L'Afro-Napoli si prepara ad affrontare una nuova stagione, segnata dall'esordio stagionale nella nuova categoria domenica contro l'Afragolese, valida per la prima sfida di Coppa Italia Dilettanti di Eccellenza. La squadra affronta questa nuova avventura con determinazione, consapevole delle sfide che l'attendono nel campionato di Eccellenza.
Il direttore sportivo Pietro Varriale commenta l'esordio: "E’ stata una partita difficile dal punto di vista fisico e mentale. Siamo arrivati da neopromossa ad affrontare una squadra che, dal mio punto di vista, ha tutte le carte per essere una candidata alla vittoria finale. Non nascondo che ci sono state delle difficoltà, perché ci stiamo calando in un campionato più difficile di quello di Serie D. Questo girone ha un livello davvero alto. Affrontare l’Afragolese e vincere senza subire gol sicuramente fa piacere, credo che il rigore era sacrosanto e che non abbiamo rubato nulla. Abbiamo meritato il risultato e siamo anche stati fortunati e bravi."

Guardando al futuro, Varriale aggiunge: "Per quanto riguarda il ritorno, l’unica cosa che mi auguro è che la mia squadra affronti il match con la stessa mentalità e la stessa caparbietà. Troveremo altre difficoltà dal punto di vista mentale, perché giocare al “Moccia” davanti a un pubblico esigente e competente, ma soprattutto che incita per 90′ minuti ovviamente emoziona e condiziona."
I calendari di Eccellenza sono stati sorteggiati lunedì 27 agosto. L’Afro-Napoli esordirà in campionato ospitando l’Albanova al Comunale di Casal di Principe. A questo proposito, la società dichiara: "Innanzitutto dico che non sono una che predilige per affrontare le più forti prima o dopo. Tanto bisogna giocare con tutte, il quando cambia poco. La cosa importante per me è vivere il campionato partita per partita e concentrarci sull’avversaria che stiamo affrontando. La mentalità è tutto, altrimenti ci potrebbero essere sorprese negative. Quindi a Casal di Principe dovremo scendere in campo senza pensare al Gladiator, Cos√¨ per ogni sfida, perché il calcio è strano e la sfida finisce quando l’arbitro fischia."

L'obiettivo dichiarato è quello di sorprendere: "Vogliamo sorprendere."
Un appello ai tifosi conclude il pensiero della società: "L’unico messaggio che posso lanciare è quello di seguirci ed incitarci, perché questa società merita di essere seguita. Questi ragazzi meritano di essere seguiti."
La squadra affronta anche le sfide legate agli infortuni e alle squalifiche. Tra i giocatori che hanno accusato malanni ci sono Oratore e Parisi. Velotti è stato squalificato per 2 turni. Ci sono anche notizie di rientri, come Di Meglio, dopo i punti all’arcata sopraccigliare. Luise ed Esposito saranno in avanti.
La competizione nel girone promette di essere agguerrita, con squadre come lo Sporting Ercolano che si profilano tra le più insidiose del lotto. L'Afro-Napoli punta a fare i play out e metterà tutto l'impegno per superarli.
Il calcio dilettantistico, tuttavia, non è esente da problematiche serie. Un episodio di razzismo ha coinvolto Gueye Ass Diuail, portiere del Serino, squadra della provincia di Avellino (girone C, campionato di Promozione). Espulso per aver chiesto spiegazioni su un gol convalidato in modo dubbio, il portiere ha denunciato insulti razzisti da parte dell'arbitro, un diciassettenne. "Ho pianto per la rabbia, meno male che i miei compagni mi hanno fermato. Ogni domenica succedono queste cose, e io sono fatto oggetto d’insulti razzisti, ma quando lo senti anche dall’arbitro è avvilente. Nel calcio dilettantistico c’è tanto razzismo, soprattutto quando giocavo con l’Afro-Napoli," ha dichiarato Diuail. "Non mollo, perché non è la prima volta, e poi perché sto lavorando con il mio presidente come cameriere."
Il presidente del Serino, Umberto Chiariello, ha ritirato la squadra dal campo in segno di protesta. "Parole irrispettose di Ass Diail all’arbitro? Non parla neanche bene l’italiano, sarei curioso di capire cosa ha sentito il direttore di gara. Io mi prendo le mie responsabilità, non abbiamo neanche ricevuto una telefonata di scusa. L’arbitro aveva 17 anni, ma non ho dato peso: do le colpe non a lui, ma al sistema. Se non ci sono stati provvedimenti per un episodio clamoroso come quello di Koulibaly - aggiunge Chiariello -, che speranze abbiamo noi di vedere qualcosa qui in promozione?"

tags: #afro #giovanni #arbitro