solo il 4,9% dei piloti, dei controllori del traffico aereo e dei tecnici della manutenzione degli aerei è costituito da donne. "Menti di ogni tipo... stanno cercando di elaborare i dettagli teorici di un volo efficiente", scrisse la Earhart nel 1932.

Amelia Earhart all'età di sei mesi (a sinistra) e di sette anni (a destra).

Amelia Earhart con un monopattino a motore il 22 ottobre 1935.

Amelia Earhart aiuta a testare un dispositivo di addestramento per paracadute commerciale a Prospertown, nel New Jersey.

I giornalisti si affollarono intorno all'aereo, documentando tutto, dai suoi occhi azzurri ai capelli raccolti, fino alle sue battute pre-volo sulla capacità del serbatoio carburante e la velocità dell'aereo. "Sarà un volo sicuro e studiato, su rotte tracciate", assicurò loro. La grande aviatrice non avrebbe mai portato a termine l'ambiziosa impresa. Lei e il suo aereo scomparvero dopo circa un mese, e i dettagli sulla sua ultima dimora rimangono uno dei più grandi misteri irrisolti dei tempi moderni.

Nata ad Atchison, in Kansas, nel 1897 da Edwin e Amy Earhart, Amelia Mary Earhart era la maggiore di due figlie. Amy stessa si è data all'avventura, scalando da giovane una montagna del Colorado in solitaria, e alcune storie sulla famiglia sostengono che il padre, tradizionalista, le abbia negato un'istruzione universitaria. Amy non voleva che le sue figlie subissero lo stesso destino. E così le figlie di Amy si sottrassero alle convenzioni fin da piccole, indossando pantaloni al posto delle gonne quando facevano sport all'aperto. Il mondo in cui le ragazze crebbero era profondamente conflittuale riguardo al crescente ruolo sociale delle donne. I diritti delle donne si stavano rapidamente espandendo e le donne avrebbero ottenuto il diritto di voto quando Amelia aveva 23 anni (1920). Invece di dare priorità al matrimonio e alla maternità, Amelia voleva una carriera e la libertà.

All'epoca un lavoro nel sociale era considerato una carriera rispettabile per una donna. Ma la Earhart aveva un'altra passione, meno socialmente accettabile, l'aviazione. Era cresciuta insieme a questo settore anch'esso nato da poco, esploso dopo il successo del primo volo dei fratelli Wright nel 1903. Le cose cambiarono nel 1920, quando ancora studentessa partecipò con il padre a un "rodeo aereo" a Long Beach, in California. Tali eventi erano una forma di spettacolo comune all'inizio degli anni Venti e di solito vedevano la partecipazione di temerari ex assi del volo che mostravano le abilità affinate in combattimento. L'aereo si sollevò solo di 600 metri, ma [la sensazione] travolse Amelia. "Non appena ci siamo staccati da terra, ho capito che dovevo volare", ha ricordato in seguito. Pregò i genitori di permetterle di prendere lezioni di volo e fece in modo che una delle poche donne del settore, la pilota collaudatrice Neta Snook, la istruisse. Afflitta da problemi economici e di salute durante i suoi primi vent'anni, la Earhart svolse lavori saltuari per finanziare la sua formazione al volo e comprare il suo primo aereo. Si impegnò anche nella sezione locale della National Aeronautical Association. "Niente di tutto questo era ciò che si può definire importante, tranne che per me", scrisse in seguito nella sua autobiografia del 1932.

Poi, nel 1928, alla Earhart fu chiesto se voleva diventare la prima donna ad attraversare l'Oceano Atlantico in aereo. La pericolosa traversata fu intrapresa dal pilota Wilmer Stultz e dal copilota Louis Gordon, entrambi compensati per il volo. La Earhart avrebbe voluto pilotare l'aereo durante la traversata, ma la scarsa visibilità e le decisioni del pilota non le permisero di passare del tempo dietro al timone. Ma l'impresa fu comunque storica. La Earhart sfruttò la sua improvvisa celebrità a vantaggio dell'aviazione. Incontrando personaggi famosi, utilizzò il loro consenso e le loro conoscenze per finanziare i suoi voli futuri. Contribuì a diffondere l'idea delle donne nell'aviazione scrivendo delle sue esperienze su pubblicazioni nazionali.

Amelia Earhart arriva a Derry, in Irlanda del Nord, dopo il suo volo transatlantico in solitaria il 20 maggio 1932. "Lady Lindy" - un nomignolo datole per la sua somiglianza con Charles Lindbergh, la più grande celebrità dell'aviazione dell'epoca - aveva appena iniziato. Nel decennio successivo, aggiunse altri primati alla lista, diventando la prima persona ad attraversare in solitaria l'Oceano Pacifico.

Amelia Earhart arriva a Derry, in Irlanda del Nord, dopo il suo volo transatlantico in solitaria il 20 maggio 1932.

Il fidato Lockheed Electra della Earhart decollò da Oakland, California, il 1° giugno 1937, con grande clamore internazionale. I fan seguirono Earhart e il navigatore Fred Noonan mentre atterravano per rifornirsi di carburante in varie località del mondo. Ma dopo essere partiti da Lae, in Nuova Guinea, per uno degli ultimi tratti del viaggio, il 2 luglio, scomparvero dai radar.

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